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Ghilead-web n° 4

        Le fotografie le trovate postate negli album della pagina FOTOSPORT

                                      Gli articoli non firmati sono miei

 

4 - a-cop4 - asomm

4 - cirie26

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 24 miglia di Ciriè       04 – 11 – 2012

Già, non volevo più venire a Ciriè. Qui ho troppo spesso toppato riguardo il percorso, senza tener conto delle giornate non di rado grigie e piovose come quella che si prospetta oggi. Fatico moltissimo in queste condizioni anche perchè Mersì sta peggiorando di settimana in settimana. Ha necessità di vedersi sostituire il gruppo ottico e la parte elettronica legata al joystick, pezzi di già sostituiti una volta in garanzia, ma che ormai non se ne vede convenienza in quanto a breve sarà reflex (anche se in attesa di essa ho tentato un “ponte” con Asp, il top della Nikon, buttando al vento 525 euro!). Il guaio è che perdo smalto, mi ammoscio, la gioia del click scompare per lasciar posto al nervosismo, al timore del flop.

Unica alternativa di oggi è la Folle (specie fotografica!) del Ruffini, una babele da incubo. Certo, almeno avrei risparmiato tempo e benzina...

4 - cirie09Quale tentazione il ritornare sotto le coperte, però! Non piove, fortunatamente, ma il cielo ha una brutta faccia e non vorrei proprio che più tardi... Non temo il diluvio, anzi, ne sono esaltato, ma trovandomi nelle condizioni dette sopra farei volentieri dietro front, agevolato in questo dal sapere che la gara sarà coperta dagli amici di FotoCorsa. Ai podisti le foto non mancheranno certamente. Però... però pare quasi una fuga davanti ai “professionisti” la mia (ho di già saltato Avigliana), per cui bando alle ciance e partiamo verso la graziosa cittadina. Dove posteggio Poppolina alle 9,23.

Non vi sono molte auto attorno a noi, e pure i podisti che vedo passeggiare qua e là non direi essere molti. Un flop? Certo la Folle del Ruffini con i suoi 10 km farà il pieno, e questo è bene, molto bene, per Mimmo Ciapamusche che vedrà così premiato il suo non indifferente lavoro organizzativo. Ma qui?...

4 - cirie01Qui i partecipanti, che trovo al prefissato punto di ritrovo (che non è il solito) dopo aver attraversato metà di Ciriè, non mi paiono essere 2000, ma in fondo non ne sono troppo dispiaciuto pensando alle foto che ormai mi scodella Mersì.

La prima sorpresa che mi accoglie avvicinandomi al luogo del raduno sono gli indimenticabili squilli della fanfara dei bersaglieri! Caspita, mi dico, Lucio ha fatto le cose in grande... Ma non è così: una pattuglia di Bersaglieri Ciclisti si schiera a rendere onore alla bandiera al monumento dei Bersaglieri Ciclisti, lì posto, allo scopo di commemorare un avvenimento su cui non mi sono documentato. A fine cerimonia chiacchiero brevemente con il capo pattuglia presentandomi come un componente della Freccia Cremisi di Vinicio Carosi, così da scambiarci fugaci ricordi. Lui mi parla di raduni, chiede se sono stato lì oppure là, senza immaginare che da anni il “mondo” per me reale è ormai quello podistico, quello che mi è compagno nei giorni odierni.

4 - cirie58Questo siparietto bersaglieresco, poco dopo, mi permette però di scoprire che Bracciodestro era lui pure bersagliere!!! Chi è Bracciodestro, chiedete? Pensavo di avervelo già detto: è Sebastiano Scuderi, Bracciodestro, appunto, di Eugenio Bocchino (il Sinistro è John Rossi detto pure Giovanni). Bracciodestro aggiunge nel bla bla che segue di aver vissuto domenica scorsa ad Avigliana una giornata da brivido: acqua, neve ed un vento freddo che menava fendenti da far paura. Per non esserne portato via ha dovuto caricarsi sulle spalle una fanciulla della non competitiva di taglia maxi, pensa un po'. E immagina tu come mi sarei trovato lottando con l'ombrello “sverciato” dal vento e Mersì che sotto acqua e neve “lavorava” a 800 ISO almeno! Da infarto veramente.

Debbo sinceramente ringraziare le informazioni meteo, oggi molto più precise, che ieri ci si affidava unicamente ai calli di Bernacca, eheheh.

4 - cirie14Non molti i Podistichini, probabilmente sparpagliati per le vie del mondo. Qui il più performante è Davide Elifani, che fatico a riconoscere quando si presenta davanti alla postazione cliiick perchè non indossa la divisa sociale. Mentalmente, una tiratina d'orecchi non gliela toglie nessuno...

Un paio di fotografi con reflex munite di mega cannocchiali stazionano nei pressi del traguardo. Paiono decisamente dei professionisti, così penso a quelli di FotoCorsa, pur se non indossano, come dettomi da Gianluca, le pettorine. Anche loro, prima di Davide, in borghese?

4 - cirie83I concorrenti ripetono il primo giro per le vie del paese, così dopo aver ripreso la partenza mi avvio verso quello che reputo un novello passaggio prima dei cliiick conclusivi. Ho chiesto ad un giudice di gara certamente ben informato: “Due giri, poi passano di lì ed in fondo alla strada voltano a sinistra...”. Il tempo di riprendere il gruppetto dei primi che inizia il secondo giro, e mi avvio a cercare verso il fondo strada quella che ritengo essere la seconda delle tre postazioni cliiick.

4 - cirie84Un “volontario” Carabiniere presidia l'incrocio, ed a lui chiedo conferma: “svoltano a sinistra?...”. “Si”, è la risposta, così mi avvio seguendo quello che ritengo il passaggio degli atleti. Ma dopo 500 metri vengo assalito dai dubbi: mi trovo ben a fotografare a Ciriè, vero? I dubbi mi assalgono perchè le vetture continuano a transitare nei due sensi di marcia malgrado il passaggio dei concorrenti sia ormai vicino. Ritorno a bomba dal Carabiniere che dice ora: “Passano di lì ma non seguendo questa via. Di qui, sulla destra, ritornano...” (neppure quello è proprio così...). Se avevo dei dubbi questi sono ora del tutto sfumati; sono decisamente a Ciriè.

Fortunatamente si tratta di una maratonina+, in caso contrario me ne sarei andato. Così prendo a camminare verso la seconda ed ultima postazione.

4 - cirie10Nell'andare incontro un terzo fotografo professionista (nessun dubbio, visto l'obiettivo che arma la sua SpecialFullFrame. Vedi foto accanto). Sta telefonando, e nell'avvicinarmi alzo Mersì e sorridendo dico: “una foto alla concorrenza, eheheh”. E quello che fa? Mi volta platealmente le spalle! Io poi le sue foto sono andato a cercarle, eheheh, e come molte altre mi sono sembrate asettiche, poco integrate in questa vibrante realtà sportiva. Ritengo infatti che nelle nostre gare podistiche “casereccie” non serva il cannone, anzi, sia piuttosto negativo (questo serve per quelle ciclistiche, che se scendi dal marciapiede sei morto). Per esse ritengo assai più utile uno zoom medio, direi un 24 -120 millimetri, e riprendere la gara vivendola “dal di dentro”. Giusto, proprio come faccio io, che così facendo godo pienamente del calore degli amici.

Inoltre ho pure notato che non sempre detti scatti da SuperFullFrame e SuperCannone sono al top come esposizione, cosa che mi preoccupa non poco pensando a Speranza...

 

 

Ce l'ho!...

4 - bugialebieLunedì 29 ottobre è arrivato, e la sera stessa l'ho portato con me a fare un giretto. Ovviamente un podoandando senza correre, che prima dello sgambettamento vero e proprio debbo iniziare con le salite, terreno di allenamento quanto mai amato e, ritengo, redditizio. Ho camminato senza forzare, ma con un passo sull'andante allegretto, e dopo un'ora ho stoppato il contachilometri: 5,270, riscaldamento compreso. Giovedì 1° novembre sera ho fatto un “Giretto Allargato”: raggiunto corso Vercelli, piazza Rebaudengo, a sinistra per piazza Derna, corso Giulio Cesare, casa. Sette km e mezzo giusti in 1h e 23'. Certo, a pensarci mi viene da strapparmi i capelli: Ta-Ta Frigero e Fiat Rubino mi straccerebbero!!! La consolazione è che io non posso che migliorare.

In ogni caso chi non nasce imparato (io) fa una bella fatica a comprendere il funzionamento di detto Garmin. Le istruzioni che lo accompagnano sono degne della Settimana Enigmistica, per cui pesto sui tasti per mezz'ora prima di riuscire a trovare l'unica cosa che mi interessa: il contakilometri! E dato che il trovarlo non sempre mi riesce non sono poche le uscite dove porto “Bugialebie” unicamente a spasso!...

 

 

Volpiano – Trail della Volpe & Cross     11 - 11 - 2012

4 - volp16Rivoli 4 Mori oppure la prima di Volpiano Trail? Della 4 Mori ho ricordi non entusiasmanti; 5 gatti (ma oggi fa parte del calendario gare valevole per il Trofeo CorriPiemonte, per cui i 5 si trasformeranno in 500...), e per chi non salta in sella partenza e arrivo cittadini (che potrebbe pure vedersi del verde lungo il percorso, dati i luoghi, ma non so. Io l'ho corsa nel 1830, e ricordo unicamente che allora si saliva al Castello). Purtroppo le foto scattate a detta gara fanno parte degli album 2008-2009 che la MediaWorld ha proditoriamente rottamato insieme all'Hard Disk esterno da subito bloccatosi con ogni cosa all'interno, così da non essermi possibile rammemorare la giornata.

4 - volp21No Rivoli, dunque, e via per il 1° Trail della Volpe di Volpiano. Non ricordo asperità nei dintorni ma, mi dico, quando li sarò scarpinerò sino a trovarne traccia. Con la speranza di riuscire a mettere in moto quel diabolico Garmin Bugialebie che ormai mi limito a portare a spasso...

Ieri ha piovuto, e questa mattina pioviggina si e pioviggina no. Chiaramente è un rompimento dato che Mersì è di già precaria in salute ed esporla all'acqua non è proprio il top. Ombrellino made in Cina, dunque, ma unicamente quando estraggo dalla fondina Mersì, che vivere la pioggerellina mi piace un sacco.

4 - volp50Questo di Volpiano è cross che raccoglie big da diverse regioni e pochi dalle nostre contrade (che non siano eventualmente big della Forestale, dell'Esercito, eccetera), più un mare di pulcini, per cui è gara inadatta a Podoandando, testata per atleti di casa. Lo so perfettamente dal 2010, prima e unica volta cliiick, ma la speranza che qui mi ha condotto è per me nome magico: Trail. Purtroppo di esso nessuno sa darmi informazioni se non che partiranno come le batterie del cross, che faranno un giro su detto percorso interno prima di uscirne. Ovviamente ritorneranno infine su questo comune traguardo.

4 - volp13Non sanno dove usciranno dal percorso, ed io ne scopro unicamente la porta di entrata, cosa che non mi gratifica gran che perchè l'intenzione è quella di partire per tempo sul percorso ed accogliere i primi strada facendo.

L'unico a conoscere il tracciato pare essere Favaretto, ma per fermarlo occorrerebbe sparargli alle gambe...

4 - volp59Persa l'opportunità mi sono innervosito al punto di pensare ad una passeggiata fai da te, ma poi, fotografati alcuni rientri trail, per non buttare del tutto la mattinata mi sono fermato per qualche cliiick modello cross.

Pochi i volti conosciuti, molti meno di quelli qui scorti nel 2010, a testimonianza essere questo un cross unicamente di élite e... marmocchietti.

4 - volp95È un finale di stagione che mi vede, scarico assai, a coronare un anno da dimenticare, e questa gara toppata pare racchiuderne in sintesi l'essenza. Escludendone il bagno di gioventù che questo cross esemplifica così bene e che da solo può giustificarne presenza, con una seconda motivazione offerta dalla polenta con salciccia che si può gustare a conclusione delle gare... Ma quest'oggi il mio pensiero è rivolto alle 14, ora in cui godrò, pare, dell'ultima possibilità che la moto GP mi offre per vedere Stoner in azione...

Domenica prossima sarà maratona, ed il 25 premiazione e pranzo sociale; due settimane di riposo, sempre che non decida per questa domenica una solitaria sgambata nella fantastica morenica di Rivoli. O sugli altrettanto splendidi sterrati del Musinè. Ovviamente condizioni meteo – e Bugialebie – permettendo.

 

 

Finire a pezzi...

4 - lombardore02Potevo andare, domenica 11, dove desideravo perchè la giornata era perfetta, e dal momento che potevo andare dove volevo... sono rimasto a casa! Si, sabato sera Paracqua mi ha telefonato per andare in bici a seguire la maratona, ma la ressa non mi affascina per nulla, non sento vibrare in me alcuna corda; direi piuttosto che mi infastidisce. No no, meglio vivere la gara in televisione, anche se ovviamente mi saranno negati gli amati “tapascioni”, eheheh.

4 - lombardore07L'allenamento, del tutto casuale, l'ho fatto sabato pomeriggio passeggiando in quel di Lombardore. Chilometri tranquilli, con le gambe che mi scorrazzano piacevolmente ma con il “girobacino” (natiche, anche e muscoli inguinali) che si lamentano ogni volta che sollevo una gamba per superare un ostacolo. Colgo l'occasione per allenarmi ora, rinunciando a quel programma domenicale della Morenica-o-Musinè che aveva nel mirino un 15 km. di salitelle e disceselle (vorrei iniziare a salire un po'...).

4 - lombardore15Sono, però, perplesso riguardo i risultati del camminare perchè se è vero che procedo ormai con discreta scioltezza, le gambe paiono per contro diventate di burro. Ho iniziato caricando troppo? Mi sono venuti a mancare ferro, rame, zinco, alluminio, magnesio, oro, argento, mirra, etc. etc. etc.? Possibile siano solamente i 15 kg. in più che di media mi porto ora sul groppone e lo stress che quest'anno pare Iper? Oppure il mangia muscoli-cartilagini che mi ha spolpato ben bene undici anni fa ha colpito molto più a fondo di quanto immaginassi? La seconda cosa indisponente è che il camminare non mi ha fatto perdere 15 grammi che sono 15 grammi. Niente di niente.

4 - lombardore10

Il prima del Patatrac, altro dubbio che mi gira per la mente, il 50% almeno del tempo libero era dedicato alla corsa, il 40% alla bicicletta ed un 10%, se va bene, al camminare. Può incidere questo su tutti i dolorini che mi sono usciti fuori e che malgrado qualche stop non paiono mollare la presa? Uso muscoli poco usati in precedenza, forse? Questo fatto mi infastidisce non poco perchè ora temo nel salire la scaletta degli impegni prefissati: salite, e portare a 15 e più km le uscite. E poi... correre!

4 - lombardore11Nell'inizio della passeggiata (7 km.) ho scelto una statale che è sì poco trafficata, ma che fatta alla velocità del camminare risulta un pò noiosa, mentre invece il minuscolo paesino possiede percorsi circolari quanto mai allenanti. Lasciata la statale che, passando ai piedi di Lombardore prosegue verso Feletto, si sale sulla sinistra raggiungendo la piccola cresta (ove stabilisco il punto click di Bugialebie), si svolta a destra e raggiunto il Municipio si supera l'arco posto al suo fianco scendendo ripidamente alla base della collinetta. Qui ci si ricongiunge al tratto piano che raggiunge il cimitero, e si inizia la breve salita che passando davanti all'autodromo riconduce al paesino: 1,5 km.

4 - lombardore19

Per allungare il tiro (km. 3,2) basta superare il Municipio e scendere dalla parte opposta raggiungendo la statale. Quattrocento metri di essa e si svolta a destra alla volta di Lombardore Alto, diciamo, riprendendo la salitella dell'autodromo (dove ho visto un paio di motociclisti darsi battaglia come in moto GP...).

Sali, recuperi il fiato, scendi, sali, recuperi, scendi... Un girotondo che presenta innumerevoli varianti date da ripidi sentierini che qua e là si inerpicano, stretti e tortuosi, alla volta della “cima”. Un allenamento con girotondo che se avessi a disposizione sotto casa mi permetterebbe di presto volare. Sempre che il fisico sorrida, che al momento mi sento a pezzi!

 

 

 

Premiazione - pranzo sociale        25 – 11 – 2012

img_0008a---Come sempre deve essere e come fortunatamente sempre è, l'atmosfera a bordo della 4x4 Amiat-bis vede vivere momenti di esaltante euforia ed incredibile eccitazione. Sono quintali le risate scaraventate a secchiate sugli occupanti, momenti di pura follia ridanciana, istanti ormai lontani nella mente – sono mesi che Paracqua è handicappato al tendine – che si ripresentano con la dirompente potenza di un caterpillar. Con noi oggi è la consorte di Paracqua, Marina Berlingo, che sento muta, con qua e là sfumature di rantolo, assisa com'è sul sedile posteriore (l'avevo detto a Paracqua di prendere una Panda a 4 porte...).

Sino all'altezza con il bivio per san Paolo Solbrito le richieste dell'amico riguardo la direzione da prendere sono si e no una cinquantina, ma dopo detta deviazione... Ecco, non dovrei dirlo, ma dato che da parecchio non mi sono più trovato a viaggiare con lui, scordo il Pannolone Protezione plin plin, indispensabile accessorio, misura cautelare obbligatoria in dette occasioni di viaggio. Beh, vero, poca importanza ha in fondo tutto questo data la tipologia, gli usi della vettura: ho unicamente spento sul nascere la coltivazione degli zucchini.

img_0010a---Dal momento che ricordavo un rettilineo, un semaforo, una curva a 90 gradi sulla destra, una stazione ferroviaria e diversi cartelli indicatori disposti dallo zelante direttivo, non mi sono curato di rinfrescare la memoria dando un'occhiatina alla mappa Michelin. E così ha fatto Paracqua, che un'occhiatina non da mai a nulla avendo timore del computer. Solamente al cartello ASTI qualche dubbio ci ha colti.

Ovviamente lungo il percorso è stato un: “Di qui siamo passati... ricordo...”. “No, non ricordo... Non siamo passati...”.“Questa discesa non la ricordo...”. “Ricordo questa esse, questo ponte...”.

Così si ritorna sui passi prestando il massimo dell'attenzione mentre Marina Berlingo esce dal torpore ed inizia con la cantilena: “Chiediamo a qualcuno... Fermati qui, chiediamo a quel signore... C'è un negozio aperto, frena Fiorino...”. Ci mancherebbe che noi si ricorra all'aiuto di un locale per trovare la strada, perbacco!

Siamo costretti ad arrenderci vilmente dopo aver bruciato benzina (fortunatamente la sua...) lungo 143 km. di andirivieni, mentre la plin plin ha ormai raggiunto il livello delle caviglie.

img_0009a---La premiazione deve ancora iniziare quando stanchi e piegati in due (dal ridere) raggiungiamo la meta prefissata: ristorante “da Mariuccia”, frazione Pratomorone – Tignole d'Asti. L'anno scorso ci siamo trovati bene, per cui più che dovuto il bis 2012. Nel salone si stanno proiettando i video più significativi della stagione e l'atmosfera che si vive è oltremodo partecipativa. Scatto qualche foto tanto per dimostrare che non sono venuto unicamente per abbuffarmi, ed in esse realizzo pure il primo cliiick in assoluto, ritengo, ai nuovi Podistichini facenti parte della famiglia MotorGene: Papput, Mammut e Figliut. Riservandomi di “onorarli” con la foto sulla home di Podoandando alla prima gara utile.

img_0013a---

Il salone è parecchio caldo, in tutti i sensi. Quasi 240 sono i convenuti, per cui immaginatevi la bolgia. E quando un video prende forma nel maxi schermo le urla ed i battimani sono da inferno dantesco, coinvolgendo alle lacrime persino i Parinot che scorgo presenti, eccitati quanto mai. Proprio come i ragazzini che corrono per ogni dove, a testimonianza che la nuova generazione è viva e pronta per un 2013 da record.

Bene così, mi dico, ma il volume dell'amplificatore spara ad alzo zero, ed è tale che le orecchie iniziano da subito a vibrare come quelle del mai dimenticato compagno di Crock, Crick. Avvicino Oste Enzino onde ricordargli che accanto a Parinot duri d'orecchio vi sono pure parecchi bambini (tra i quali io...), ma ormai il frastuono lo ha rintronato del tutto. Mi guarda sorridendo, mormora qualcosa che ovviamente dato il chiasso non comprendo, poi le palle degli occhi gli si rivoltano all'insù e ritorna gronghi. Lo lascio al suo destino e per non ridurmi nelle sue condizioni prendo la strada che conduce all'esterno. Lo so, perdo purtroppo moltissimo della festa, direi proprio la parte essenziale, la più utile e interessante, ma musica o parlato che sia non apprezzo a determinate violenze. Mi rende unicamente irascibile.

img_0002a---Quattro passi lontani dalla babele a questo punto non me li toglie nessuno. Raccatto Mimmo di Laietto&Taverna che sosta davanti il locale, e lo trascino a fare quattro passi. Ma nella frazione Pratomorone non vi è nulla di intrigante da scoprire; poche stradine contornate da vecchie costruzioni, villette e cascine sparse qua e là lungo i dolci e lievi declivi collinari che non risvegliano grande interesse nel “fotografo” che è in me. Ad occhio paiono discrete le sfumature offerte dal paesaggio, le tonalità autunnali dell'insieme, ma so bene quanto Mersì (e pure una reflex) non sia in grado di tradurre quanto l'occhio scorge. Sono progetti di diversa concezione e fattura; uno vanta natura umana, l'altro Extraterrestre...

img_0007a---Quando ritorno nel salone la premiazione è agli sgoccioli, mentre l'amplificatore continua a sparare ad alzo zero. Salgo perciò nel salone pranzo in attesa dalla tromba annunciante l'inizio delle ostilità masticatorie, dando modo allo speaker (non sono il solo) di riprendermi per via della mancata solidarietà all'evento, alla poca educazione che così si dimostra. Comprendo e sono concorde, ma farmi violentare le orecchie unicamente per comporre pubblico festante e plaudente non rientra nei miei doveri, specie quando altri dimostrano di non avere rispetto alcuno per i miei, forse delicati, sensi uditivi. 

Marina Berlingo trascina Paracqua nel gruppo di Lord Pullano mentre io, Bastian Contrario, rifiuto. Sono amici che conosco da una vita, cosa mai mi potranno offrire ancora? Da sempre amo prendere posto dove capita, e questo proprio per godere dell'opportunità di conoscere amici nuovi.

img_0015a---Oggi si è aggiunto il fattore MilleFotoVideo. Quando la società era uovo in attesa di schiudersi, prima di terminare il pranzo, la pizza o che altro, mi alzavo dal tavolo e facevo la “passeggiata cliiick”. Ma ora è tutto cambiato. Una cosa è fare un giretto tra 30-40 commensali vantando l'esclusiva fotografica (c'ero solo io alla nascita della Podistica ad indossare i panni del “fotografo”...), altra cosa è muovermi ora su di un palcoscenico con 240 attori mentre altri girano filmati, scattano foto su foto, fanno interviste... Per cui ho scelto un posto defilato da dove “dominare” la scena e di lì, senza muovermi, scattare qualche cliiick. Quando avrò reflex e cannone continuerò in codesta maniera, allungando unicamente il tiro così da non coinvolgere unicamente i vicini di piatto. Domani, però.

img_0019a---Oggi dei compagni di pranzo (merenda la salto, ed a cena mi tengo leggero) conosco solamente chi mi è dirimpettaio: Roberto D'Urso, buon 4° nella classifica assoluta 2012. È autodidatta come molti, ma sono certo che un buon Coach (ne abbiamo uno ottimo: Cignarale) potrebbe migliorarne di molto la redditività della corsa. È atleta che sinceramente non ho mai visto correre con i denti digrignanti, la bava alla bocca e gli occhi chiusi nella concentrazione e nelle sforzo, un atleta che direi competitivo senza eccessi, uno che corre non negandosi quanto gli gira intorno.

img_0031a---Accanto a lui la signora 5minuti (nel senso che si rifiuta di seguire il marito perchè la sua tenuta nella corsa non supera detto limite) con al fianco l'amica X, che se è il caso parla pure di politica (a seguito di un “là” di Cignarale riguardo le primarie da 2 euro, questione che ha positivamente ravvivato il bla bla).

img_0027a---Dal mio fianco destro a scorrere una serie di maratoneti il cui unico conosciuto è Minichetti. Così, origliando, sento di Londra, Berlino, Parigi, Praga ed eccetera, un modo bello assai di turismo sportivo che conduce a scoprire realtà molto intriganti. Si, ci ho tentato, ma purtroppo senza successo... “Avrete certamente necessità di essere accompagnati da un valido fotografo, un fotografo che illustri nel modo migliore le prestigiose imprese che andate compiendo per le vie del mondo, un fotografo che faccia conoscere oltre i limiti dello spazio conosciuto i veri eroi Podistichini, che vi conduca nell'olimpo dove gli dei si prenderanno a gomitate per godere dei vostri autografi...”. Ma non c'è stato nulla da fare: “Hanno dei fotografi con l'esclusiva del servizio...”. Lo so, è misera scusa, e ci sono stato veramente male.

img_0053a---Il più del bla bla è stato rivolto al “lavoro”, al solito 4'.20” o 4'.30” che sia. Ma dai podisti che aspettarsi di più? Ovviamente nulla, eheheh.

img_0045a---Una notizia spiacevole assai per chi come me si affezione agli amici è l'abbandono della compagnia da parte di “Ghersin” Roberto Picchio. Il babbo è mancato circa un anno fa, lui ha ora venduto tutti i beni posseduti e con al fianco una graziosa fanciulla “made in Sardegna” si trasferisce sull'isola. Mi sorprendo sempre di questi stati d'animo, di questa malinconia che mi coglie non solo quando qualcuno se ne va rinchiuso in una cassetta, il che è normale, ma anche solo perchè si trasferisce. Sono un vero BBB: Barbone Bambino Balengo!

Per concludere un doveroso pensiero a chi, pur senza un minimo di voce residua (come Beethoven, ma per motivi diversi, comunica al termine della festa tramite fogliettini scritti a mano...) si è trascinato lungo le tavolate a consegnare cartellini, agendine-calendario ed altro, a chi lo ha accompagnato, a chi ha girato video e intervistato personaggi che certamente domani saranno famosi, a chi è passato a riscuotere, alle veline Barbara e Teresa, onnipresenti ed “onnisorridenti”, al direttivo tutto che ha dato oltre ciò che era umanamente possibile per la buona riuscita della festa.

Questo solamente riferito al pranzo, che la preparazione dell'evento è capitolo a parte...

 

Non amo...

… fotograficamente parlando, le non competitive. Che indubbiamente hanno mille e più ottime motivazioni per esistere. Non le amo così come non amo le ammucchiate galattiche (maratona, straTorino, tanto per fare un esempio). Chi mai dei tanti amatori e occasionali podisti che corrono dette manifestazioni verrebbero da me a cercare la fotografia? Non le vendo, le regalo, a che pro scattarne 10000 (questo varrà anche con Speranza nelle mani...) quando a goderne perchè conoscono la strada sono i soliti competitivi delle domeniche nostrane, cioè 5-600 atleti? (ammesso che nel bailame riesca a beccarvi, cosa assolutamente non certa). Mi metto in concorrenza con i fotografi professionisti o aspiranti tali che, pubblicizzati dagli organizzatori, sventolano reflex e cannoni da paura?

No, per il momento niente gare del genere, ovviamente permettendomi domani qua e là delle eventuali eccezioni, chissà mai (magari selezionando i soggetti...). Che magari solamente più le non competitive resteranno vive...

Se notate dei buchi, perciò, non turbatevi. Sono, si, mezzo sbullonato per via degli allenamenti (ora purtroppo ridotti per non rischiare di perdere pezzi preziosi lungo la strada), ma affatto “morto”.

Punti fissi, se la luna non mi cade sui piedi, eheheh, sono: domenica 9 la maratonina lungo il Po di Mister51, ed il 30 la san Silvestro di Sir Renzo Fallarini.

 

 

Royal Half Marathon          09 – 12 – 2012

4 - half0037Era giusto andare. Era giusto andare per coprire un buco nei servizi (l'ultima gara cliiick è dell'11 novembre, al Volpiano Cross) nonchè dimostrare una volta per tutte, pure a me stesso che mi lascio spesso trascinar via per il sorriso di un amico, quando poi non per un cioccolatino, che dette gare vissute fotograficamente valgono poco più di uno zero. Perchè se il sito non è pubblicizzato nessuno sa e nessuno viene a prendersi la foto.

Cosa ben fatta sarebbe allora pubblicare da subito sul volantino e sul web un: servizio fotografico lungo il percorso curato da www.podoandando.comUmanamente cosa non fattibile per svariati motivi. Sono il solo fotografo dell'“Agenzia”, per cui stessi poco bene il servizio potrebbe saltare; non vi è la certezza che gli scatti di Mersì siano almeno potabili; vi pare possibile pubblicare di un servizio di foto gratuite?...... No, assolutamente cosa non proponibile (vi era un servizio fotografico ufficiale, annunciato, quello si, ma unicamente per la foto sul traguardo. Ad euro 10!)..

4 - half0773Quanto scritto rende ulteriormente evidente l'impossibilità che pure con una reflex in mano Somadaj prenda in considerazione le manifestazioni oceaniche e le non competitive. Se, ovviamente, gli riesce di conservare un minimo di lucidità mentale...

La mattinata si presenta molto bella; fredda il giusto di prima mattina, ma poi con sfumato risalir di temperatura. Il pedalare sul Chiodo mi sgela del tutto dopo un paio di chilometri, ed è veramente piacevole il tepore che m'invade nello sgambettamento. Non vado da subito sul traguardo, ma come primario obiettivo indirizzo la becana alla volta del parco del Meisino. Ci sono stato una volta sola parecchi anni fa in occasione di un cross, cross che mi permise di conoscere i “terribili” gemelli Dalessandro, allora allievi, Marco ed Alessio, e la loro mamma (ovviamente servizio rottamato con tutto il resto dalla Media World...).

4 - half0860Alla ricerca della postazione cliiick, in realtà, punto dapprima alla volta di san Mauro lungo la pista ciclabile che costeggia il canale Cavour, ma in breve desisto: la luce non è quella giusta, e gli scorci della vecchia “Barca”, che conosco, sono intriganti ma tabù per Mersì. È questo un percorso fatto in allenamento parecchie volte, un giro che mi portava a Settimo, poi a san Mauro, ritornando infine lungo detto canale verso gli stabilimenti dell'Iveco e di qui a casa. Quando le gambe giravano ed il Patatrac doveva ancora presentarmi il conto...

4 - half0327È presto, per cui bighellono nel parco e dintorni raccogliendo nella mente pensieri e motivi di gioia. Perchè sono oggi “stranamente” felice, perchè se la fantastica sensazione del correre mi è ora negata, non mi è negata quella del trascinare lo scafandro ovunque desideri, in perfetta autonomia e libertà. Le sensazioni del pedalare, poi, appaiono quasi quelle del “prima”, perchè il peso extra fatto su in questi 11 anni di buco viene annullato dalla sella. Beh, ovviamente non mi permetto salite più lunghe di un cavalcavia, eheheh.

4 - half1190È il verde, lo so, che mi sana. La veduta della collina e delle montagne imbiancate mi permette di sognare ancora spingendo la fantasia verso un 2013 da sballo. Lo so, lo sento.

Ah, diavolo, dimenticavo il 21 dicembre!!!... Porca l'oca, tutto da rifare!

Il punto in cui decido di fermarmi è poca cosa dato il ponte che fa da fondale agli atleti. Tanto tempo, tanti giri e poi?... Lì le ombre leopardate degli alberi, qui luce ok ma proietto la mia ombra sul percorso, lì sarebbe perfetto, però non vedo arrivare i podisti per tempo... (oh, come mi servirebbe la Coniglietta-Modella-Velina-Badante... Vedetta!).

La nota positiva è che dove ho messo provvisorie radici mi offre probabilmente la possibilità, passati gli ultimi, di precedere i primi su di un nuovo, improvvisato punto cliiick. Purtroppo è questa una parte della “maledizione Mersì”. Non sapendo mai cosa mi scodella nel piatto mi vedo costretto a sparare mille cliiick (oggi sono 1793), a saturar la memoria nel timore dei flop.

4 - half0388Nello sfilar di podisti, non sempre colgo l'attimo opportuno per riconoscere chi mi sfila accanto. La visuale che offre il mirino di Mersì è ristretta, e non solo. Lo scattar foto con lei, estremamente lenta, impone attenzione, concentrazione al massimo, così che non faccio in tempo a ricambiare l'amico che mi dice ciao, che di già altri si presentano di fronte all'obiettivo. Così riconosco Raffaella Miravalle, la guardiaparco volante (detta così per il lavoro che svolge e per le innumerevoli gare di Ultra Trail vinte), unicamente quando mi passa sotto il naso per la seconda volta.

4 - half1621Ma il peggio lo realizzo con l'ex sindaco di Torino, Chiamparino. Se nel primo passaggio poteva essere plausibile, causa l'affollamento, non riconoscere un podista, nel secondo, dato il dilatarsi del serpentone, era quasi impossibile. Ebbene, quando ho visto transitare nelle retrovie un podista con il numero 1 di pettorale, cosa pensate ch'io abbia fatto mai? Quello che mi pareva ovvio: riprenderlo con un: “Ma che ci fai qui con quel numero? Allunga, impegnati, datti da fare. Dovresti essere in testa, non in coda...”. Non ricordo se ha risposto e cosa, ma è persona chiaramente educata per cui il: “lei non sa chi sono io!” l'ho evitato. In ogni caso mi è a posteriori spiaciuto, non avendolo riconosciuto, non sorreggerlo invece con una battuta meno goliardica. Anche se il tu, a chi corre o pedala, non glielo toglie nessuno. Sono carne della mia carne, piume delle mie piume, eheheh.

4 - half1512Più che di gara vera e propria è stata una piacevolissima festa “sgambettoria”, uno sgranchire in compagnia gambe e lingua (ho assistito a tacchinaggi “spaventosi”, da farmi morire d'invidia!). Certo, vi partecipavano (in netta minoranza, direi) pure competitivi, ma di essi quelli veramente impegnati mi sono parsi pochini. Neppure Laouina e Slimani davano l'impressione di lottare con il coltello fra i denti. Per loro è stato un buon allenamento, direi, e niente di più.

Per concludere il servizio raggiungo poi il traguardo, la Mole e piazza Castello.

Un ringraziamento lo debbo a Ormezzano junior. Concluso che ho l'album fotografico ho mandato una mail all'ufficio stampa del Giro d'Italia Run, gestito appunto dal figlio del noto giornalista. “Se vi può interessare...”. Un “Grazie Ernesto” la veloce risposta, e da subito sul sito dell'organizzazione il richiamo a Podoandando. Ecco, quasi tutte le visite sono venute da lì. Che per il resto è poco più che notte...

Domenica 16 vi è, organizzata dall'amico Giannone, la IX Miglia di Natale, una non competitiva per beneficenza (UGI) con percorso disegnato nel novello Parco Dora. Alla luce di quanto sopra cosa pensate ch'io farò?...

     Parecchi anni fa stampai uno speciale; pochissime copie (cinque, mi pare ricordare) ad uso personale, cui avrei dato seguito, così erano le intenzioni, in modo di raccogliere raccontini, disegni e poesie prima che andassero perduti. “Il Geron”, lo intitolai, in “onore” degli anni che implacabilmente ci placcano contro il muro.

Sollecitato dal direttore del mensile “Gente di Falchera”, come tutti noi “editori” perennemente alla ricerca di collaboratori, ne lasciai copia. “Se serve... Quando serve...”. E nel mese corrente, dicembre, ho trovato su dette pagine l'Extraterrestre, scritto almeno 12-15 anni fa, ma che direi più attuale che mai.

Nel mese di aprile avevo, sempre da detto giornalino, ritagliato e conservato un breve raccontino della scrittrice Mirella Zuchegna. È tratto da: “Le donne pensano, le donne scrivono”, un Concorso Letterario organizzato dalla Circoscrizione 6 di Torino.

Pochi i servizi fotografici, sito in stand-by: perchè non pubblicarli ora sul GhileadWeb?

 

 

 

   Stranamente non ho segnato da dove ho tratto il raccontino a seguire. Probabilmente da un concorso letterario della GTT, se la mente non erra (ma erra parecchio...)

 

L'ombra

Nella camera in penombra le veneziane sfumano oblique linee di luce alle pareti.

Impercettibilmente Aurelio schiude gli occhi e al suo sguardo appare lei, chiara, diafana, più seducente che mai.

  • Sei qui? Mi pareva di sentirti.

  • Non ho fatto rumore, vero? Non volevo svegliarti e ti stavo a guardare da un po'.

  • Non è il rumore che ho sentito; solo la tua presenza.

Lo sguardo affonda nei suoi occhi mentre un brivido gli percorre tutta la colonna dorsale.

– Sei bella!

L'espressione del viso di lei basta a rispondere, mentre sotto le coperte lui sente il corpo nudo aderire al suo.

Stupore e piacere si danno la mano, il respiro si fa profondo.

  • Resti un po' con me?

  • Puoi contarci. Adesso sono qui solo per te.

Un bacio leggero attira il successivo; in breve tenerezza, piacere, passione si alimentano a vicenda in una corsa irresistibile e senza tempo. Da ogni movimento ne nasce un altro, mentre l'intimità si fa tangibile e profonda e, come in un gioco di specchi, è impossibile dire quale sia il confine tra fisicità e immaginazione.

  • Ci sei, sei qui – sussurra Aurelio, e sa che niente è ovvio in ciò che ha detto.

  • Non mi vedi? Non mi senti? Sono con te, dentro di te, intorno a te; nell'aria, nell'acqua, nell'elettricità che ti attraversa: adesso tu sei mio.

  • È vero. E tu sei mia, mi appartieni, sei io!.

L'affanno cresce con il pieno possesso, l'ultima sistole lancia un lampo abbagliante che percorre ogni vena e arteria, ogni fibra nervosa, raggiunge istantaneamente ogni tessuto, lo pervade; ogni singola cellula sussulta per una frazione di secondo, quindi lentamente, lentissimamente, si scioglie e si placa in un languido dolcissimo abbandono.

Silenziosa e sollecita, l'infermiera apre la porta, si avvicina, osserva il monitor, esce di nuovo. Bisogna chiamare il medico, compilare i moduli, avvertire i parenti.

Proprio oggi non se l'aspettava da quel paziente, che era in coma da tanti mesi, ma in fondo non c'è niente di strano: è tutto nell'ordine naturale delle cose.

                                                                                                           Mirella Zuchegna

 

 

Extraterrestre    

     Centinaia di anni fa, è scritto, un’Extraterrestre fu mandato in missione sulla terra per rendere una testimonianza potente. L'amore e la giustizia che predicava e praticava erano Amore e Giustizia vere, profonde, perfette.

Extraterrestri, appunto.

Lo appesero, in breve, sul Golgotha, esponendolo al ludibrio della gente.

In quei giorni le persone faticavano a comprendere.

In quei giorni...

Oggi io corro in un mondo di cui mi è rivelata solo una parte del suo stato comatoso. Mangio e bevo veleni, ma di tutto non so. Per non farmi troppo preoccupare ogni cosa mi è celata...

Ancora corro e gioisco per quanto realizzo, per le sensazioni che provo, ma bombe cadono sempre più vicine al mio piede.

Fischiano canzoni di morte le pallottole del Kalashnikov, ed alla mente l'occhio presenta angoscianti immagini di soprusi, di violenze impunite.

Per me, rispettoso e timorato, per il “mio bene”, un milione di leggi da rispettare pena la condanna al fuoco eterno; un milione di recinti gestiti da freddi, impersonali, burocratici computer contro l'ottusità dei quali non esiste logica alcuna. Impenetrabili muri di gomma ovunque.Terrorismo psicologico.

Le bombe che uccidono non sono solo quelle che fanno BUM!

Ho la casa stracolma di persone che soffrono intensamente, di cadaveri ricoperti di fango e fuoco. Entrano quotidianamente dalla finestra del televisore.

Entrano pure persone dalla parola suadente e dal sorriso buono, tanto buono… e pubblicità di auto meravigliose!

La scienza, la tecnologia, oggi posseggono i mezzi per bonificare i deserti, per debellare ragionevolmente molte malattie, per gestire al meglio risorse essenziali alla vita dell'uomo, per portare benessere e serenità in ogni più sperduta e lontana realtà umana. Eppure…

Mi è impossibile negarmi domande, non cercare risposte a perché che turbano la mente. Questa anarchia di morte, questo caos che non conosce patrie e confini quali origini assurde tiene in se? Dove è diretto l'uomo? Dove pensa di arrivare camminando come cammina?

Le bombe cadono, e non cadono troppo lontane da ognuno di noi.

Continuiamo a correre, a lottare la comune battaglia per la sopravvivenza, perché così è giusto, ma non dimentichiamo di riflettere su ogni cosa prestando anche qualcosa in più della solita attenzione. Oggi ne è il tempo.

L’Extraterrestre tornerà?

E’ forse già tornato?…

 

 

Avigliana: corsa di san Silvestro      30 – 12 – 2012

4 - av0672È scritto, e quello che è scritto... Cinque giorni a mandar giù Aspirine, e ora nella saccoccia una bottiglietta con l'inizio della dose giornaliera. Le successive a pranzo ed a cena. L'Aspirina pare l'unico farmaco in grado di mitigare per qualche ora i dolori muscolari che lo sconsiderato andare mi hanno procurato. La fregatura è sempre la medesima, quella di un cuore che non invecchia mentre la carne purtroppo si. Così, per riferirmi allo “sport”, ho di troppo esagerato con il carico giornaliero così da avere le gambe e il bacino bollatissimi, di un bollato-pesto che non riesco ad eliminare. Persino le braccia, perchè parallelamente ho iniziato un po' di ginnastica... Come fare a non insistere quando notevolissimi miglioramenti nell'andare ti diventano compagni? Quando la testa dice: “A gennaio la collina, poi si riprende a corricchiare!...”? Tombola: ho iniziato a rallentare ed ora sono fermo. E Zombie!

A confermare che quasi trent'anni di podismo non sono stati sufficienti ad insegnarmi qualcosa...

4 - av0164

È l'ultima dell'anno su strada, “prestissimamente” inizierà la stagione dei cross. Sir Renzo di Avigliana ha dal 2008 confezionato su queste terre una gara breve dall'abito agreste, un'ideale ponte di aggancio con quelle che ci attendono dietro l'angolo. Frizzantina, atta a scaricare parte delle tossine accumulate nelle recenti festività, a risciacquare le pentole per ripresentarle quanto mai luccicanti per l'appuntamento di domani sera. Sarà 2013, sarà cotechino e lenticchie, saranno struffoli, tappi a volare, danze, botti, grida, baci, abbracci, saranno fuochi artificiali e buoni proponimenti, saranno vecchie cose buttate dalla finestra, saranno bombe e persino fucilate. Le solite cose che se non usi fare sei considerato marziano.

4 - av0456La mattinata si presenta perfetta, ed a occhio direi più che discreto il numero dei partecipanti che vedo saltellare nella fase di riscaldamento. Volti sorridenti e lingue sciolte, grida di “buon anno!” e abbracci che si sprecano. Allargo le braccia tentando di far mie alcune fanciulle, ma quelle devono da subito accorgersi della mia natura marziana perchè velocemente si defilano. I soliti due scatti per aprire il servizio, un saluto a Genio ed a John, uno scambio di videonastri, poi faccio fagotto alla ricerca di un angolino tranquillo ove rifugiarmi a leccare le ferite.

4 - av0647Grazie alla cartina-percorso (oh, le facessero sempre: una pacchia per noi “fotografi”) evito di postarmi come l'anno scorso proseguendo invece sino alla sede dei “guardiaparco del ParcoNatura dei laghi di Avigliana”. Qui vi è il bivio ad aprire e chiudere un breve anello agreste, punto perfetto per riprendere sia l'andata che il ritorno. O quasi, perchè vi è pur sempre quella luce laterale che manda in tilt il “fotografo” e Mersì.

4 - av0675Nei programmi pre-dolori qui avevo vagheggiato una sgambata-test di fine anno, una veloce perlustrazione del percorso onde poter scrivere di questo e nel contempo capire dei progressi compiuti dall'inizio preparazione. Invece tombola, finisco il vecchio ed apro il nuovo con problematiche fisiche che mi fanno paura. Ho risvegliato il Mostro?...

Nel ritornare sui passi sparacchiando cliiick qua e là sugli ultimi, all'entrata del tratto che costeggia il lago inciampo in tre fotografi veri. Tre, mica pochi dato che sul percorso non ho scorto nessuno di essi. Stanno sbaraccando, così li clicco nel loro ciacolare nella speranza di sapere chi sono, per chi lavorano e dove appoggeranno le foto. Ma Sir Renzo mi dice di non conoscerli, ed in seguito le ricerche fatte su internet non mi svelano l'arcano. Per scadenti che siano pare che quelle di Mersì siano le uniche sulla piazza. “Momenti” senza pretese, ma almeno vivi e presenti.

 

 

     2012... 2013

Et voilà, eccoci entrati nel 2013... Nella testa si rincorrono le cannonate che di già prima delle 21 annunciano l'inizio delle ostilità, e di lì in avanti non è che un crescendo di pistolettate, bombe a mano e di mortaio che si rincorrono come podisti in gara. Ancora non ti sei ripreso per un colpo sparatoti alle spalle che di già un altro ti becca nel petto, poi sul fianco, sulla schiena ancora... Quasi una guerra civile, quasi che il tappo sia saltato e l'esasperazione popolare l'abbia vinta sulla ragione.

La mano è pesante e la mente crea opposizione nello stendere un minimo di due righe riassuntive. A livello personale il 2012 è stato uno dei peggiori, sotto tutti gli aspetti. Nulla di quanto sperato si è realizzato, neppure minimamente, e di mazzate ne ho accolte sulla testa (priva di casco, ovviamente) a centinaia.

Immaginare un 2013 è cosa talmente banale da non richiedere più di mezzo grammo di energia: catastrofico o quasi.

Non oso neppur più seguire il telegiornale, che alla carta stampata ho rinunciato da anni. Buone notizie? Quali mai? Ho scritto “Extraterrestre” anni fa, e da allora nulla è cambiato se non in peggio. Guerre, terremoti, violenze di ogni tipo e natura contro tutto e contro tutti, governi che disperdono per ignavia e incapacità (quando non per gretti interessi personali) denaro a quintali vessando poi i sudditi con balzelli di ogni sorta, egoismi e crudeltà su scala mondiale in un crescendo da paura, nazioni che non possono (ammesso che sappiano) gestire il compito loro affidato per via di mille e mille beghe interne, mare terra e aria inquinati come non mai, ghiacciai che si squagliano e tempeste tropicali anche a casa mia... E si potrebbe continuare ad elencar nefandezze per giorni.

Non è vivo nelle “teste che contano” il risolvere i problemi che affliggono l'umanità, e la babele di voci che esprimono conferma unicamente mancanza di idee e, soprattutto, di buone intenzioni.

Per contro un mare di gente senza guida che danza attorno al fuoco di cassonetti d'immondizia, che beve litri di TV tossica e diseducativa, che respira vapori di putridi acquitrini.

Un desiderio di giustizia e di pace (vera, intendo) è ancora qua e là presente, ma migliaia di “angeli di luce” continuano incessantemente a sussurrare mielose cantilene. E dipingere con maestria paradisi trappola. Fermarsi più spesso a meditare non sarebbe affatto cattiva abitudine, ma si sa: è il tempo che manca!

Intanto il mio 2013 è iniziato non proprio alla grande, e se il buongiorno si vede dal mattino...

4 - capodanno12Il Going di mezzanotte mi coglie quando sto per mettermi a letto. Botti, luci forti e tremolanti che attraversano i vetri della finestra e si spiaccicano sullo stereo. Mi alzo a guardare: dal portone-portina accanto, da qualche alloggio c'è chi si sta dilettando a lanciare petardi su Poppolina e Dyanett Lenticchia, affatto posteggiate davanti a dette abitazioni. Le lanciano in diagonale, intenzionalmente. Mai avuto alcunché da dire con nessuno: qui io ci dormo e lavoro unicamente, senza mettere il becco fuori casa per più di tanto.

Mi sto imbufalendo ma resisto, resisto sino a quando un petardo centra il telo di Dyanett, rimbalza e scoppia al suolo. Fortunatamente, che poteva bucare la capotte e, chissà mai, procurare un incendio. Così mi rivesto, prendo la videocamera e scendo sulla strada, in mezzo alla bolgia. Platealmente accanto alle mie auto prendo la mira ed inizio a filmare la facciata del palazzo. Stop petardi e abbandono della piattaforma di lancio. Ritorno in casa: sono troppo incazzato e gli autori dei lanci forse ubriachi. Quando avrò con certezza individuato i frustrati della bravata chiederò le motivazioni del gesto.

In ogni caso un velocissimo inizio, sono le 00:05 dell'uno gennaio 2013, stupido e incomprensibile, non un segno dei migliori certamente. Se chi ben comincia... Allegria! Meglio riderci sopra. 

 

 

                                 Tratte da La Settimana Enigmistica

  4 - ahahah

 
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