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MONTE MUSINE' - Via normale per Sant'Abaco e la Costa della Croce
Scritto da Pino Ruisi   
Mercoledì 23 Marzo 2011 10:04

 

 

MUSINE' - VALDELLATORRE - ALMESE - LYS


MONTE MUSINE'

Via normale per Sant'Abaco e la Costa della Croce

 

pino ruisi mini

 

di PINO RUISI

 

 

Partenza e Arrivo da Piazza Cays, Caselette.


Quota Partenza                 405 m

Quota vetta                       1150 m

Dislivello complessivo      745 m

Lunghezza                        6,2 km


La prima volta che sono salito in vetta, risale al 1986 quando con gli amici della palestra di Karate 'Arashi Doyo' di Corso Dante, abbiamo intrapreso una gita di puro divertimento... cosi'... per stare un giornata insieme.
pino1Non ricordo la gita come una giornata particolarmente piacevole e anzi faccio fatica a focalizzarla.
Sono ritornato in cima al Musinè con gli amici un'altra volta nel 1988 e di questa ne ho un ricordo piu' nitido, forse per via delle foto che scattammo salendo al monte, eravamo io Marco, Piero, Fausto veri amiconi nella vita e sul lavoro...
Piu' assidue le salite si sono fatte quando, ormai solo in casa dacche' mio padre si era trasferito a Salbertrand, il tempo da non trascorrere in solitudine si era ampliato.
Cosicche' alcune domeniche mi piaceva scorazzare solingo e selvaggio per il Musinè, lontano dalla caotica città, libero dai rumori e dalle cose.
Tornavo sereno e in pace cosicchè il Lunedi di lavoro mi angosciava meno.

 

pino_2
Quante genti
Hai visto passare
Quanti cuori pulsare
Quante menti felici
E quanti qui su di te
A risolvere problemi
A cercarsi dentro
A estraniare il mondo
A buttar giu' passi
Alle tue pendici
In amori fuggevoli
Sui tuoi fianchi
In un'amore per sempre


Anni sono passati prima che risalissi al Musine'. La famiglia, il lavoro hanno pienamente occupato il tempo.
Poi nel 1997 decido che era tempo di dedicare qualche ora allo Sport... certo di iscrivermi in una palestra o associazione non ne avevo nessunissima voglia visto che arrivavo da 11 anni di palestra e Federazioni di Arti marziali... no proprio nessuna voglia.
Volevo essere libero... e quale miglior palestra del Musine'... a pochi minuti da casa una montagna Pret-a-Porter.
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Le salite si sono succedute almeno una volta alla settimana... salivo solo se il tempo era buono, ciò nonostante mi sono goduto gli ultimi scampoli del gruppo di appassionati che ha frequentato il Musine tra la meta' degli anni 80' e la fine degli anni 90'.
Li sentivo parlare di ripetute giornaliere al Musine 4, 5 volte, di numero di Volte in un anno 200, 250... figure mitiche che hanno onorato la montagna e ne hanno scritto un pezzo di storia.

Paolo, Andriano, Marco, Riccardo, Mario, Enzo, Salvatore, Cristina, Marcello, GianMarco, Rocco, Perrone... e mi scusino quelli non citati.

Su tutto il compleanno di Cristina, a dir la verità non ricordo piu' l'anno, penso il 1999 o 2000 non so... avevano sparso la voce per i festeggiamenti come al solito, Vito e Marco.
In cima la sera del compleanno, una splendida serata estiva, eravamo una trentina di persone... un ricordo indelebile.Tutti avevano portato qualche leccornia e insieme si era fatto festa.
La discesa con la luna piena indimenticabile.

      Ricordo di momenti bellissimi;
-Le grandi nevicate invernali con la neve sulla pancia
-L'utilizzo dei ramponi sui ripidi pendii a Nord
-Gli scialpinisti che veloci sfrecciavano
-Le fredde giornate di gennaio con il Verglass sulle rocce
-Le salite estive accompagnato dal canto delle Cicale
-Le notturne al chiarore della luna con le luci di Torino
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 -Gli incontri curiosi con Cinghiali, camosci, caprioli, Lepri e minilepri
-Le raccolte delle erbe aromatiche dall'erba cipollina al finocchio selvatico e all'asparago selvatico
-Le Poiane che alte inseguivano gli Alianti ed entrambi galleggiavano sulle calde correnti ascensionali
pino_5-I Pranzi preparati dal nostro Vito, ormai cuoco di fiducia
-I fungaioli che scendevano con i cestini pieni di Porcini e mazze di tamburo
-I neofiti del DownHill che cercano, senza mai riuscirci, di domare la montagna
-Le salite a chi arriva primo e le discese a discutere di Politica
-La raccolta delle more per le marmellate.
-La via Crucis Pasquale per le edicole che portano a S. Abaco
-Le ascese con le nebbie che coprivano la pianura

e tante e tante altre cose… su questa incredibile e viva montagna.

Eppoi in cima, se il tempo ti assiste, sei premiato dopo 750 metri di dislivello positivo, a 1150 S.l.m, con un bel panorama sulle alpi Marittime, Cozie e Graie.

Lo sguardo a 360 gradi
Dalle Marcarolo al Cadibona
Dal Monviso al Granero
Dal SanGiorgio all'Aquila
dal Rubinet al Rocciavrè
Dalla Cristalliera all'Orsiera
Dal Pelvous al Ciusalet
Dal Rocciamelone al Civrari
Dalla Ciamarella al Soglio
Dal GranParadiso al Rosa
Poi le nebbiose lande Padane
Sono in cima nulla da temere


Al Musine' ho avuto modo di incontrare personaggi come Valerio Bertoglio o il sindaco di Torino Chiamparino, ritrovare vecchie amicizie... perche' qui prima o poi ci vengono tutti almeno una volta nella vita, quasi in processione e allora vivide si fanno le Fiaccolate di Gennaio per la festa di S. Abaco, che poi finiscono nel grande falo' di piazza Cays a Caselette con le bevute di Vin brule' ...

E alfine le gare di Corsa in Montagna, dalla classica salita che quest'anno e' alla sua 25' Edizione, alla Maratona Alpina di Valdellatorre gia' alla 3' Edizione e che ha nel Musine' uno dei suoi punti di riferimento.

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      Percorso            

Pur trattandosi di una delle mete più frequentate d'Italia, a due passi dall'hinterland di Torino, è una ascensione da non sottovalutare. Sono quasi 800 m di dislivello, molto ripidi, niente acqua, sentiero quasi mai facile, su pietre e roccette.

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foto_3_bisSi parte da Caselette, dall'ampio parcheggio di Piazza Cays, si imbocca il Viale di Sant'Abaco e al suo termine dopo circa 150 m si gira a destra.

foto 3 tris copiaDi fronte all'ingresso del Campo sportivo si prende la mulattiera acciottolata che sale ripida, punteggiata dalle cappellette della  Via Crucis che porta al Santuario di Sant'Abaco.

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Giunti al Santuario la mulattiera cessa e si segue il visibile sentiero verso il monte scegliendo tra le numerose ramificazioni e preferibilmente seguendo le tracce di destra, più agevoli.

foto_5L'ascesa è molto ripida e si svolge in un bosco di roverelle e basse conifere. Dopo alcune spallette con dei brevissimi  falsipiani, si raggiunge una ampia spalla, libera da vegetazione, da cui si può godere di un magnifico panorama sulla pianura e sulla bassa val di Susa .

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Il sentiero prosegue con minore pendenza e passa accanto ad un traliccio di un elettrodotto. In questo tratto siamo a sinistra della cresta della Croce, però ben presto il sentiero scavalca la cresta e passa sul lato Nord, da cui si può godere il panorama sulla Cresta nord est, che scende al Truc di Brione, poco lontana in linea d'aria.

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Dopo questo tratto sul lato Nord, il sentiero riguadagna la cresta e si porta sotto la vetta, che si raggiunge con un ultimo ripido tratto nel bosco.

Discesa per la via di salita.


                W GLI ORCHI 

 

 

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