Banner
Banner
Torino
Gio

11°C
Ven

9°C
Sab

7°C

Login




gliOrchiLogo
vedosportLogosi

Designed by:
Andrea Borrelli www.uomochecorre.it

GIVOLETTO - MONTE LERA / UN VERO E FACILE KM VERTICALE SULLA PIANURA DI TORINO
Scritto da Vittorio Duregon   
Martedì 02 Maggio 2017 17:41

 

 

A 15 min da Torino

 

MONTE LERA 1370 m

 

Un panoramico Km Verticale 

 

Km 4,5              1000 m  D+

 

 

 

 

 

Non si può certo dire che manchino montagne e salite, nei dintorni di Torino.

E d'altronde, proprio perché siamo, o vorremmo essere, degli specialisti, dobbiamo essere consapevoli del fatto che disponiamo di opportunità che altrove sarebbero solo un sogno impossibile..

E così, ragionando e osservando, abbiamo trovato qualcosa di  veramente speciale: un KM VERTICALE , praticamente a due passi.

Il breve tempo disponibile di una pre mattinata, o di una lunga serata estiva, sarà sufficiente a darci  a piacevole soddisfazione deila conquista di un 1000 D+.

 

 Tradizionalmente per la salita dura, quella di montagna, ogni esigenza torinese è soddisfatta dal Musinèche però ha pregi e difetti.

E' un pregio sicuramente che è molto frequentato. Sulla Costa della Croce il 'popolo del Musinè' è sempre presente, in tutti i giorni dell'anno e con qualsiasi meteo.Si socializza moltissimo e con le persone più diverse.

Un difetto invece, per chi vuole allenarsi con intensità, è che , con il continuo uso, il percorso è diventato parecchio accidentato. Pietre e lame, affiorano sempre di più sul sentiero rendendo  delicata non solo la discesa ma persino la salita.

Mi è capitato un giorno, in salita, di cadere in avanti e prendere una discreta botta sul costato che mi invaldò per molte settimane.

In un'altra occasione, era quasi buio,poco sotto la Croce, in discesa, presi una brutta distorsione alla caviglia. Però, per l'appunto, niente paura, poco sotto c'era un signore che mi precedeva , era addirittura un attivo del soccorso alpino, e si offrì di sostenermi di peso fino all'auto. 

Tutto questo per dire che talvolta viene da desiderare una salita diversa. Che sia pure dura,  ma soprattutto che sia su terreno pulito, terroso e morbido. Che favola sarebbe.

 

Ebbene parte di queste caratteristiche positive si trovano in questo percorso da GIVOLETTO , che qui proponiamo e che grosso modo offre 850m D+, 100 m in più del Musinè.  

 E, per chi vuole fare 1000 D+ esatti, il modo c'è. Deve solo allungare un po' e  prendersi  una piccola responsabilità personale...

 

km vert givoletto copia

 

Il percorso del Vertical è  questo:

Givoletto 370 m, Partire dal Parcheggio del Cimitero, Salire la Via Crucis  fino al Santuario di Maria Ausiliatrice sul Monte Castello , discendere la strada sterrata dietro il Santuario fino al piazzale della pista da trial, imboccare di fronte la pista tagliafuoco verso la montagna, arrivare ad un Colletto a quota  1064 m .

Fino qui siamo a c 730 D+ . Per chi vuole fare 1000 m esatti proseguire per la Cappella della Madonna della Neve, e di lì in breve fino al pilastrino metallico con il libro di vetta del Monte Lera 1360 m. 

 

 Attenzione!

 Perché diciamo che deve essere una scelta personale fare gli ulteriori 270 m di dislivello? Perché dal Colletto in poi , per c 800 m siamo nel piccolissimo territorio della Riserva Naturale Integrale della Madonna della neve sul Monte Lera.

Non ne è consentito l'accesso, se non il giorno della festa patronale,il 5 Agosto. Però si incontrano di norma gli escursionisti; inoltre non ci sono cartelli visibili sul limitare dell'area,e numerosi siti segnalano l'escursione senza alcuna controindicazione.

Noi assumiamo l'interpretazione di Giulio Berruto  in Parchi e Riserve e Prealpi, I 53 itinerari intorno a Torino  IGC 1998 , dove si sostiene che il divieto e la eventuale richiesta di autorizzazione, vale solo per le comitive, non per le classiche escursioni individuali.

Lo scopo dell'area è di proteggere una pianta endemica, rarissima (ma non esclusiva di quest'area), la Euphorbia Gibelliana, che fiorisce a Maggio e fruttifica in Agosto.

Ovvio che chi decidesse di fare l'escursione per i 1000 m, debba essere solerte e stare rigorosamente sul sentiero visibile senza nulla toccare.

 

 659

PERCORSO

Per chi proviene da Torino con la Tangenziale prendere l'uscita di Pianezza/Ikea e dirigersi verso Valdellatorre, e poi Givoletto.Superare la rotonda di Givoletto e dopo 100m, a destra, lasciare l'auto nel parcheggio del cimitero.

 

597

 

 

 

Partire sulla strada di fianco al cimitero e  attraversare la provinciale (passaggio pedonale) dirigendosi verso il campanile della parrocchiale.

 

 

Prima di arrivarvi fare una inversione a U in salita e arrivare davanti al Ristorante dei Cacciatori.

 

 

 

 

603

 

 

 

 

Prendere la via Crucis e salirla tutta fino al Santuario di Maria Ausiliatrice.  

 

 

 

 

Proseguire iltre il Santuario e discendere su una strada sterrata fino ad un piazzale con dei grossi copertoni in vista, è un campo da trail.

 

614

619

 

 

 

 

 

Sul lato opposto del piazzale  escono due sentieri, prendere quello di destra, una stretta pista tagliafuoco.  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascendere in mezza costa un lungo tratto fino ad  un bivio dove, prendendo a sin ,(non a ds perché la pista finisce nel nulla). Dopo pochi metri si attraversa un ruscello, sicuramente secco nella stagione estiva.  

 

635

 

 

 

 

Oltre il ruscello , dopo pochi metri, ad un bivio, prendere la traccia di sinistra che permette di ascendere il costone più dolcemente.

 

 

 

 

 

 

650

 

 

 

 

 

 

 

Seguire le tracce di passaggio fino ad un colletto sulla cresta spartiaquecon la Val Ceronda, a quota 1064 m.

 

 

 

 

 

 

656

 

 

 

 

 

 

 

 

Per chi vuol proseguire prendere il sentiero a sin che sale dolcemente fino alla Cappella di Madonna della Neve.

 

 

 

 

 

660

 

 

 

Proseguire oltre la Cappella scendendo di qualche metro e per poi inoltrarsi nel bosco 

seguendo, sempre in salita, tracce di sentiero, segnali biancorossi sulle pietre e qualche fettuccia sugli alberi.  

 

 

 

 

 

 

 

 

668

 

 

 

 

 

L'ascesa termina dove ci si imbatte nel pilastrino d'acciaio con una madonnina e il libro di vetta.

 

Per tutta l'ascesa e la discesa lo sguardo spazia su un amplissimo panoprama sulla piana torinese e sul basso canavese.

 

 

 

 

 

 

 

 


PHOTO GALLERY