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Varese - TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO 6 novembre 2011
Scritto da Diego Leandro Dal Cin   
Domenica 06 Novembre 2011 15:08

 

TUTTI I COLORI DEL... GRIGIO


Testo di Diego Leandro Dal Cin

Foto di Donatella Vair


TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO

6 Novembre 2011

Daverio (Varese)

34 km

900 m D+

Ordine d'Arrivo

 

Giuliano Cavallo   2 28' 33”

Maurizio Mora         2 28' 36”

Alberto Pini             2 30' 23”

Paolo Negretto        2 31' 44”

Pietro Ciceri            2 31' 48”


Giovanna Cavalli   3 00' 4”

Giuliana Arrigoni       3 02' 56”

Patrizia Pensa           3 03' 41”

Simona Molteni         3 08' 40”

Cristina Grassi          3 17' 29”


'Terre da difendere'


L’idea di organizzare un TRAIL nel nostro territorio è scaturita dall’incontro tra due grandi passioni che accomunano le persone coinvolte in questo evento:

la corsa e le nostre terre.
Le colline e le valli a sud del Lago di Varese offrono scenari incantevoli che si vorrebbe fossero maggiormente tutelati e preservati.

Che cosa facciamo per continuare ad avere il privilegio di vedere, e godere di questi luoghi?
Il percorso di gara unisce simbolicamente le zone più suggestive che caratterizzano il territorio compreso all’interno dei Comuni di: Azzate, Daverio, Crosio della Valle, Mornago.

Svolgono la funzione di anello di congiunzione tra le aree protette del Lago di Varese a Nord e il limite superiore del Parco del Ticino a Sud.

Le “Terre di Mezzo” è suggerito dalla caratteristica di questi luoghi di essere centrali rispetto ad aree naturali importanti e dal fatto che allegoricamente sembrerebbe che siano da considerare “ come delle cose...di mezzo...”  da chi fino ad oggi non ha intrapreso delle politiche di tutela attente a preservare i valori storici, ambientali e paesaggistici.

                                                                                         I Runners Valbossa

 

001 terre_di_mezzo

 

019 diego leandro dal cin


 

 

 

Raccolgo distrattamente il volantino del Trail delle Terre di Mezzo.  Mia moglie lo legge con più attenzione: “Guarda, non sarebbe mica male …” Bah, distanza, dislivello e località non mi suscitano il minimo interesse, tanto che liquido la questione con il solito sì, va bé, vedremo.

Passato un po’ di tempo la signora ritorna all’attacco: “Hai visto il sito della gara? Sembra tutto molto interessante. Ci sarà anche un polenta party a fine gara”. Sai che roba, penso, ma intanto il tarlo è stato inculcato. Tempo dopo mi decido a visitare il sito della manifestazione e vengo colpito dal principio ispiratore. Si parla di eco-sostenibilità, valorizzazione del territorio, urbanizzazione selvaggia.

La simpatia per il messaggio che gli organizzatori del TTM vogliono lanciare è immediata. Il loro obiettivo è riuscire, tramite un evento sportivo, a sensibilizzare la popolazione e le amministrazioni locali ad una gestione più consapevole del territorio.

015Abitando ad un paio di centinaia di kilometri dal sito della gara, decido per la trasferta lunga, e quindi per la possibilità di partecipare a tutte le fasi della manifestazione.

Sabato pomeriggio parto da casa sotto un’acqua a catinelle. Le previsioni meteo sono inclementi, anche se è attesa una piccola pausa delle precipitazioni proprio nella prima parte della giornata di domenica. Il lago di Varese è purtroppo una macchia confusa fra le molteplici tonalità di grigio. La bellezza dei luoghi però si intuisce, speriamo …

Ritiriamo pettorale e pacco gara e mentre si attende la cena, scorrono sul maxischermo bellissimi filmati di corse, tra gli altri un video promozionale della Salomon che riporta alcuni allenamenti da paura del “mostro Kilian Jornet”.

La serata prosegue con alcuni racconti “di corse” veramente accattivanti presentati da Franz Rossi della rivista “X Run”.

003Alla faccia delle previsioni, la sveglia ci accoglie con scrosci di pioggia degni del Titanic, ma la speranza è l’ultima a morire, mancano ancora un paio d’ore.

Alla partenza, nonostante tutto, il clima è allegro e festoso. Gli atleti sono macchie di colore che rompono il grigio. Indeciso sull’abbigliamento da indossare, non posso basarmi su quello degli altri runners. Si va infatti dal temerario in canottiera, all’Himalaiano coperto alla Amundsen! Opto per un sottomaglia e una maglia a maniche lunghe che (come sempre!) si rileverà eccessiva e un gilet impermeabile.

012Si parte sotto la pioggia battente, i soliti “oggi si parte piano”, “io vado con calma” scambiati prima del via sono presto un ricordo.  I primi schizzano via come palline di un flipper, e dietro tutti gli altri. Mi ritrovo a correre a 4 al km e mi chiedo quanto potrò durare se non mi do una calmata. Intanto Giove Pluvio decide di dare una mano ai metereologi e come da previsione smette di piovere. Il percorso non molto impegnativo per il dislivello, lo è per la continua azione di corsa che richiede. Non si smette di correre nemmeno in salita. Viaggio di poco sopra il mio passo maratona e transito al 21km in 1ora e 50minuti. Non male, se tengo dovrei arrivare nei primi 50. Oggi gli atleti forti sia in campo maschile che femminile sono davvero tanti. Corro molto rilassato, forse troppo, perché durante una discesa abbastanza tecnica, mentre sono impegnato a ricucire lo strappo che ho con chi mi precede, non mi accorgo di deviare dal percorso. In fondo alla discesa che ho imboccato incontro un gruppetto di trailers che come me hanno smarrito la diritta via, per dirla come il Poeta.

006_arrivo_giuliano_cavallo copiaAcc… managg… dannazz…! Così è il trail. Saper procedere concentrato ed attento alle indicazioni, per altro abbondantissime e ben fatte, fa parte del gioco. Purtroppo  i miei “sogni di gloria” terminano qui; la deviazione mi ha fatto perdere una decina di minuti e un po’ di agonismo, ma come si dice, non tutti i mali  vengono per nuocere. Proseguendo con meno assillo del cronometro posso godermi maggiormente il percorso. Un raggio di sole illumina il paesaggio. Ma quante sfumature ha il giallo? I saliscendi continuano e i boschi si alternano ai campi. Le Terre di Mezzo scorrono sotto i miei occhi, uno spiraglio nella nebbia mi concede anche una breve veduta del lago. Sono davvero bei posti.

Riprende a piovere, ma ormai sono in dirittura di arrivo.  Cerco di spingere al massimo sul terreno in falsopiano che mi porta al traguardo. Chiudo in 52° posizione, meglio di quanto sperassi dopo l’errore di percorso.

008 marco_zarantonello_con_g.cavallo_e_m. moraGli organizzatori hanno pensato davvero a tutto, compresa la stazione lavaggio scarpe. Una bella doccia e via, la polenta come promesso cuoce nel paiolo.

Marco Zarantonello, come la sera precedente, si dedica con gli altri volontari alla distribuzione delle vivande. Conoscendo le sue performances sportive lo ammiravo come atleta, adesso lo stimo anche come persona. Il trail è anche questo, l’umanità e la sensibilità di tutti i partecipanti, dal campione all’ultimo sul traguardo. Io, che come altri mi avvicino a questa disciplina dalla corsa su strada, non posso che esserne affascinato.

Il tragitto verso casa è di nuovo asfalto, auto, palazzi, ma forse da oggi mi faranno meno paura perché so che al di là di quel cemento potrò sempre trovare le Terre di Mezzo. 

                          Diego Leandro Dal Cin

 

 

la classifica:

http://www.traildelleterredimezzo.com/

 


 

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