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VALDELLATORRE TO - Colle LUNELLA e Colle PORTIA - Aria di montagna per le sere d'estate
Scritto da Vittorio Duregon   
Martedì 17 Aprile 2012 22:38

 

COLLE LUNELLA E COLLE PORTIA

DA VALDELLATORRE

 

 

Un sentiero importante

tra Valdellatorre e il Col del Lys e/o Viù

quando il motore non c'era


A/R da

Molino di Punta

fraz di Valdellatorre, TO

 

KM 13 c

950 m D+

 

 

Molino di Punta m 547, Trucco Rossato m 640, Alpe Fontanabruna m 841,

Colle Lunella m 1359, il Pilone m 1470, Colle Portìa m 1328, Alpe Fontanabruna, Molino

 

 

003

 

002

 

 

 

Ecco un percorso stra classico per i torinesi.

Per questo sentiero provinciale, lo 002 da Molino di Punta in Valdellatorre, si potrebbe addirittura parlare di mini-escursionismo, appena fuori città. Adatto per i ritagli di tempo, praticamente in ogni stagione.

 

Anche nell'estate più calda, a luglio, di sera, dopo il lavoro, basta salire sull'antico, bel sentiero selciato, che costeggia iltorrente Casternone, e subito ci si sente fuori dalla città e dall'affollata pianura.

In pochi minuti raggiunta e passata l'alpe Fontanabruna, ci si trova immersi in un fresco bosco di pini, in un ambiente di vera montagna.

005Per i buoni camminatori la meta perfetta da raggiungere, su un sentiero antico e ancora discretamente gradinato, sarà il Colle della Portia, un bellissimo valico, visibile da Torino, tra Valdellatorre e la valle del Richiaglio-Colle del Lys.

Noi, per i nostri trailisti, proponiamo l'ambiziosa abbinata del Colle Lunella e del Colle della Portia.

Era questo il tracciato di una non dimenticata 'marcia alpina' degli anni 80. Passava per essere una gara lunga e dura e soprattutto insidiosa, su sentiero molto tecnico.

Anche oggi, il tratto di cresta che dal Lunella scende al Portìa, inserito nella Maratona Alpina di Valdellatorre, passa per essere un tratto difficile.

Ora siamo più abituati all'idea dei percorsi lunghi. L'attitudine ai trail toglie un po' di velocità e di performance, ma ci risulta molto più naturale muoverci su un raggio ampio e riprendere contatto con un territorio antico, pieno di tracce e testimonianze della vita del passato.

010

 

Il Colle Lunella era la più importante via di comunicazione tra la Val Casternone e quella di Lanzo. Il sentiero ben lastricato favoriva i rapporti commerciali e famigliari tra le valli e i paesi.

Il Colle Portìa mette in comunicazione la val Casternone con il colle del Lys, Almese e la Media Val di Susa.

Una suggestiva leggenda vuole che Desiderio Re dei Longobardi, preso alle spalle nella Battaglia delle Chiuse del 773 , abbia rotto l'accerchiamento nemico fuggendo su per la montagna, lo abbia attraversato di notte, e si sia ricongiunto con i suoi al mattino nei pressi delle Grange di Broni, all'imbocco della valle.

021Non possiamo invece neanche lontanamente immaginare il terrore delle popolazioni nel cupo periodo del 1943-45. Questa valle e questi sentieri erano il primo approdo per i ribelli e per i giovani che dalla pianura cercavano di sfuggire alla leva. Queste borgate, tra pianura e montagna, erano diventate luoghi trafficati, soprattutto di notte per i rifornimenti alla resistenza in montagna.

Il rischio era altissimo, continuamente esposti alle retate e agli accerchiamenti che con camion, e formazioni armate di tutto punto venivano portati da Torino attarverso i fondovalle di Almese,Valdellatorre e Viù.

Questo è quello successe al Col del Lys, il 2 Luglio del '44, quando un gruppo di 26 giovani, inesperti, datisi da poco dalla macchia, con ancora gli abiti civili, si trovarono circondati e, su dettato della legge Graziani sulla leva, stolidamente trucidati.

Una targa, posta subito dopo la guerra dai compagni sopravissuti sul muro della Trattoria dei Cacciatori, ricorda gli ideali e le speranze dei giovani periti in questa valle.

 

025_salendo__al__colle_lunella

PERCORSO

 

Portarsi in Valdellatorre, velocemente collegato alla Tangenziale di Torino, e risalire il paese fino alla frazione Molino di Punta, ove trovasi la Trattoria dei Cacciatori, storica base di ogni partenza per la testata della Val Casternone.

Dalla trattoria salire per circa 30 m verso Gablera e prendere una mulattiera esattamente in mezzo al bivio tra Via Gablera e via Trucco Rossato. Questa mulattiera è da seguire in direzione 'sempre in avanti', a fianco del rio Casternone, ignorando le piccole deviazioni intra borgatali. Superata lle case di Trucco Rossato, inoltrarsi in spazio aperto fino ad un bivio : prendere a sinistra attraversando il rio, e risalendo un bellissimo sentiero selciato che si inoltra in mezzo ai pini.

028_discesa_dal_portiaArrivare ad un tratto pianeggiante ove si oltrepassano le fatiscenti Case Fontanabruna. Si sale a tornanti in un bel bosco di larici fino a incrociare il Sentiero 10 che scende dalla Bassa delle Sette e che taglia in quota il lato sinistro orografico della valle.

Prendere a sinistra attraversando su un bel selciato pianeggiante, una caratteristica pietraia. Seguire il sentiero fino ad un bivio, ove si stacca sulla destra il sentiero per il Colle Lunella. Prendere dunque quest'ultimo che con bellissimi tornanti, segnalati con le tacche blu della Maratona Alpina, guadagna un forte dislivello, per poi avvicinarsi quasi in piano all'Alpe Lunella, e poco oltre al Colle Lunella vero e proprio.

030_torrente_casternonePrendere sulla sinistra una traccia per il Colle Portìa e fare sempre riferimento alle tacche blu, segnavia della Maratona Alpina.

Inizialmente su prateria di montagna, poi su terreno più accidentato, fino a toccare, sempre su visibile sentiero, il punto massimo della cresta.

Ad un certo punto il sentiero inizia a scendere, con passaggi anche tecnici, fino ad intravedere in basso la Chiesetta degli Alpini del Colle della Portìa.

 

Raggiunto il Colle prendere il sentiero che, sulla sinistra, scende verso Valdellatorre. Scendere fino ad incontrare nuovamente il bivio di inizio del sentiero per il Colle Lunella. Proseguire nella discesa fino alla pietraia e subito dopo ricordarsi di prendere la diramazione di destra verso il fondovalle.

Proseguire in discesa sempre per l'itinerario di salita, fino ad arrivare nuovamente alla Trattoria dei Cacciatori.

 


 

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