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TRAIL DEL CHISONE Sabato 7 Aprile 2018 / LA MERAVIGLIA DI UN TRAIL A BORDO FIUME
Scritto da Vittorio Duregon   
Domenica 08 Aprile 2018 17:15

 

 

Non solo montagna

 

LA MERAVIGLIA DI UN TRAIL SUL TORRENTE

TRAIL DEL CHISONE

20 km

Baudenasca di Pinerolo  Sabato 7 Aprile 2018

 

 

 

Tempo fa avrebbe potuto chiamarsi con modestia ‘Corri e cammina sulle rive del Chisone’ .

Ora invece, più giustamente la chiamiamo Trail, perché il termine ha un significato più preciso e questa gara ne ha tutti gli elementi indispensabili: unicità di un territorio, natura selvaggia e/o con importanti valenze storiche e culturali in genere, lunghezza adeguata.

Il Trail del Chisone apre con piena consapevolezza un nuovo filone, il trail ai bordi di torrenti e fiumi, che peraltro qui in Piemonte sono così numerosi e impattanti sulla morfologia del territorio prealpino e della pianura.

Poco male se non ci sono le salite, anzi, ben vengano le gare sblocca gambe.

Non a caso il Baudenasca è da decenni una delle squadre piemontesi di corsa in montagna più rispettabili e premiate.

Su questi percorsi servono capacità di velocità su sterrato e occhio attento nell’attraversamento veloce di tratti boschivi e accidentati, tra alberi,radici,piccole scarpate.

L’isolamento e la solitudine sono assicurati, con il mormorìo dell’acqua sempre presente e l’occhio appagato dall’azzurro dell’acqua e del cielo, dal verde dei boschi e dal biancore di grandi e selvagge distese di sassi e sabbia.

 

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AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO CON TUTTI I CONCORRENTI SU 

www.podoandando.com   

(link su questa pagina)

 

 

 

IL REPORT FOTOGRAFICO IN GARA

 

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Insolito movimento a

Baudenasca ,

frazione nella piana

di Pinerolo

 

 

 

 

 

 

 

 

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 La curiosità dei ragazzini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un'occhiata ai cognomi della zona : Comba,Don,Gerlero,Giraudo, Geuna,Chiabrando, ecc

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Uno speaker d'eccezione:

Carlo Degiovanni

 

 

 

 

 

 

 

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Il briefing di Gabriele Barra,

presidente del

G.S. Baudenasca, la famosa squadra podistica

 

 

 

 

 

 

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 Lo schieramento alla partenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due km di lancio attraverso campi per andare verso 

le rive del Chisone

 

 

 

 

 

 

 

 

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Arrivo al 'galoppatoio', terreno del demanio, distretto militare usato in passato per le esercitazioni del Cavalleria di Pinerolo e tutt'ora per quelle della Brigata Alpina Taurinense

 

 

 

 

 

 

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Ristoro dentro il parco di Villa Doria, gentilmente aperto dai proprietari in occasione della gara

 

 

 

 

 

 

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Il passaggio all'interno del Parco di Villa Doria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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All'interno del Parco di Villa Doria, capolavoro di Xavier Kurten, progettista di giardini e

direttore dei giardini dei Savoia, morto e sepolto a Racconigi nel 1840

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritorno sul bordo del Chisone.

Lunghi tratti di pista sicura e veloce con solo il mormorìo dell'acqua e le voci del bosco

 

 

 

 

 

 

 

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Primo incontro ravvicinato e successivo attraversamento di un numeroso gregge

 

Sulla sinistra la  distesa di ghiaie del letto del torrente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Al 16° km il 'guado', dove si riattraversa l'enorme greto ghiaioso del Chisone su un rialzo sterrato e ci si avvia, nuovamente attraverso campi, verso il traguardo

 

 

 

 

 

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Podio femminile:

 

Francesca Rimonda

Paola Bazzano

Marina Plavan

 

 

 

 

 

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Podio maschile:

 

Gianluca Ferrato

Mario Romano

Paolo Nota

Abdessamia Mountasser

Filippo Rossi

 

 

 

 

 

 

 

 

volantino

 

 

 

LA CLASSIFICA

 

 

 

 

 

 

L'ALBO D'ORO

 

2014     Paolo Bert   1  13'  51"  /  Federica Collino    1 29' 22"

 

2015     Massimo Lasina  1  15'  01"   /   Federica Collino   1  33'  17"

 

2016      Paolo Bert   1  12' 34"   /   Franca Cagnotti   1  32'  47"

 

2017      Paolo Nota   1  13'  11"   /   Cinzia Chiri   1  30'  07"   

 

2018      Gianluca Ferrato   1  6'  36"   /   Francesca Rimonda  1  29'  14"

 

 

 

 

INCONTRI

 

GIANLUCA FERRATO

 

Gianluca, so che hai 25 anni e che Carlo Degiovanni ti ha messo nel suo libro sugli ‘Invincibili’. Quindi non mi è sfuggito che in questo inverno hai colto dei bei successi, vuoi ricordare qualche risultato?

Si, è stato un inverno abbastanza positivo,forse il migliore di tutti questi 10 anni che corro, primo al cross della Pellerina e di Borgaretto,settimo a quello di Volpiano, 19° alla Cinque Mulini, 24° al Campaccio;sono abbastanza soddisfatto e mi trovo ad un buon punto di forma.

Frequenti anche la mezza maratona, no?

Si,l’ultima che ho fatta è stata a novembre dello scorso anno a Trino vercellese dove ho vinto e fatto il mio personale con 1h 10’ 14” e adesso, il 6 maggio farò quella di Vigone,di Varenne dove spero di piazzarmi e di fare intorno a 1 ora e 9’, speriamo anche meno.

 

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Che tipo di corridore sei?

Mi piace correre in generale, mi piace di più la strada,la preferisco, però per gli allenamenti corro anche in pista,e alcune volte mi piace fare le gare anche in montagna,un po’ di trail,trail corribili,dove c’è in bella distesa per viaggiare.

 

 

Come questo!

Si. Questo è stato bello e anche nervoso,tecnico,il fondo ti teneva impegnato con la testa, è passato anche abbastanza velocemente.

Io ho visto degli scorci panoramici sul fiume molto belli, in lunghi tratti sentivi il mormorio dell’acqua.

 

Si, c’era un bel mix, tra tratti dove potevi forzare se volevi, e altri dove potevi rifiatare e goderti il panorama, e altri ancora dove dovevi stare un po’ attento a non rischiare una storta, una caduta o un ramo in faccia.

La maratona l’hai già affrontata o pensi di dilazionarla un po’ più in là?

No, la maratana non ancora, certo, prima o poi mi piacerebbe farne una, non so ancora quando, magari tra un anno o due. Non è urgente, anche perché ci vuole tanto allenamento.

Di dove sei?

Sono di Piscina, piccolo paese vicino a Pinerolo, e mi alleno principalmente qui vicino e al campo di atletica Fratelli Martin della mia società, l’Atletica Pinerolo, e sulle strade fra Piscina e Pinerolo.

 

 

GABRIELE BARRA

 

Gabriele, come organizzatore del trail del Chisone, quali positività volevi proporre ai concorrenti? Che caratteristiche ha questo trail?

Le caratteristiche sono che qui non abbiamo montagne, dobbiamo sfruttare il nostro terreno tutto ondulato sulle spondedel torrente Chisone. Per noi è una palestra molto amata, dove possiamo percorrere questo tracciato praticamente tutol’anno. La distanzaè quella giusta per fare un trafil. Quest’anno inoltre ci hanno chiesto se volevamo anche l’apparentamento Fidal, per cui abbaimo potuto assegnare le maglie di Campione provinciale trail in prova unica. Questo oltre al fatto che dacinque anni facciamo parte del campionato regionale Uisp.

Oggi siamo molto soddisfatti perché abbiamo avuto buoni numeri, circa 130 concorrenti sul Trail e un ancora un centinaio sulla non competitiva.

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Qui siamo a Baudenasca che è anche la denominazione del tuo famoso gruppo sportivo. Posso immaginare che da qui sono usciti tuti i campioni che il Baudenasca ha proposto negli anni, a parte te, naturalmente.

 

Abbiamo sempre avuto degli atleti molto validi, ma in qualche periodo ci sono stati dei campioni veri e propri, ricordo Marco Sclarandis, Bruno Poet, Franco Gaydou, ora scomparso, Livio Barus, Mauro Paschetto, tutti dei grandi della corsa in montagna.

 

 

 

Anche se qui siamo in pianura siamo riusciti a trasformare la nostra piccola società a cinque km da Pinerolo in una buona società capace di vincere parecchi titoli a livello provinciale e regionale, perlomeno nelle staffette più che nell’individuale.

In tempi più recenti Marina Plavan è stata molti anni con noi, Paolo Brunofranco attualmente è un nostro atleta di punta, e abbiamo almeno due tre giovani molto promettenti per la corsa in montagna, cito solo Andrea Burlo e Gianluca Diano, sono le nostre speranze per il futuro prossimo.

Quindi è proprio qui che fate gli allenamenti di squadra. Però c’è anche qualche richiamo storico da non omettere

Si, infatti. Proprio il percorso che avete fatto oggi noi qui comunemente lo chiamiamo ‘il galoppatoio’, era il comprensorio militare vero e proprio dove si esercitava l’arma della Cavalleria che tanto lustro ha dato a Pinerolo.

Voglio ringraziare i tantissimi volontari che ci hanno dato una mano e soprattutto tutti voi concorrenti che siete venuti qui a dare riconoscimento alle nostre idee e al nostro entusiasmo.

 

 

 

 

LE FOTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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