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Aosta-Becca di Nona - 4 settembre 2010
Scritto da Vittorio Duregon   
Martedì 21 Dicembre 2010 10:30

 

AOSTA - BECCA DI NONA 

Domenica 4 Settembre 2010

  

     La Aosta–Becca di Nona è una corsa in montagna, anzi una sky race, che appartiene al ristretto gruppo delle gare-evento. 

E' la più importante della Valle d'Aosta, quella dove l'impegno degli atleti locali e delle risorse organizzative regionali è al massimo.

 Vi è abitualmente una qualificata partecipazione anche dalle altre regioni, in particolare Piemonte Lombardia e Triveneto, nonché da Francia, Svizzera e Spagna e questo, oltre che permettere di stabilire contatti e relazioni, aiuta a mettere maggiormente a fuoco i reali valori sportivi in campo.

 

     La Becca di Nona, alta 3.142 m, ha un profilo slanciato e incombe su Aosta dal lato sud.

Da Piazza Chanoux, il salotto della città e luogo della Partenza, a quota 570, se ne vede perfettamente la cima, così come dalla cima si vede la città, con i viali e i palazzi e forse anche lo striscione di partenza. Una vera sfida dal sapore antico: salire e discendere dalla Becca, dislivello in salita di 2.600 metri, da ripercorrere poi in discesa. Arrivo finale nei pressi del luogo della partenza, a Plan Félinaz, dove ci sono gli impianti sportivi di Charvensod con docce, bar, cucina e ogni confort. Km totali circa 30.

     Un tifo incredibile, tantissima gente sul percorso, con la cresta finale della salita e la cima ricoperte da oltre cento persone tra tifosi spettatori ed escursionisti.

Cameraman di Rai e Sky, fotografi professionisti e dilettanti ovunque, un elicottero che volteggia rombante sopra la testa per tutta la mattinata. 

     Il percorso è ben segnalato e si svolge su ottime stradine e sentieri relativamente poco accidentati. La pendenza però è sempre forte, un’infilata continua di lunghe e feroci salite.

Entusiasmante l'ultima parte, oltre i 2.500 m con il sentiero che si inerpica ripidissimo su una enorme pietraia per arrivare al Col Carrel, con il Bivacco Federigo in alto sopra la testa, e da lì in cresta innalzarsi ancora verso la vetta. Di fronte, vicinissima, la parete nord dell’Emilius.

     A tanta salita corrisponde tuttavia altrettanta discesa, da svolgersi spesso in piena velocità su fondo pulito e veloce, ma ripidissimo. Quindi sollecitazioni estreme, che avvengono normalmente dopo tre/quattro/ore di corsa, e che richiedono prudenza, esperienza, attenzione ai minimi dettagli dello stile di discesa, delle calzature, delle calze , dei bastoncini, ecc.

Con queste premesse la partecipazione è ristretta ma molto qualificata.

    Quest'anno si è raggiunto comunque il record di partecipanti, circa 300 totali, suddivisi tra le due gare che si svolgono contemporaneamente: 'salita + discesa', e 'sola salita'.l2

   

“Ci vuole del coraggio a mettersi sotto certi striscioni”

 

      Questa è la considerazione che io e Pino Ruisi ci scambiamo per rinfrancarci a vicenda.

 Siamo partiti alle sei da Cascine Vica, siamo arrivati tra i primi in Piazza Chanoux e ci godiamo l'arrivo alla spicciolata dei partecipanti. Il primo che vediamo si chiama Paolo Rinaldi, di Bergamo, arriverà 7° assoluto. Poi ecco Emanuela Brizio, campionessa mondiale, cordiale e disponibile per una foto, ci parla del Trofeo Kima, che ha vinto la settimana scorsa, laureandosi Campionessa Mondiale. Ecco poi Raffaella Miravalle, la guardiaparco volante, meravigliosa outsider dell’élite sky running, ha vinto molto quest'anno, ma non finisce ancora di stupire. Ecco ancora Roberto Giacchetto, il giovane vincitore della Royal Ultra Sky Marathon 2010. Lo vedo accennare un piccolo allungo di riscaldamento, ha movenze elastiche e feline.

Dà l’impressione di quello che non può allenarsi molto, ma si diverte e corre lo stesso, un talento naturale.

     Vedo poi Ornella Bosco, ricomparsa dopo un lungo periodo di infortunio, Giancarlo Costa, forte atleta e esperto commentatore di Running Passion, riconosco Giuliano Cavallo, il dominatore del Trail dellaValdigne, e via via alcune presenze piemontesi, non certo casuali: Roberto Garbati, Silvio Galliano, Carlo Degiovanni, l’animatore della 3 Rifugi della Val Pellice, Marina Plavan, Alma Rrikka, Paola Didero, Lelio Boaglio, Massimo Pezzetti, Domenico Morello. Tutta gente tosta, imperturbabile. Come a dire 'Quando il gioco si fa duro...'.

     “Sarà un successo non arrivare ultimi” sussurra Pino. Ma ormai siamo chiusi nel recinto dei leoni. Si parte. 

     Si imbocca subito il Viale dei Conseil des Commis, alzi lo sguardo, la cima della Becca sopra la testa… Si attraversa la linea ferroviaria con il sottopasso della Stazione, poi il Ponte sulla Dora e dopo duecento metri in piano… vai con le danze… salita, salita e ancora salita.

     La gara si svolge in modo assolutamente regolare, tempo discreto alla partenza, sole splendente e aria tersa in cima alla Becca, viste grandiose a 360 °, sul monte Emilius, sul Gran Combin, sulla Grivola e infine il Gruppo del Rutor. Occhiate in lontananza pure su Monte Bianco da una parte, Monte Rosa e Cervino dall’altra.

     Ma questo si vede soprattutto dalle foto che Pino Ruisi è abituato a fare 'in corsa', dall’interno della gara, e devo dire che merita il caloroso ringraziamento di tutti. Deve essere una discreta fatica aggiuntiva, anche psicologica.

     Comunque siamo riusciti a non arrivare proprio tra gli ultimi… Pino è soddisfattissimo, riappacificato con la grande montagna dopo il naufragio causa maltempo della sua partecipazione al Trail del Monte Bianco.

Io pure sono contento, anche se ho fatto la seconda metà della discesa quasi camminando, per un fortissimo dolore alla punta dei piedi. Per l’appunto i problemi della discesa, delle scarpe... che dicevo sopra.

 

     Davanti c'è stato un incredibile duello tra la Campionessa del Mondo Emanuela Brizio e Raffaella Miravalle. Emanuela aveva forse ancora nelle gambe il Kima, ma Raffaella ha attaccato, è passata in vantaggio in vetta, per essere poi messa nel mirino in discesa e battuta in volata per un solo metro! Dietro di loro il vuoto. Grande Raffaella!! Brava Emanuela.

     In campo maschile Dennis Brunod, beniamino locale, dominatore delle ultime edizioni, viene battuto per soli 42” dal friulano Tadei Pivk, leader del Campionato Italiano della specialità. Leale riconoscimento di Dennis della superiorità dell’avversario. Due giganti!

Al terzo posto, 10 minuti dopo, Paolo Gotti.

     Nella gara di sola salita, grande impresa di Ornella Bosco, che centra un obiettivo regale. Pronosticata da pochi, che evidentemente però sapevano come stavano le cose, dopo qualche gara minore di rodaggio ritornava in una gara importante dopo quasi due anni di assenza per infortunio.

     Sontuoso l'allestimento della zona Arrivo, con ogni confort a disposizione, e perfetta organizzazione nelle premiazioni.

                                  

                                                                                                              Vittorio Duregon         7.9.2010       

 

     filmati bellissimi su :

http://www.youtube.com/watch?v=X_HU0gdsZx8

http://www.fondoskialp.it/gallery.php?album=278

     Le foto di Pino Ruisi

http://picasaweb.google.it/MUSIRUIS/20100905BeccaDiNona#

 

 

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