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Rivera di Almese TO - GIRO DEI 2 MONTI - 12^ edizione - 1 maggio 2011
Scritto da Vittorio Duregon   
Domenica 01 Maggio 2011 21:48

 

GIRO DEI DUE MONTI

Rivera – Almese  TO

12° Edizione

1 Maggio 2011

8 km

450  D+

Organizzazione  GIO' 22  RIVERA


“è una gara classica, molto tecnica, secondo me di vera corsa in montagna, con un percorso di tipo moderno, adatto anche a chi proprio di montagna non è un abitué. Ha dei tratti, certo anche tecnici, abbastanza impegnativi, ma comunque  sempre corribili, tranne un tratto in cima, particolarmente impegnativo, però diciamo che c'è un po' di tutto, è questo il bello di una corsa in montagna”.

Piergiorgio Chiampo

Commissario tecnico della Nazionale di

Corsa in Montagna

 

001


004Una gara piacevole

Fa piacere venire a 'Rivera'.  A 15 minuti dalla tangenziale di Torino, immersa nel verde, Rivera ti accoglie praticamente deserta, con la sua bella piazza, il suo bel giardino, la bella parrocchiale di Santo Stefano del 1600, con i suoi grandi platani davanti. Un ampio e comodo parcheggio, due bar con tavoli all'aperto, posti di acqua pubblica a volontà. Un'organizzazione semplificata e collaudata. Tutto si svolge con tranquillità e pigrizia soprattutto se è una bella giornata di primavera.

Gli amici delle corse in montagna si ritrovano al primo appuntamento importante, quelli che gareggiano ancora, quelli che non gareggiano più, qualche giovane nuovo. Si fa salotto, ma alle 12 è tutto finito, premiazioni comprese.

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Una gara per talenti

Il percorso di gara è divertente, molto vario, sentieri puliti, una prima parte in ascesa, con un tratto finale durissimo, a seguire nella seconda parte una lunga spettacolare discesa amatissima dagli amanti del genere. Per il resto vi sono fino all'ultimo continui i cambi di pendenza, da affrontare in velocità. Una corsa in montagna quasi tutta corribile, con poche insidie, adatta ad esaltare il valore tecnico.

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Rivera, un campus per il Running in montagna

L'anfiteatro boschivo tra il Musiné e il Monte Curt, che ha il suo fulcro proprio in Piazza Comba a Rivera, è un vero Eldorado per escursionisti e runners. Sin dai primi anni del '900 è stato oggetto di importanti interventi di rimboschimento che hanno dato visibili risultati. Di qui deriva una

fitta rete di mulattiere, piste tagliafuoco, sentieri di collegamento, che oggi permettono una infinità di concatenamenti. La presenza di una squadra ricca di storia e di ottima caratura tecnica come il Giò 22 Rivera, di un rifugio della Federazione Italiana Escursionismo, di una ottima segnaletica, la memoria diffusa delle tante gare organizzate, e non ultima, la convivenza con gli altrettanto numerosi adepti della mtb, tutto questo fa pensare a questo habitat come ad un perfetta ambiente per scuola superiore dello sky running.

007_ascesa_al_pilone_della_costa

Il percorso

In tanta abbondanza  di possibilità è probabilmente poco importante dare qui una descrizione precisissima di percorso. Anche perché, essendo stato studiato a tavolino per far risaltare determinate caratteristiche tecniche, in gara si ha un po' l'impressione di girare a tutta velocità nei boschi senza vedere un orientamento preciso.

009_lorenzo_oria

005_madonna_delle_grazieIn linea generale da Piazza Comba di Rivera, m 378, si imbocca Via del mulino, si passa accanto alla chiesetta nel bosco Madonna delle Grazie e si comincia a salire sulle pendici del Monte Curt fino ad incrociare la Forestale n. 1, la si discende per un tratto verso Pera Pluc, per  poi portarsi nel bellissimo bosco della Costa, sotto il Pilone Mollar, m 783, vetta della gara, che si raggiunge superando un tratto molto ripido. Di qui inizia una fantastica discesa nel bosco sul lato ovest della Costa verso la borgata Bertolo toccando al fondo la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. Qui la direzione si inverte e si comincia a risalire nel bosco.

La salita si fa sentire nelle gambe, però non è lunga. Una provvidenziale pista tagliafuoco ci riporterà con velocissima discesa  nella zona di Pera Pluc e di qui ripercorrendo il primo tratto di gara, al Traguardo.

Va segnalato che, in tanto girare fra piste e sentieri, si incontrano numerosissimi bivii, sempre fisicamente presidiati dai volontari dell'organizzazione, che provvedono altresì a sbarrare il percorso, a incanalare ove necessario con abbondante uso di striscie di fettuccia ogni minima situazione di possibile errore di percorso.

 

Due parole con Gabriele Abate

Gabriele

questa è la quarta vittoria in questa gara, direi che ti appartiene, ne sei un po' il simbolo..

018_gabriele_abate     Si, è la  quarta... e poi sono sempre legato al Giò 22 e ci tengo abbastanza.

Quest'anno la  concorrenza non era alta come l'anno scorso, avrei voluto avere la forma dell'anno scorso con la concorrenza dell'anno  scorso per potermela giocare con loro…

Comunque quest'anno si correva bene, è una bellissima giornata...

     Si la giornata è bella, il terreno però non era ottimo, perché in alcuni punti era scivoloso e allora non ho preso rischi. Certo... il tempo andava bene, quando non piove è sempre ottimo.

Come si inserisce questa gara, sei venuto per stare tra amici o fa parte di un programma ?

     No, fa parte di un programma, da sabato prossimo iniziano le gare a livello nazionale e poi internazionale. E' un ottimo test perché il percorso è validissimo.

Che obiettivi hai per quest'anno?

     Il mio obiettivo principale sarebbe il Campionato europeo, mi piacerebbe arrivare comunque nei primi cinque europei, come l'anno scorso, e poi partecipare al Mondiale, vediamo a livello nazionale cosa riesco a fare. Il livello è molto agguerrito...  vediamo di fare una stagione come il 2010.

Grazie.


Intervista flash a Piergiorgio Chiampo,

Commissario tecnico della Nazionale di Corsa in Montagna

Piergiorgio, tu sei di casa qui .... però mi fermo subito su questo piano perché con te ci sarebbe troppo da raccontare e dialogare, rimandiamo ad un altro momento.., direi semplicemente che nessuno meglio di te può interpretare e spiegare questa  gara.

010_piergiorgio_chiampo     Si, ti ringrazio, è una gara classica, molto tecnica, secondo me di vera corsa in montagna, con un percorso di tipo moderno, adatto anche a chi proprio di montagna non è un abitué.

Ha dei tratti, certo anche tecnici, abbastanza impegnativi, ma comunque sempre corribili, tranne un tratto in cima, particolarmente impegnativo, però diciamo che c'è un po' di tutto, è questo il bello  di una corsa in montagna.

E' una gara che, si sa, ha sempre avuto una partecipazione molto qualificata, per vedere gente forte, bisogna  venire qui.

     Si, è nata come Campionato regionale, poi abbiamo fatto i Campionati italiani nel 2001, poi abbiamo fatto la Selezione per gli Europei l'anno dopo, e poi abbiamo continuato ad avere quasi tutti gli anni atleti di livello, per noi è un onore poter annoverare un Albo d'oro così.

Sicuramente, sulla piazza di Torino è una delle gare di riferimento.

     L'Atletica Susa ha sicuramente gare di caratura maggiore come lo Stellina e il Memorial  Germanetto che sono gare di caratura internazionale, poi però nel nostro piccolo, a livello nazionale, ci siamo ritagliati il nostro spazio.

Posso confermare,.. è una gara che ha una personalità precisa e fa piacere aprire così la stagione, perché di fatto apre la stagione.

     Certo… E' nata sulle ceneri di un'altra gara, forse tecnicamente ancora più bella, che era la Rivera - Madonna della Bassa, che però per questioni logistiche, non riamo riusciti più a realizzare… per problemi logistici al Santuario, e quindi abbiamo dovuto ripiegare su questa.

Però anche questa col tempo si è ritagliata un suo fascino e adesso è apprezzata da parecchia gente.

Come chiusura . Tu immagino conosci perfettamente i tempi, i campioni di questa gara.

Quali sono le prestazioni che ti ricordi di più… i campioni che hanno figurato qui.

     Certo, nei due anni che abbiamo fatto la Selezione per la Nazionale e il Campionato Italiano gente come De Gasperi e Manzi si sono ritagliati momenti di gloria, sono atleti di caratura, e poi, negli ultimi anni la presenza dei fratelli Dematteis e di Gabriele Abate, atleti azzurri, come gli altri che ho nominato prima. Sono stati loro praticamente gli atleti che hanno dato maggior lustro alla gara.

Grazie Piergiorgio

 


 

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