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MONTE LERA 4° PERCORSO / QUOTA 1464 IL VERO MONTE LERA E IL VERTICAL SULLA PAGLIA
Scritto da Vittorio Duregon   
Martedì 26 Maggio 2020 05:17

 

MONTE LERA

QUARTO PERCORSO 

 

 

 

La diretta alla vetta più alta del Monte Lera 

 

 

MONTE LERA QUOTA 1464

 

 

 

IL VERTICAL DELLA PAGLIA

E LA STERRATA DEL VERSANTE SUD

 

da Valdellatorre

 

 

 

 

12,7 km         980 D+

 

 

 

 

Piazzale degli Alpini – Via Bertolotto – risalita del Rio Codano

Sentiero VDT 10 – Vertical della paglia – Quota 1464

discesa al VDT 10 - discesa su sterrata - Borgata Gablera

Molino di Punta – Piazzale degli Alpini

 

 

 

  

 

 

 

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LE PREALPI TORINESI

 

Le Prealpi Torinesi costituiscono un territorio non tanto comune.  Aride e rocciose, incombono con grandi dislivelli sulla pianura torinese. La loro estensione va grosso modo dalla gola di Lanzo fino al Monte San Giorgio di Piossasco.

Il loro  limite interno è costituito dalla Val Messa e dal Colle del Lys.

Rappresenta un unico ambiente geologico,antichissimo, di rocce magmatiche profonde provenienti dal mantello e precedenti all'innalzamento della catena alpina.

E' denominato 'Massiccio Ultrabasico di Lanzo', ed ha il suo apice nel Monte Colombano a 1658 m. 

Racchiude al proprio interno due piccole valli, quella del Casternone (Val della Torre) e quella del Ceronda (Vallo e Varisella).

Ha le caratteristiche di una terra arida e povera, ricoperta sui rilievi e sui fianchi da una bassa vegetazione di latifoglie, oppure da lunghe e ampie colate di pietrame, peridotiti ,rocce grossolanamente frammentate. 

Frequenti sono le tracce di incendi che hanno ridimensionato alcuni tentativi di rimboschimento effettuati nel secolo scorso.

 

 

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Un vero deserto di media quota, a due passi da Torino, adatto per le escursioni di mezza giornata e di mezza stagione, anche invernali.

 

 

 

 

 

 

 

Per i trailers torinesi sono però potenzialmente un terreno di gioco eccellente e di rara agibilità.

 

Fino alla metà del secolo scorso gli abitanti delle due vali erano contadini che per arrotondare e sopravvivere scendevano d'estate nelle cascine della pianura intorno a Torino a fare le cosiddette 'campagne' del grano e del fieno. Si sistemavano a dormire in rimesse e fienili, in cambio ricevevano una parte del raccolto.

 

 

 La strada sterrata

La seconda parte della discesa del presente Percorso, utilizza una sterrata, quella che che già si era attraversata all'andata.

 

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Questa strada, che a valle inizia dalla borgata Gablera, risale con ripidi tornanti in asfalto, poi in cemento e infine in largo sterrato, tutto il versante sud del Monte Lera.

Termina in mezza costa sulle falde del Monte Rosselli. E' quella usata per raggiungere l' importante punto di lancio di Valdellatorre per lo sport del parapendìo.

 

Qualche voce critica ha giudicato questa strada, molto visibile e sostanzialmente senza una borgata terminale che la giustifichi, una ferita gratuita inferta alla montagna.

 

 

Se non altro però è sicuramente utile per l'attività anti incendio.

 

Lungo il percorso è visibile anche lo scheletro di un edificio che, nell'ambito di un progetto di sviluppo turistico ludico-sportivo, abortito sul nascere almeno 50 anni fa, avrebbe dovuto essere un albergo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL TRACCIATO

 

 

 

 

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Partire da Valdellatorre,

dal piazzale degli Alpini di

fronte al Municipio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Salire con l’itinerario 3 fino alla Quota 1464, il Monte Lera dei valtorresi. 

Come già descritto nel percorso precedente l'ultima parte della salita si svolge su un terreno aperto, ripido e continuo che d'inverno è reso completamente giallo da un impressionante strato di erba olina secca.

L'abbiamo denominato il 'vertical della paglia', misurando un D+ di ben 500 m.

Fin qui abbiamo realizzato un vero Vertical 1000.

 

 

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La discesa si svolge inizialmente per la via di salita.

 

Scendere per il Vertical della paglia, ovviamente ponendo l'attenzione necessaria.

 

 

Rifare all'indietro anche il tratto del sentiero VDT 10 e il breve sentiero nel bosco fino ad arrivare alla strada sterrata.

 

 

 

Prendere la strada sterrata verso valle (a ds).

 

 

 

 

 

La sterrata diventerà poi un battuto in cemento e poi un ripido asfalto che porterà alle borgate Gablera e Molino di Punta.

 

Di qui ritornare su asfalto al Piazzale degli Alpini.

 

 

 

 

 

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LE FOTO