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IL MONTE THABOR da Bardonecchia TO / NELLA TOP LIST DELLE VETTE PIU' POPOLARI
Scritto da Diego Leandro Dal Cin   
Venerdì 19 Luglio 2013 18:11

 

NELLA TOP LIST DELLE VETTE PIU' POPOLARI

IL MONTE THABOR

da

Bardonecchia TO

 

 

di Diego Leandro dal Cin

 

Foto di  Donatella Vair

 

 

Cartografia: IGC n.1 1:50.000 Valli di Susa Chisone e Germanasca

 
Accesso: Autostrada del Frejus, uscita a Bardonecchia si prosegue verso il Melezet, Valle Stretta

Partenza: Rifugi Terzo Alpini e Re Magi in Valle Stretta 1790 m.
Arrivo: Monte Tabor 3178 m.
Dislivello:
1388 m.

Distanza: Km 20

 

Fino ad alcuni anni fa, i cugini d’oltralpe avevano in calendario una gara trail con partenza da Nevache e arrivo sul Monte Tabor.

Da quest’anno anche da Bardonecchia partirà una competizione destinata a raggiungere la cima di questo monte. A mio avviso entrambe le corse, vista la lunghezza, sono riservate a pochi appassionati. Così ho pensato di presentarvi questo bel itinerario alla portata di tutti, o quasi.

tabor01

 

 

 

La partenza dell’escursione è dal parcheggio che si trova in cima alla Valle Stretta. Per lasciare la macchina vi verrà chiesto una modica tassa di €2 al giorno, destinata al mantenimento della viabilità.

La peculiarità di questa valle situata nelle Alpi Occidentali, è l’essere racchiusa tra montagne dolomitiche. La loro bellezza è motivo di visita per coloro che sanno apprezzare i capolavori naturali. Già dalla partenza si scorge la vetta della montagna, solitamente ammantata di neve fino ad estate inoltrata, che rimane ben visibile in ogni momento della nostra ascesa

 

tabor02

 

 

Dal parcheggio cammineremo un centinaio di metri, sino ad imboccare la carrozzabile che porta al Pian della fonderia.

 

 

 

Raggiunto questo, ci terremo sulla sinistra e continueremo sulla stessa strada fino ad arrivare alla Maison de Chamois, in estate adibita a campo scout e colonia.

 

 

Giunti alla baita, ignorando il cartello “Monte Tabor” che indica una deviazione a sinistra, proseguiremo praticamente diritto, dirigendoci verso una grande croce.

 

tabor03

 

 

 

Qui il sentiero continua quasi rettilineo ed in breve scollineremo in un grande pianoro (Prat du Plan) dove è possibile godere di uno spettacolare paesaggio. In pochi minuti raggiungeremo il ponte delle Planche, che dovremo attraversare risalendo un ripido pendio, che in breve tempo ci porterà al Col de Mèandes.


 

 

 

 

 

tabor07

 

 

In questo tragitto, la cappella posta in prossimità della cima ci servirà come riferimento e sprone, diventando, passo dopo passo più definita.


 

A questo punto percorreremo il tratto più impegnativo del percorso che inerpicandosi fra rocce e franate, ci permetterà di raggiungere la cappella dedicata alla Madonna Addolorata e poco dopo la cima del monte a quota 3178m.

 

 

 

tabor10

 

 

 

 

 

 

 

La splendida visuale che si gode dalla vetta ci ripagherà di tutta le fatica fatta per raggiungerla.

 

 

 

 

 

 

 

 

tabor14

 

 

 

 

Al ritorno, ripercorsa la strada dell’andata sino al Col de Mèanes, invece di imboccare il sentiero di salita, ci terremo a sinistra e dopo un lungo tratto corribile, affronteremo una bella discesa che in breve ci porterà a costeggiare il lago Peyron.

 

 

 

Qui dovremo prestare un po’ di attenzione, perché il sentiero si perde attraverso una grande pietraia. Dovremo cercare gli omini di pietra o semplicemente costeggiare sulla destra il piccolo rio che nasce dal lago. Dopo un tratto non troppo agevole in mezzo a rododendri, guadagneremo il fondo del Vallon de Tavernette.

 

La vista della Cresta dei Re Magi è da favola.

Il sentiero diventa più facile e nuovamente corribile.

 

 

 

tabor16

 

 

 

 

Lo percorreremo sin a raggiungere il termine del pianoro, ed imboccato il ripido sentiero che troveremo sulla destra, arriveremo al pian della fonderia. Da qui, ripercorrendo la carrozzabile guadagneremo il punto di partenza in poco tempo.


 

I tempi di percorrenza dipenderanno ovviamente dal tipo di preparazione .


 

Io, che non sono certamente un top runner, ho impiegato 3h30per completare il percorso,

escludendo però la doverosa sosta in cima la monte Tabor ad ammirare il paesaggio.

 

Buone Corse


Diego Leandro Dal Cin

 


 

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