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Ghilead-web n° 42

          Le fotografie le trovate postate negli album della pagina FOTOSPORT

                                  Gli articoli non firmati sono miei

42 - 1 copertina

42 - 1 somm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

     Gennaio 2019

     Stanco di far niente bloccato come ancora mi trovo dall’Apatia, ho deciso nel fine 2018 di darmi una mossa impegnandomi in operazioni di pulizia, al riordino di cassetti e librerie. Un mare di libri, ancor più di riviste, ed una valanga di denari spesi. Ma nel giurassico non vi era internet, pecca a cui si aggiunge una innata curiosità ed il mio amore per la carta stampata. Quotidiani ingialliti e resi fragili dal tempo, enciclopedie, riviste di scienze, di ciclismo, di atletica, di auto (vecchie e nuove), di medicina, di storia e di arte, di viaggi e tanti altri eccetera eccetera.

     Ho riempito, con non poco magone, sacchi e sacchi di brandelli di carta, riviste e libri (la selezione di questi è appena iniziata) fatti minuziosamente a pezzi. Perché fatti a pezzi? Perché, cosa fatta inizialmente, se li avessi prima sfogliati non avrei buttato nulla, perché buttar bellissime, “storiche e preziose” (x me) riviste in ogni pagina perfette non lo potevo sopportare. Muoia Sansone con tutti i filistei, mi sono detto; ho chiuso gli occhi ed ho iniziato a rompere.

Oggi, direi a meno di un terzo del cammino, sono di già in grado di stracciare a metà, con le sole mani, una guida telefonica!

     Nota positiva in questo fine-inizio anno è che sono forse (forse…) riuscito a riportare all’attenzione di Bibò il sito bloccato. “Provo a copiare il sito allegato (SkyRunning), che funziona correttamente, postandolo come podoandando.com/new, poi dovrai da esso cancellare ogni cosa e, fatto che ho i collegamenti, rifare tutte le pagine di Podo. Non si può fare il copia-incolla, già tentato, in quanto con esso si porta la ragione dell’Error”. Un lavoro luuuuungo luuuuungo (eterno...) nel quale non mancherò di divertirmi.

Sperando che l’operazione riesca, che è poi quello che per me conta. In ogni caso di già vado pensando di un podo.com lasciato lì, con tutte le pagine normalmente visitabili. Sulla Home, come fatto ora per FotoSport, un richiamo a Podo/new. Che di fatto diventa come il podo.com/SkyRunning di Vittorio. Una scialuppa...

 

 

Cross della Pellerina  20 – 01 – 2019           Diario della Domenica

42 - 1 pellerinaAlla Pellerina vivo momenti unici in quanto ad emozioni, momenti simili a quelli che provo quando salgo e metto in moto Dyanett Lenticchia: è un viaggiare nel tempo. Momenti irripetibili di gioventù scanzonata e ribelle, di sogni privi di confini, sensazioni di forza fisica e mentale apparentemente smisurata. Momenti, oggi, di controllata ma profonda malinconia.

L’assenza dai campi gara è stata lunga, tanto che molto più del solito mi sento oggi spaesato, fuori luogo in un mondo che non sento più mio. La testa è qui, ma priva di una mente che pare aver stabilito residenza su Marte. Rimandare nel tempo ancora avrebbe però un solo significato: chiudere bottega; lasciarsi andare all’inedia, morire stravaccato sul divano. In sintesi, ora o mai più.

42 - 4 pellerinaLa mattina che varcata la soglia di casa mi accoglie è frescolina, ma il cielo mi pare sufficientemente sereno. Dico pare perché il buio della notte ancora non si è dissolto che in minima parte. Sveglio Poppolina togliendone con l’apposito liquido il velo di gelo che le incanutisce i vetri sperando che la batteria sia ancora in grado, dopo un lungo letargo, di destarsi sufficientemente tonica. Ieri pomeriggio, nei controlli effettuati, è riuscita nell’impresa di rianimare il cuore di Poppolina, ma al pelo, direi. Come ora, fortunosamente.

Ho destato lei invece del Chiodo dal momento che da tre settimane si è risvegliata l’epistassi, dormiente da quasi tre mesi, preferendo non rischiare più del lecito. Un leggero timore mi accompagnerà in queste ore di lavoro, ma tutto scorre sui giusti binari dell’ok.

42 - 10 pellerinaÈ come al solito prestino quando scendo dalla rude giapponesina per avvicinarmi alla Cascina Marchesa dove è stabilito il luogo del raduno. Alcune squadre hanno già montato il gazebo, ma molte sono ancora nelle prime fasi dell’assemblaggio. Guardo da lontano, faccio un lungo e largo giro prima di avvicinarmi per soddisfare il solito rito dei due scatti preliminari. Marinella Satta e Sebastiano Scuderi sono i primi in cui m’imbatto, e le loro attenzioni mi mettono quasi in imbarazzo. Con Jano e Marinella si scivola presto al “problema” FIDAL, alle tasse che questa pretende dalle Società e da chi corre, si parla della fuga da essa per riparare alla UISP… e di Sir Renzo Fallarini che chiude la sua Tranese! Con Jano che ritiene al momento tardi per concludere l’operazione.

42 - 11 pellerina1 - somadaj-L’aggancio al gazebo della Podistica riserva ulteriore sorpresa: “E’ lui Ceraulo?”, cinguetta rivolta al President MauroFon la novella e a me sconosciuta segretaria. Ed ecco nelle mie mani una canotta speciale della Podistica Torino! Una canotta dedicata ai fondatori della squadra, una canotta celebrativa dei 10 anni compiuti addirittura personalizzata. Che qui accanto vi voglio mostrare.

Una domenica mattina temuta che si sta colorando di azzurro.

2 - 6 pellerinaIl seguito è quello solito della passeggiata per allontanarmi dal traguardo alla ricerca di postazioni il meno “classiche” possibili. Ma non vado in realtà a cercare granché, mi basta quel tanto che mi allontani dalla ressa.

2 - 5 pellerinaIl via vai continuo delle varie batterie mi conduce a considerare questo cross deficitario di non poche presenze. Di peso e non. Un cross di serie inaspettatamente B, direi, pur se lo considero tra i più belli.

42 - 7 pellerinaMolti i cambiamenti di casacca noto pure, ma in buona parte li considero dovuti alla chiusura della Tranese rivelatami da Sebastiano. In divisa Podistichina noto Ezio Sardanapoli, forte atleta da trail, e Francesco Argenio, promettente atleta che dopo qualche anno di assenza dalle gare pare aver deciso di riprendere. Corre pure qualche altro novello Podistichino, ma i loro volti mi sono al momento sconosciuti.

I novelli entrati Ezio Sardanapoli e Daniele Fornoni mi fanno sognare una squadretta da trail di tutto rispetto quando si uniranno a Manuel Bortolas, Camilla Magliano e Chiara Bertino, che di altri eventuali non so. Ovviamente non correranno sempre insieme, ma quando l’occasione si presenterà sarà festa.

Per la batteria dei giovani (“tutti” sino agli SM35) mi avvicino alla Cascina imbattendomi così in Paracqua. Giustamente ieri non mi ha telefonato nella certezza ch’io qui giungessi cavalcando il Chiodo, cosa che certamente avrei fatto non avessi temuto una epistassi. Poche parole con l’impegno a sentirsi sabato, poi gli ultimi scatti.

                                                                                                                               CLASSIFICA

 

 

Cross di Trofarello   27 – 01 – 2019                 Diario della Domenica

42 - 1 trofarelloIl meteo ci mette del suo per rovinare il tentativo di scuotermi la polvere di dosso: “Domenica 27: nel mattino cielo coperto con possibili parziali aperture. Pioggia nel pomeriggio”.

Ho preparato Poppolina e 7d2, e fortunatamente c’è Paracqua. Senza un impegno, successo più volte, il rischio di alzarsi e da subito ritornare a letto è più che concreto.

Il luogo che oggi ospita la gara è diverso da quello consueto, la cascina in borgata Rivera, e questo è buonissima novità. Si raggiunge Trofarello, lo si attraversa e, raggiuntane l’estrema periferia, si svolta per Pecetto. Più pratica la via del Pino, ma non quando debbo passare a prendere Paracqua.

L’appuntamento (partenza 1^ batteria, quella dei nonni, alle 9,30) è discretamente mattiniero.

42 - 2 trofarelloOggi avrò non poco da soffrire, lo so per certo: ho calzato le Cascadia! Le Adrenaline non solo hanno la suola consumata, ma la tomaia si sta rompendo. Giovedì ha nevicato e, con il gelo, molta neve è sopravvissuta. Se cado con 7d2 in mano è una tragedia; per me, che non sono libero di accompagnare nel miglior modo possibile la caduta, per lei che potrebbe rompersi. Cosa che se succedesse Podoandando chiuderebbe decisamente i battenti.

Nel tentativo di fare posto al piede ho tolto la soletta… ed indosso calzini sottili sottili. A va bin parei… spero.

42 - 3 trofarelloAtmosfera grigia attorno a noi quando si giunge al ritrovo. E pessima impressione nei riguardi dell’organizzazione. Qui no posteggio… qui no posteggio… e spingono l’andare alla volta di Pecetto. Un ampio piazzale privo di ometti guida ma per metà già pieno di vetture si rivelerà una trappola essendo posteggio privato (ritengo dedicato ai golfisti). Dopo avervi posteggiato vengo avvertito di ciò da un podista che ritira la sua auto. Occorre ancora salire alla volta di Pecetto, e dopo circa 4-500 metri due ometti deviano il cammino istradandomi su di una stretta stradina in leggera salita. Questa ondeggia sinuosamente conducendomi ad una serie di villette poste sulla destra, e quando l’asfalto finisce mi presenta uno sterrato. Quando penso di essermi irrimediabilmente perso raggiungo un pratone “pendente” posto sopra l‘Ippocampo. Finalmente salvo!

42 - 5 trofarelloFortunatamente, e prudentemente, Paracqua non mi segue in quest’ultima peregrinazione preferendo scendere al punto ritrovo dal posteggio privato. Dico fortunatamente in quanto il sentierino che dal pratone scende alla cascinale è ripido e ghiacciato.

42 - 6 trofarelloPrimi passi sul terreno di gara, primissimi scatti e… EPISTASSI!!! Il desiderio di sbattere la testa al muro è forte così come quello di mandare il mondo a farsi friggere, ma ormai gli amici mi hanno scorto e la fuga mi viene stoppata. Lo “specialista nasale”, una bellissima dottoressa dell’ospedale Gradenigo, dopo averlo scrutato per bene ha sentenziato “Si tratta di fragilità dei capillari”, ed è tesi da me già data per scontata. È un piccolo handicap (grande ora “grazie” al Coumadin!) subito di già nell’adolescenza ma in seguito apparentemente scomparso. E il dottor Capricci, uno dei migliori otorino di Torino, si dice, sconsiglia per diversi fondati motivi la cauterizzazione di essi. Ciapa lì!

42 - 7 trofarelloTampone e molletta da nuoto sincronizzato al naso, respirare aria fredda senza filtri, a “bocca libera”.

Mi distraggo aiutando Paracqua a far proprie le moltissime palline da golf sfuggite al controllo dal vicino campo da gioco. “Servono a Ester per far giocare i bambini dell’asilo”. Hai voglia, se ne prendi una in faccia oppure se colpisci un vetro, ahahah.

42 - 9 trofarelloOltre all’ulteriore nervosismo causato dall’Epistassi, ci aggiungo i piedi serrati nelle Cascadia ed il terreno estremamente bitorzoluto e ghiacciato (è campo dove i cavalli pascolano e corrono liberamente) così da non fare il giro completo del percorso al fine di scoprire il miglior puntoClick, ma fermandomi sul lato destro. Lato più prossimo all’arrivo così che la “classifica fotografica” è pure più vicina alla realtà.

42 - 12 trofarelloDa quanto scorgo, però, posso dire essere questo un percorso vincente, bello e duro alla pari se non più di quello casalingo della Pellerina. Molti sali-scendi su di una collina digradante verso l’arrivo, a fronte dell’Ippocampo, un poco di pianura alla partenza ed all’arrivo, e parecchi stretti cambi di direzione.

Gli ultimi a percorrere il circuito sono i più fortunati, mentre i soliti nonni rischiano seriamente le caviglie su di un terreno infame.

Gara FIDAL/UISP, ma iscritti pochi e parco atleti formato per lo più dagli eterni secondi.

Gli atleti dell’Atletica Alpini Trofarello hanno un sito (composito) dalle pagine più spoglie e antiche di quelle della Equilibra Running (che ora ha del tutto tolto la pagina dedicata alle fotografie!…).

Sul sito dell’Atletica Alpini Trofarello neppure il volantino della manifestazione è presente, neppure il minimo più minimo del minimo di una riga di testo.

Quasi non l’avessero organizzata loro!                                                                                         CLASSIFICA

 

 

Olimpia Cross   17 – 02 – 2019                    Diario della Domenica

3 - 1 olimpiaNon è qui che volevo trovarmi, bensì al Trail del Massi Erratici. Ma la vita è anche questo quando ti vedi condannato da un apprezzamento a parole. Addio con tanto rammarico a due gare (la seconda è la Corsa al Musinè) che ritengo belle e possibili ad un rottame come me, trail a due passi da casa. A va bin anche parei, facciamocene ragione.

Ho iniziato in questi giorni un tentativo per stoppare, o almeno mitigare, i danni provocati da una congiuntivite che da qualche mese mi tormenta, così come le continue epistassi: Myrtillum, a rinforzare capillari e acutezza visiva, E-Pherol (vitamina E), e vitamina C, prodotti dei Laboratori Bioline (debbo ancora “studiare” la vitamina A, e la B nelle sue varie forme). A cui aggiungo olio di fegato di merluzzo, in bottiglietta in quanto, non stupitevi mai di Somadaj, mi piace molto. Quando mi ricordo, Argilla ventilata.

3 - 2 olimpiaIl tentare novelle strade mi rende meno angosciose alcune delle problematiche che vivo come ciliegine da un pò.

Non sono affatto certo che l’epistassi non mi becchi pure quest’oggi, ma, dal momento che assumo poco Coumadin, se epistassi sarà dovrei poterla controllare, in formato “trasferta”, con i tamponi e le mollette che mi porto sempre appresso. È un rischio limitare il Coumadin, ma ormai sono dell’idea che per far si che la crosticina che si forma sui capillari abbia necessità per solidificarsi di sangue con densità normale, non vedo altre strade. Sentirò la Cardiologa, ma so già che si metterà a urlare!...

3 - 3 olimpiaPasso a prendere Paracqua, poi torno sui miei passi e raggiungo il Parco Castelverde di Settimo Torinese dove l’OlimpiAtletica, con il supporto della Decathlon, ha organizzato la gara.

3 - 6 olimpiaIl Parco è bello, ma è luogo da raggiungere in bicicletta in quanto i punti dove posteggiare sono quantomai spezzettati. E gli ometti messi per dare le dritte sono, TUTTI, presenti-assenti; ti guardano arrivare, ti fermi e li guardi in attesa di un cenno, e loro, del tutto inespressivi, fermi come belle statuine!

3 - 7 olimpiaPer svariati motivi non è giornata giusta, così comincio a smoccolare scaricandomi su Paracqua, oggi più sordo del solito. Entro in campo gara “caldo” al punto giusto, e conoscendo i miei polli mi raccomando: “Ho premura, per cui segui gli arrivi dell’ultima gara accanto il traguardo, così che andiamo via subito. Qui, proprio qui, okei?”. L’amico è giustamente uno spirito libero, tanto libero che non sono mai riuscito a convincerlo di portare con se l’utilissimo telefonino: “Tanto non lo so usare...”.

3 - 5 olimpiaParacqua ha sentito parlare di un laghetto, così mi segue nel peregrinare alla ricerca dei punti click. Un giretto da parinot, poi torniamo sul traguardo. Dove prima di lasciarlo rinnovo l’appello.

È bello il tracciato, il terreno è della giusta consistenza, e se pur presenti i “bitorzoli” non sono troppo invasivi. Qualche zigo zago, qualche rettilineo dove prendere velocità, qualche piccolissima collinetta. Non è percorso noioso.

3 - 9 olimpiaCerco postazioni non ancora battute, inizio il solito click click tentando di dare il meglio di me, ma sono deconcentrato più del solito, e più del solito nervosissimo. Ieri la micro sfiga si è divertita con me in mille modi raggiungendo il clou verso sera: durante le solite operazioni di controllo su Poppolina, mentre, motore in moto, la spolvero col piumino, è letteralmente esploso il faro di sinistra! Timori nel viaggiare (multe), e timori nella reperibilità del ricambio (non immaginando il costo: 165 euro a fanale, più montaggio e IVA! Concessionaria Suzuki. “Fuori produzione da anni. Un miracolo trovarne ancora un paio. Domani non possiamo garantirne la reperibilità, ovviamente,,,”).

3 - 10 olimpiaQuesta mattina il battesimo del fuoco cercando Paracqua, ovviamente non presente nel luogo precedentemente stabilito per il rendez-vous. Così perdo il controllo (il non trovarlo dove stabilito è classico che sempre mi irrita), comincio a sclerare perdendo di vista un minuscolo avvallamento coperto da umide foglie e… patapaffetè! Spiattellato al suolo! 7d2 sbattuta a terra e faccia che impatta sulla torretta della fotocamera. Non sul naso, fortunatamente, ma sui denti! Che sento sanguinare.

E dopo aver brutalmente scacciato (perdonatemi) chi mi voleva soccorrere portandomi alla vicina ambulanza, mi mangio letteralmente Paracqua!!! (in quel momento avrei mangiato pure Shakira…).

L’Angioletto Custode si sveglia tardi questa mattina, comunque in tempo per accompagnarmi a casa evitando multe e incidenti.      (ERRORE!!! l’Angioletto è più che mai addormentato e la sfiga quanto mai sveglia. Discesa dal cavalcavia, svolta a destra per entrare nella deserta Zona Industriale e… click! la Polizia Municipale di Settimo mi contatta tramite raccomandata il 20/3 appioppandomi una multa di 131,90 euro e togliendomi 6 punti dalla patente perché sarei “passato” con il rosso!!!!!!!!!!!!!!.

Quanto avrei bisogno di essere stretto al seno e coccolato da una ConigliettaModellaVelinaBadante!).

                                                                                                                                                                        CLASSIFICA

 

 

 

1 - 1 colletta

cross della Colletta   24 – 02 – 2019                Diario della Domenica

1 - 3 collettaPrendi la bicicletta e vai!” è il titolo di un libro che passo passo insegna come restare perfettamente in sella, quali esercizi fisici è buono praticare onde tonificare l’intero fisico, eccetera. È testo antico che ben ricordo e che spero di ritrovare appena riprendo la “selezione naturale” di libri e riviste, testo che spero ritrovare unitamente a “pedalare è bello”, a far copia con “correre è bello”.

E questa mattina, appunto, prendo la bicicletta e vado… alla Colletta per fotografare il cross.

1 - 4 collettaDa una decina di giorni niente epistassi anche se continuo a vivere in continua apprensione. Ho cessato di metter l’apposita pasta Cicatridina nel timore che, nel personale “modello Coumadin”, renda morbida la crosticina che lentamente si va formando. Poco veleno per topi (così funziona il Coumadin), e vai con olio di fegato di merluzzo e Biancospino.

1 - 5 collettaLa ciclabile che conduce al ponte Amedeo VIII e di lì alla Colletta (o meglio, al Parco della Confluenza dove si svolge il cross), è disseminato di stelline. Il morbido e radente sole che lo investe in quest’ora di prima mattina rende lucenti miriadi di minuscole schegge di vetro e se il manto di cemento che le ingloba fosse azzurrino parrebbe di pedalare alla volta di Marte.

Ed a me pare proprio così, azzurro a parte, vista la fatica che faccio per spingere in avanti le ruote del Chiodo. Da troppo vivo chiuso in casa come un eremita, e il restare lontano dalla realtà rende le uscite problematiche. Più del Coumadin ritengo mi uccidano le pastiglie per la pressione, pillole che non solo mi segano le gambe ma mi riempiono di dolorini sparsi. Ora un ginocchio, una caviglia, un femore, una spalla, che uno si sente dire; “L’età...”, ma pure i muscoli delle braccia, i polpacci o le cosce, addirittura il palmo delle mani.

1 - 6 collettaHo messo una mascherina a proteggere dal freddo il naso, ma prima ancora di raggiungere il ritrovo la tolgo nel timore che gli amici di già m’immaginino a due passi dalla cassetta. Tento di rendermi invisibile quando entro all’interno del Cral GTT per scattare almeno due foto, ma l’ombra mi tradisce così che non ne esco indenne. Presto, fortunatamente, inizieranno le gare su strada così che mi sarà più facile evitare gli incontri ravvicinati.

1 - 7 collettaOggi tento con 7d2 un minimo di sottoesposizione: +0,3. Gli scatti all’Olimpiacross mi sono apparsi sottoesposti, almeno buona parte, così come i primi click che sparo oggi. È cosa riuscita, operazione da ripetere consuetudinalmente? No, no di certo se non in condizioni di controluce. Non amo le immagini chiare, “slavate”, senza contrasti, e preferisco correggere qualche immagine scura che non piuttosto chiara. L’ideale si trova, a mio parere, a metà strada, così che invece di dividere il fattore uno in tre parti, dividerlo per cinque. Pasiensa, a va bin anche parei; la maggior parte di voi ha certamente la possibilità di intervenire sul file come più gli aggrada così da adattarlo ai suoi personali gusti.

1 - 8 collettaNon da oggi ho la tentazione di allargare il raggio d’azione di 7d2. Delle sue funzioni ne uso unicamente la millesima parte e, se pur non allargandomi troppo, vorrei tentare di videare la partenza, e scattare unicamente gli arrivi. 7d2 mi permette di videare e scattare nello stesso momento, ma mi sembra cosa più lunga e macchinosa da sistemare. Possedendo due schede posso indirizzare scatti di qua e video di là, semplicemente.

Quanto prima proverò; nelle gare su strada è cosa possibile, debbo vedere come operare sul computer dal momento che più non trovo il dischetto di Pinnacle, il programma che mi permette di lavorare sul filmato.

1 - 9 collettaSempre, ormai, fatico a muovermi dato il cervello fossilizzato, ma quando lo faccio ne godo indubbiamente i benefici. Non sono più attento, impegnato come un tempo, e di questo ne sono consapevole osservando gli “originali” scattati, ma il verde mi è fratello e le ore scorrono leggere.

Nel ricercare, come solito, novelle postazioni, scopro una parte del parco assolutamente sconosciuta. A me, ovviamente. È quella che si trova, spalle al fiume, sul lato sinistro ed alle spalle della collinetta. Sulla cui cima, nel giurassico, un traliccio reggeva una grossa cisterna modello scatoletta di carne che non ricordo quali funzioni avesse. Nella mente una scritta; niente Manzotin o Simenthal, forse GAS, anche se ciò mi sembra strano parendo il tutto più logico contenere acqua.

1 - 10 collettaGià allora, pur muovendomi spesso con una scatoletta click in tasca, scordavo di cliccare oppure non curavo la conservazione degli scatti. Ho nitidi nella mente gli scatti del “Tirassegno”, luogo a meno di 200 metri da casa, dove vennero fucilati il 5 marzo 1944 il Generale GiuseppePerotti e sei suoi compagni, scatti fatti prima, durante e dopo il suo abbattimento. Allora attorno non vi erano che campi; oggi è cemento a gogò, palazzoni alveare e traffico da sballo. Dello storico “Poligono Nazionale del Martinetto” non resta che una striscia commemorativa che conserva il muro contro il quale il Generale ed i suoi compagni furono fucilati.

1 - 11 collettaComunque sia, anche oggi ho conservato quelle caratteristiche che, ovviamentecon altre, contribuisconoa fare di me un emerito balengo: ho la macchina in mano, ma perdo il momento magico dello scatto clou. E conservo poco o nulla dei giorni passati.

Nei maschietti il più veloce nei 6 Km è Manuel Darko (21’11”), nei 4 Km Rosario Ruggero (15’15”) e nelle femminucce, sempre sui 4 Km, Maria Fornelli (16’02”). A testimoniare la bontà del suo allenamento che pian piano la sta portando al vertice della forma.

Oggi Gabriele Barra mi ha prenotato per il suo bellissimo Trail del Chisone, sabato aprile a Baudenasca...

e Paracqua “Becana”, presente alla gara, non mi ha fatto incavolare per niente, ahahah.                                                                                                                                                                                                             CLASSIFICA