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Ghilead-web n° 38

    

              Le fotografie le trovate postate negli album della pagina FOTOSPORT

                                       Gli articoli non firmati sono miei

 

38 - 1 copertina38 - 1 sommario

 

          2017 – 2018

Con il 2017 non desidero sporcarmi la mente. Si pensi al futuro.38 - 2017 - 2018

Anno nuovo vita nuova! E via a scrivere proponimenti da sballo.

Vediamo un po':

     1 – risolvere il problema della fame e delle malattie nel mondo

     2 – cancellare le guerre dalla faccia della terra

     3 – abbattere steccati

     4 – casa, lavoro, benessere e serenità per tutti

     5 – amore e rispetto per ogni creatura vivente

     6 – governo mondiale che trasformi la terra in un paradiso

     7 – eventuali cattivi irriducibili su Marte

     8 – far vincere il campionato al Toro

     9 – trovare una ConigliettaModellaVelinaBadante

     10 – … e una fotocamera che funzioni come l’occhio umano!

     Comprendo essere programma impegnativo, in particolare nei punti 8, 9 e 10. ma mai dire mai, come si usa dire. Occorre ottimismo, anche se certamente quello che la finestra TV mi porta in casa farebbe tremare le gambe all’Uomo Ragno a SuperPippo e a Goldrake.

Darò il massimo per centrare gli obiettivi prefissati, e scusatemi se par poco. Sento, or che decisione è presa, forze immani entrare in me a sorreggere si alte e giuste ambizioni, sento squilli di trombe e galoppar ardente di cavalli berberi e africani giungere in soccorso. È l’unione a dar vigoria alla forza, per cui ben giungano risorse da ogni parte dell’universo a sostener tenzone contro il male.

Più si è concordi nell’integrazione mondiale più si è vicini al “pace e bene” papale.

Certamente qualche forza extraterrestre potrebbe esser utile, ma ci possiamo fidare? Chi con essi ha avuto contatti ravvicinati, del terzo tipo che del quarto nulla ancora so, raccontano di esperienze non sempre piacevoli.

Più di una volta sono salito al Musinè onde tentare personalmente l’aggancio, ma sempre mi è andata buca quasi fossero, quelli certamente qui presenti, timidi o invisibili. L’amico GSPTtino Tortellino, così soprannominato per via di un pastificio in quel di Pianezza, ne ebbe personale contatto nell’andar per boschi a cercar funghi porcini. Ne fu tanto sconvolto da rinchiudersi in cantina a coltivare champignon!

In attesa del paradiso domani aprirò le porte di casa a chicchessia si troverà nel bisogno, domani abbraccerò lebbrosi ladri assassini e stupratori, domani perdonerò innumerevoli falsi Dei e la Sfiga, domani donerò una parte della mia carne e delle mie ossa a chiunque ne farà richiesta.

Domani, però, che oggi ho troppo le op che girano!

 

   Peccato...

Il lavoro non spaventa, ma è il lavorare per nulla che indispone.

Le pregevoli pagine colme di risultati che Sebastiano Scuderi ci offre sul Giornalino richiedono molto impegno, ed è dono che offre a tutti noi. Impegno dall’amico fraternamente confermato per il 2018 ed oltre ma che ha visto in me un giudice severo. Se lascio scorrere l’occhio sul numero di visitatori rimango perplesso: non pare dono apprezzato.

Con tristezza metto un punto all’avventura; considero il lavorare per chi non apprezza vita buttata al vento, perle di sudore offerte a chi non guarda oltre la punta del proprio naso.

Amen.

 

  

                                  2017 DICEMBRE

seb 6

 

 

 

 

     CROSS DI LUSSO A PRATO SESIA

E’ l’unico cross nazionale del Piemonte rimasto da quando il cross è diventato la Cenerentola dell’Atletica, a sua volta Cenerentola dello sport nazionale, sarà per questo che non ci sono più campioni in azzurro degni di questo nome ?

E’ prerogativa di noi vecchi rimpiangere i tempi passati, ma è innegabile che l’ Atletica italiana era grande quando la stagione invernale iniziava coi cross alla fine di ottobre e terminava agli inizi di marzo. Fatica, Freddo e Fango le tre F che Formavano gli atleti del Futuro, a qualunque specialità appartenessero, lanciatori, saltatori o corridori.

38 - 1 reinacolomboPer la 21^ volta a Prato Sesia si è disputato il Cross Nazionale del Panaton organizzato dalla Fulgor con quasi 300 partecipanti, metà dei quali delle categorie giovanili, un bel segnale, la voglia di atletica c’è ancora.

Nella prova assoluta di 10 km grande prova del “principe” Vasyl Matviychuk del Gabbi di Bologna che precede Italo Quazzola del Casone Noceto, Alessandro Turroni del Cus Pro Patria (tutti piemontesi emigrati, chissà perché ?), poi Paolo Turroni del Cus Torino e Edward Young del Valchiusella.

Nella gara femminile assoluta di 6 km domina Nicole Svetlana Reina del Cus Pro Patria Milano, ma ottima prova delle Junior emergenti Mastewal Ghisio della Canavesana e Paola Varano del Bognanco che completano il podio, seguono Federica Poletti di Sport & Sportivi e Melissa Ragonesi della Valdivedro.

Nella gara Allievi, 6 km, successo del pavese Radu Sirbu davanti a Andrea Piana del Gravellona e Alessandro Pellicanò della Caddese.

Nella gara Allieve su 4 km. Giada Licandro della Canavesana precede Arianna Niccolai della Stronese e Veronica Bona dell’Ossolana Vigezzo.

Nella gara Master, sempre 6 km, vittoria di Alberto Boldrini delle Alpi Apuane davanti ad Alessandro Benati del Cogne, Alex Zulian del Solvay, Paolo Bertaia del Brancaleone e Alessandro Carrea del Solvay.

Vincono le categorie giovanili: CM Marco Fila Robattino (Stronese), CF Chiara Copelli (Runner Team), RM Emanuele Carlo Colombo (Arona), RF Anastasia Zucco (Splendor Cossato)

38 - 2 partenza un po di corsa     UN PO (MENO) DI CORSA.

Il Podismo è sempre più legato al sociale fino quasi a farsi soffocare, l’ottava edizione di Un Po di Corsa ha pagato dazio con il raduno dei 17000 Babbi Natale solidali, che ha fatto annullare la gara dei 21 km. Lo scorso anno ci furono 463 classificati, e a mancare all’appello quasi 400 partecipanti alla 10 km, 1375 contro 1757, che, forse, si sono fatti attrarre dal Lingotto Night Trail di sabato sera alla prima edizione o spaventare dalla neve.

Sfreccia primo sul traguardo il pinerolese Gianluca Ferrato in 33’23”, seguito a 1’42” da Enrico Oddone del Giò 22 Rivera, a 1’56” da Giorgio Ioppolo del Sant’Orso, a 3’01” da Antonio Rocci del Borgaretto e a 3’06” da Norberto Oddone del Giò 22 Rivera.

Nella gara femminile s’impone l’atleta di casa Carla Primo in 39’39” con 20” sulla non tesserata Alessia Rotondo e 29” sulla compagna Renata Vegelj, seguono Stefania Canale del Sant’Orso a 1’04” e Francesca Tunesi del Ronchiverdi a 1’24”

                      SALDI DI FINE STAGIONE PER I TRAIL

     SETTE COLLI URBAN TRAIL A TORTONA

38 - 3 colliurbanDiscreta partecipazione al Sette Colli Urban Trail a Tortona di 17 km con dislivello di soli 400 metri UISP, 312 classificati. Uomini: 1. Riccardo Borgialli (Bergteam) 1h12’01”, 2. Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) 1h14’50”, 3. Gianfranco Cucco (Bio Correndo) 1h15’00”, 4. Alessandro Bossi (Garlaschese) 1h16’45”, 5. Giovanni Maiello (53 x 12) 1h16’47”. Donne: 1. Claudia Marchisa (Solvay) 1h27’17”, 2. Benedetta Broggi (Raschiani) 1h27’32”, 3. Carola Corradi (Valle Scrivia) 1h28’29”, 4. Federica Bernardelli (Azalai)1h31’43”, 5. Daniela Vassalli (Paratico) 1h35’55”

     OLIMPIA TRAIL A DORZANO

38 - 4 olimpia trailQuinta edizione dell’Olimpia Trail a Dorzano nel Biellese con circa 300 partecipanti, 225 nella versione competitiva di 20 km e circa un centinaio nella corta di 7 km non competitiva. 20 km: 1. Enzo Mersi (Monterosa) 1h17’55”, 2. Massimiliano Corti (Atl. Lecco) 1h18’19”, 3. Vincenzo Persico (Valli Bergamasche) 1h21’25”. Donne: 1. Lisa Borzani (Bergamo Stars) 1h41’24”, 2. Giulia Arrigoni (id 1h46’44”, 3. Luigina Porati (Gli Orsi) 1h52’57”. 

7 km: 1. Michele Primon (N.T), 2. Policarpo Crisci (Gaglianico), 3. Massimo Ferrante (Mezzaluna). Donne: 1. Miriam Di Vincenzo (Cafasse), 2. Anna Acquistapace (N.T), 3. Paola Acquadro (Gaglianico) 

               Seconda settimana

Si sente il Natale, la prima neve riempie non solo le piste di sci, la corsa su strada va in letargo. 

     CORSA DI NATALE AD ASTI 

38 - 5 astiPaolo Cavaglià festeggia i 20 anni della sua creatura, la Corsa di Natale ad Asti con 181 classificati di ottimo livello. Nella gara maschile, infatti, s’impone Davide Scaglia del Cus Torino in 30’10” allo sprint con Michele Belluschi dell’Atletica Recanati, seguono tre atleti dell’Alfieri, Gaetano Sperindeo, Roberto Musso e Fausto Liguori. 

Battaglia di dame tra Elisa Stefani del Brancaleone e Gloria Barale del Cus Torino, la spunta l’astigiana, decima assoluta, per una manciata di secondi sulla cussina, arrivano poi Erika Testa dei Podisti Albesi, Greta Negro del Trionfo Ligure e Lucia Natalicchio del Ferrero

     VILLAGGIO DI BABBO NATALE A CUCCARO

38 - 6 cuccaroSolo 79 classificati alla corsa del Villaggio di Babbo Natale di 7,5 km a Cuccaro UISP. Uomini: 1. Mattia Grosso (Atl. Novese) 28’31”, 2. Hicham Dhimi (id) 28”49, 3. Giovanni Mascherpa (Garlaschese) 29’04”

Donne: 1. Giovanna Caviglia (Brancaleone) 31’09”, 2. Clara Rivera (Atl. Cairo) 34’37”, 3. Cristina Pieri (Biella Running) 35’21” 

     GENOVESI SCATENATI AD ACQUI 

38 - 7 cronoscalataacquiLa Cronoscalata Acqui Terme – Lussitto – Cascinette di 3,2 km UISP il giorno dell’Immacolata ha visto al traguardo 97 atleti classificati. Uomini: 1. Diego Picollo (Maratoneti Genovesi) 13’16”, 2. Davide Elli (Alfieri) 13’32”, 3. Chihaoui Ridha (Cambiaso Risso) 13’48”. Donne: 1. Silva Dondero (Maratoneti Genovesi) 15’43”, Benedetta Balestro (id) 17’14”, 3. Alina Roman (Varazze) 17’33” 

     TUTTI A CASA A TORINO

Tempi duri per il podismo, la gara più importante di domenica era senza alcun dubbio la Royal Half Marathon di Enzo Caporaso, dopo il pasticcio dello scorso anno con la concomitanza con Un Po di corsa, quest’anno le due gare avevano trovato l’accordo, l’una domenica 3 l’altra domenica 10 dicembre.

A soli 4 giorni dallo svolgimento della gara il Comune di Torino ha revocato il permesso per motivi di ordine pubblico !!!

Nessun commento a una decisione quantomeno strana della nostra municipalità, per fortuna, si fa per dire, Caporaso aveva già richiesto la Royal 2018 in data 20 maggio…speriamo che non ci siano le elezioni…

               ZIBALDON

Lunedì 4 Marco Moletto si è presentato davanti al tribunale della NADO per rispondere della mancata presenza al prelievo antidoping il 16 luglio al termine di una gara di sky race perché aveva degli impegni e non voleva perdere tempo a cercare il luogo dove recarsi.

La sentenza è pesante: squalifica di 4 anni a partire dal 4 dicembre 2017, scadenza il 3 dicembre 2021.

Le motivazioni sono chiare e semplici: violazione delle Norme NSA art.2.3 e applicazione dell’articolo 4.3.1, vale a dire che Moletto ha eluso il prelievo dei campioni biologici e non è stata riconosciuta alcuna attenuante.

Marco potrà riprendere l’attività da Master avendo oggi 30 anni, speriamo che la brutta avventura lo abbia fatto maturare.

               Terza settimana

     OLTRE 600 AL PARCO DORA38 - 8 torino 9migliadinatale fonte torinoggi

Nonostante il freddo pungente domenica 17 la 9 Miglia di Natale ha visto al traguardo dell’ urban trail organizzato da Giannone 614 classificati, 500 nella versione di 14,5 km e il resto in quella da 8,4. Dopo tanti piazzamenti Diego Naronte della Reale Mutua festeggia il Natale con la prima vittoria in 50’06” a 22” Fabrizio Garetto di Vigone che corre, con 1’14” di ritardo Antonio Palumbo del team Giannone completa il podio con 8” su Matteo Russo dell’Alfieri e 11” su Giuseppe Boasso della Castagnitese.

Laura Rao della Doratletica si aggiudica la gara femminile in 58’42” con 23” su Elisabetta Ferrero degli Alpini Trofarello, 31” su Michela Ruzza dell’Interforze, 1’16” sulla compagna Claudia Guiotto e 1’53” su Maria Angioni dell’Uisp Torino.

La gara corta è vinta da Davide Friggieri dell’Olimpiatletica in 30’18”, a 4’29” Massimiliano Grinza con Runcard e a 5’05” Francesco Cavaiuolo senza nemmeno quella.

Al femminile troviamo Lucia Abiuso Uisp Torino prima in 39’28” con 1’02” su Francesca Funnone e 1’25” su Anna Papinutto.

     OLTRE 300 SULLA VIA LATTEA

Gli irriducibili del trail sabato 16 si sono dati appuntamento a Sauze d’Oulx per disputare il Via Lattea Trail, due possibilità di scelta 25 e 12 km, in totale si sono classificati 333 temerari. 

25 km. Uomini: 1. Cristian Minoggio (Valetudo) 2h57’13”, 2. Manuel Bortolas (Pod. Torino) 3’13”25, 3. Michele Fantoli (Caddese) 3’13”42. 

Donne: 1. Camilla Magliano (Pod. Torino) 3h45’44”, 2. Chiara Boggio (Forno) 4h15’29”, 3. Ginevra Cusseau (Mugello)4h16’56”. 

12 km. Uomini: 1. Simone Eydallin (Dynafit) 1h09’30”, 2. Daniele Mario Campigotto (Giò 22 Rivera) 1h25’32”, 3. Andrea Madiotto (Atl. Susa) 1h25’33”.

Donne: 1. Jessica Tieni (Atl. Susa) 1h30’05”, 2. Fabiola Conti (Cus Torino) 1h34’27”, 3. Gessica Giusto 1h47’07”

     TRAIL DEL PESCATORE A FOSSANO38 - 9 fossano  fonte biocorrendo foto roberto cavallo 

Anche a Fossano domenica 17 si disputa un trail con due alternative, 27 e 18 km, 262 i classificati totali. 

27 km. Uomini: 1. Ioan Maxim (Valetudo) 1h57’26”, 2. Dario Capriolo (Pam Mondovì) 1h58’32”, 3. Roman Hollosi (Team Marathon) 1h59’49”.

Donne: 1. Lisa Borzani (Bergamo Stars) 2h28’47”, 2. Raffaella Canino (Runcard) 2h35’31”, 3. Laura Rossa (Valpellice) 2h37’16” 

18 km. Uomini: 1. Daniele Ravasio (Vertovese) 1h25’09”, 2. Marco Dalmasso (Boves Run) 1h25’21”, 3. Mattia Einaudi (Dragonero) 1h27’22”

Donne: 1. Damiana Olivero (Roata Chiusani) 1h42’52”, 2. Marylène Voto (Venturoli) 1h57’34”, 3. Silvana Pecollo (Roata Chiusani) 1h58’45”

38 - 10 zubiena fonte newsbielle     TRAIL DELL’AMICIZIA A ZUBIENA

Solo 119 classificati a Zubiena, nel Biellese al Trail dell’Amicizia, 20 e 10 km in programma.

20 km. Uomini: 1.Valentino Osiliero (Gaglianico) 1h45’51”, 2. Paolo Bertini (Acque Correnti) 1h51’56”, 3. Fabrizio Vallero (Bairese) 1h54’47”. Donne: 1. Benedetta Broggi (Raschiani) 1h54’34”, 2. Cecilia Corniati (Gaglianico) 2h06’49”, 3. Monica Perardi 2h22’45”.

10 km. Uomini: 1. Paolo Lanza (Monterosa) 1h07’26”, 2. Enrico Busseni 1h09’53”, 3. Matteo Frezzato (Candelo) 1h17’22”. Donne: 1. Cristina Bellato (La Vetta) 1h32’40”, 2. Cinzia Stirparo (id) 1h32’52”, 3. Cristina Pieri (Gaglianico) 1h33’15”

     POCHI MA BUONI A NOVARA

A Novara la 22^ edizione della Tre Miglia d’oro pari a 4.827 metri, ha portato a gareggiare 57 atleti di èlite e 31 giovani. Uomini: 1. Andrea Ghia (Cus Genova) 14’12”1, 2. Zohair Zahir (Cus Pro Patria Milano) 14’23”1, 3. Renè Cunèaz (id) 14’23”6. Donne: 1. Giovanna Epis (Carabinieri Bologna) 16’03”1, 2. Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano) 16’18”6, 3. Ilaria Del Magro (Atl. Lecco) 17’08”5. CM Pietro Ghidini (Galliate), CF Martina Canazza (Mercurio), RM Emanuele Colombo (Pod. Arona), RF Chiara Negrato (id).

     IN 150 ALLA MADONNA DEL LATTE38 - 11 cross madonnadellatte

A Occhieppo Inferiore, alle porte di Biella, domenica 17 si è disputato il Cross della Madonna del Latte con 148 classificati. Uomini 6 km: 1. Francesco Nicola (Zegna), 2. Samuele Viana (Atl. Gaglianico), 3. Giulio Sunder (UGB).

Donne 4 km: 1. Barbara Merlo (Splendor Cossato), 2. Michelle Gnoato (GSA Valsesia), 3. Milena Foglio Stobbia (Olimpia Runners). Cross Corto 1,1 km: 1. Alessandro Salogni (UGB). AM: 1. Alessandro Farina (Atl. Gaglianico). AF: 1. Ludovica Megna (id). CM: 1. Marco Fila Robattino (Stronese). CF: 1. Chiara Copelli (Runner Team). RM: 1. Gregorio Del Signore (GAC Pettinengo). RF: 1. Matilde Bonino (Bugella)

38 - 12 crosslamandria     LA MANDRIA APRE AL CROSS

Sabato 16 appuntamento UISP a Venaria Reale col Cross de La Mandria, partecipazione contenuta, 116 adulti e 44 giovani al via. Senior Maschili 6 km: 1. Alessandro Boschis (Valsusa) 18’58”, 2. Gianluca Ferrato (Pinerolo) 19’15”, 3. Lorenzo Brunier (Calvesi) 19’24”. Master 4 km: 1. Luca Cerva Perolin (Forno) 13’15”, 2. Maurizio Meoli (Tranese) 13’28”, 3. Giovanni Stella (Giannone) 13’33”. Donne 4 km: 1. Claudia Marchisa (Solvay) 15’28”, 2. Francesca Rimonda (Interforze) 15’59” , 3. Alessandra Bresciani (Cafasse) 16’12”. AM Andrea Scrivani (Durbano Rivarolo) 14’27”. CF Gaia Bottero (Venaria). RM Anouar El Maazi (Balon), RF Amira Channoufi (id).

     CROSS DI NATALE A TRINO

In 88 a Trino nel Parco della Partecipanza per il cross di Natale di 4,4 km. Uomini: 1. Marco Lano (Cus Torino) 16’13”, 2. Emanuele Ladetto (Alfieri) 16’15”, 3. Mamadou Yaya (Podismo di sera) 16’16”. Donne: 1. Elizabet Garcia (SanGer) 20’08”, 2. Raffaella Palombo (Bio Correndo) 20’26”, 3. Sandra Belletti (Brancaleone)

               2017 CHIUSURA

Ultimi scampoli di una stagione ricchissima; a conferma che il podismo è degli Amatori, la gara più partecipata è una non competitiva che però è sulla scena da 43 anni

     CORSA DEL PANETTONE PER 30038 - 13 astibio

Per Santo Stefano ad Asti si sono ritrovati in 300 con la 43^ Corsa del Panettone di 9,5 km organizzata dal Dopolavoro Ferroviario, vince Davide Scaglia del Cus Torino in 33’02” con quasi 2’ su Gaetano Sperindeo dell’Alfieri, che precede di 4” Eugenio Brarda dei padroni di casa.

In campo femminile svetta Lucia Natalicchio del Ferrero in 40’22” davanti a Elisa Alimondo del Brancaleone e Angela Giribaldi dell’Atletica Novese.

     IN 200 ALLA 2^ PROVA DEL POKER NOVARESE

Secondo appuntamento sempre a Santo Stefano per il Poker del Cross Novarese a Bedisco di Oleggio, 189 adulti e 36 giovani i protagonisti.

Nel Cross Assoluti maschile s’impone Marco Gattoni del Palzola davanti a Nathan Baronchelli dei Daini di Carate e Claudio Guglielmetti del Fulgor Prato Sesia.

Nella gara femminile successo di Federica Poletti di Sport & Sportivi, che precede Eugenia Vasconi del Cus Insubria e Melissa Ragonesi della Valdivedro.

Nelle altre categorie successi di: JM Thomas Floriani (Caddese), JF Anastasia Zucco (Splendor Cossato). Mini M Lorenzo Ferraro, Mini F Gaia Bondioni, Bimbi Matteo Cavallaro (Arcisate), Bimbe Alessia Conconi (Casorate).

38 - 14 droneroghio     BELLUSCHI E EL KANNOUSSI A DRONERO

Appuntamento per 128 sabato 23 a Dronero per la 18^ gara in salita di 9 km per raggiungere Sant’Anna di Roccabruna, vince Michele Belluschi dell’Atletica Recanati in 38’38” con 20” su Massimo Galliano che precede di quasi un minuto il compagno Davide Preve.

Nella gara femminile lotta in famiglia per le saluzzesi Lorenza Beccaria e Mina El Kannoussi, che nel finale va via e vince in 45’31” con 9” sulla compagna, completa il podio Eufemia Magro del Dragonero a1’37”

     SAN SILVESTRO A TRIVERO

38 - 15 triveroUltima gara su strada dell’anno a Trivero sabato 30 con la 27^ Corsa di San Silvestro di 8,3 km, 121 i classificati.

Podio importante nel maschile con Italo Quazzola del Casone Noceto davanti a Francesco Carrera della SAFAtletica Piemonte e Gianluca Ferrato del Pinerolo.

Nel femminile Gloria Rita Giudici della Free Zone precede Federica Poletti di Sport & Sportivi e Giada Licandro dell’Atletica Canavesana.

     GIU’ IL SIPARIO AD ACQUI

38 - 16 zibaldonUltimo appuntamento per i podisti ad Acqui Terme il 31 dicembre col Cross di san Silvestro UISP di 5,5 km, 115 i classificati, dominano i Genovesi. Uomini: 1. Corrado Pronzati (Maratoneti Genovesi) 18’07”, 2. Davide Cane (Sai F.B) 18’28”, 3. Saverio Bavosio (Ata) 18’48”. Donne: 1. Silva Dondero (Maratoneti Genovesi) 22’16”, 2. Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso Genova) 23’13”, 3^ Tiziana Timossi (Città di Genova) 23’47”

               ULTIMO ZIBALDONE

A Calderara di Reno nei pressi di Bologna ultima maratona dell’anno, la 17^ San Silvestro, un po’ “strana”, un giro da 3 km e 7 (SETTE) da 5,5 km, secondo conti dei soliti GPS dovrebbero essere stati 42.700 metri, ma la “notizia” non è questa, sul podio sono saliti due piemontesi di tutto riguardo, Stefano Velatta dell’Olimpia Runners, dominatore della stagione, vince in 2h38’29” e sul terzo gradino sale il supercampione della corsa in montagna Gabriele Abate del Valsusa in 2h45’39”, niente male a 38 anni e con 500 metri di più !

 

 

 

 

 

 

38 - 1 pelle cross

Cross della Pellerina  21 – 01 – 2018           Diario della Domenica

38 - 2 pelle crossUn bel buco alle spalle di cui non mi lamenterei non fosse in buona parte dovuto ad un susseguirsi di maledette epistassi seguite a ruota da uno sconvolgente raffreddore-bronchite che mi ha cotto definitivamente. Mal di gola, malessere e febbriciattola, quintali di muco a soffocarmi e tosse spossante. Per giorni e giorni, settimane e settimane accompagnate da miglioramenti e successive ricadute..

Onde ottimizzare il quadro di questa fine 2017 inizio 2018 ci aggiungo il computer andato in tilt. Error al Server, il messaggio apparso sul nero monitor, Podoandando e Podoandando SkyRunning scomparsi.

38 - 4 pelle crossBibò ci tenta, riappaiono i siti ma il guaio pare essere oltre le sue possibilità. Chiedo allora soccorso ad Andrea uomochecorre, ma la sua risposta mi preoccupa ancor più: “Bisogna capire se si è corrotta l’installazione Joomla di Podoandando oppure si è persa qualche configurazione a livello di database. Ora non so. Posso provare a farmi venire in mente qualche idea in questi giorni...”. In sintesi è scomparso il menu, inoltre appena salvo una qualsiasi pagina questa si riempie di lettere maiuscole e quadratini! Fortunatamente Podoandando SkyRunning funziona regolarmente!

38 - 5 pelle crossOra attendo. Bene o male Bibò mi ha messo in opera il FOTOSPORT 2018, per cui se non posso toccare nessuna pagina, home compresa, posso almeno caricare le foto.

Tempo di cross, tempo di terre bitorzolute e gelate, tempo di ghiaccio sui vetri di Poppolina. Tempo di Pedule modello Inquisizione perché non di rado un “fotografo di movimento” può trovare fango e buse lungo il percorso. ..

38 - 6 pelle crossNon ho messo le pedule ancora, però: troppo nuove, rigide, poco adattabili, e neppure le Cascadia le quali, pur calzandole senza solette, si rivelano come solito ostiche assai. Se troppo non desidero soffrire, le consunte Adrenaline…

38 - 8 pelle crossNiente Chiodo oggi. Paracqua si lamenta di ginocchia doloranti, di quasi impossibilità a reggersi in piedi. Se il fisico tiene è purtroppo il telaio a cedere qua e là. Questo delle ginocchia doloranti è problematica che mi dice ad inizio settimana, così che rinuncio al Chiodo preparando sabato Poppolina (pressione gomme, stato della batteria, livelli). Niente conferma il sabato sera (dirà che era il compleanno di Pietro ed aveva troppa gente a casa), però ormai Poppolina si attende di fare una passeggiata così che la porto fuori. Per fortuna…

38 - 9 pelle crossPesantissima si rivela essere la mattinata. Tutte le campestri in fondo lo sono perché occorre cercare continuamente postazioni le più nuove possibili, cosa che richiede un continuo scarpinare. In dette situazioni ritengo molto più impegnativo, fisicamente, l’essere fotografo di movimento che non atleta in gara. Riscaldamento. mezz’oretta di gara, scarico. Poi ti cambi e se lo desideri te ne puoi tornare a casa, mentre se fotografi sei costretto ad esser presente sempre, ben prima dell’inizio gare. Questo almeno vale per me.

38 - 10 pelle crossQuesta mattina crisetta di fame che pochi cubetti di grana padano attenuano poco, ma sopratutto quello che mi distrugge il morale sono le braccia: la prima batteria è ok, ma prima che la seconda, quella delle fanciulle, sia conclusa, di già non reggo la 7d2! Specie il braccio destro, quello maggiormente colpito dal Patatrac, non regge lo sforzo di tenere la fotocamera all’altezza dell’occhio. Continuamente debbo abbassare le braccia per dare sollievo, ed è un su e giù che mi manda nel pallone. Mai mi era successo. Spero che questo sia unicamente la conseguenza del lungo periodo influenzale, della crisetta e, soprattutto, del farmaco che abbassa pressione, il Karvea. Che sempre mi svuota di energie. Ora ne prendo una dose maggiore temendo che le epistassi possano essere conseguenza degli eventuali sbalzi di questa, così che la somma del tutto risulti appunto pozione micidiale. Spero…

38 - 12 pelle crossI click click, malgrado le cautele, sono 1468, e quando concludo il lavoro sono veramente spossato. Una larva. Se le gambe appena reggono le braccia risultano peste e svuotate di ogni energia. Livello di carica 0,01 se tutto va bene, e speriamo di riuscire a ricaricarle in settimana.

Annebbiato dalla fatica come sono, non ricordo se è stata una bellissima Lucia ad abbracciarmi oppure il vecchio SuperBig Renato De Palmas. Probabilmente entrambi, cosa che ha portato luce su di una non leggera mattinata di lavoro.

Mi trascino verso il gazebo della Podistica accompagnandomi ad un Paracqua che traballa sulle ginocchia come pupazzetto attaccato ad un filo. Due zombie DOC a tutti gli effetti, con l’anziano ombrellaio di via Sesia che come un mantra mormora: “Che fortuna tu che sei in macchina… Che fortuna tu che sei in macchina……...”.

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38 - 1 borgaretto

Cross di Borgaretto   04 – 02 – 2018          Diario della Domenica

38 - 2 borgarettoSinceramente, avendo ancora ben impressa nella mente la catastrofica condizione fisica della Pellerina, avrei preferito il Cross della Soldanella a Rosta. Luogo molto bello, bucolicamente intrigante e... tanta fatica in meno!

Altra motivazione che ha contribuito a farmi abbandonare Rosta è che sul volantino è scritto: “La manifestazione è fotografata da…...”. Dal momento che non amo pestare i piedi a nessuno, ho preferito accollarmi la scelta “pesante”. Che ha funzione, oggi, pure di test.

38 - 4 borgarettoE’ un piacevole cross questo di Borgaretto, bello, godibile, ma essendo un Classico di già l’ho fotografato mille volte. Sarà questa pure giornata “dolorosa” in quanto calzo le benedette Cascadia. È cosa necessaria in quanto tra due domeniche mi attende il Trail dei Massi Erratici, dove ci sarà da scarpinare e restare sulle gambe molte molte ore. Non ne conosco fondo e pendenze, ma le Adrenaline non hanno quasi più suola.

38 - 5 borgarettoLa mattina è più che discreta, il cielo gioca con il lenzuolo di nubi così che il sole viene a volte coperto. Ma la temperatura è per i miei gusti ottima e abbondante, e le dita della mano conservano scioltezza nel maneggiare il grilletto di 7d2.

Il terreno che calpesto è veramente ottimo, in condizioni perfette. Morbido ma compatto si da reggere alla grande le offese delle scarpette chiodate.

Raggiungiamo il gazebo della Podistica chiacchierando con ilGian e Jano Scuderi incontrati strada facendo.

38 - 7 borgarettoCome di già alla Pellerina, il terreno di gioco è Parco per cui Paracqua trova abbondanza di panchine. “Non buone subito: sono ghiacciate...”.

I primi passi sono quasi timorosi, ma dovendo ancora iniziare il lavoro non vi è nulla di arcano in questo. Il braccio destro, però, continua ad essere pesto, cosa che non trovo sorridente. Noto da subito un mio esser lontano chilometri da una pur minima concentrazione, tanto da fare spallucce nell’occupare le vecchie postazioni.

38 - 8 borgarettoContinuo a vivere momenti di vita pesanti che mi tolgono interesse e vitalità, e non riesco a trovare motivazioni diverse. Mi accorgo perfettamente, tanto per fare un esempio, che fotografo Luca Cerva (e con lui una caterva di altri concorrenti, ovviamente) sempre e solo nella medesima posizione, posizione identica a quella della Pellerina.

Un giro, due giri, tre giri: ed io sempre là, immobile come uno stoccafisso. Non faccio nulla per modificare, almeno, il lato da cui scatto. E Luca è ragazzo che gode di tutte le mie simpatie.

38 - 10 borgarettoCercando foto di Pedro, poi, ho notato quanto amore ho perduto strada facendo. Cresciuto negli strumenti di lavoro, rimbambito nell’usarli. Oggi taglio teste oppure piedi, scatto con soggetti ancora lontanissimi oppure ormai troppo vicini, sparo lunghe raffiche oppure mi perdo click appisolandomi impiedi.

Anche negli scatti alle fanciulle, categoria che come tanti amo moltissimo, rivelo di essere un merluzzo, un palo, una mummia. Pur se con esse faccio almeno lo sforzo di cambiare corsia.

38 - 11 borgarettoDi questa gara ho apprezzato il duello tra Camilla e Fabiola Conti. La prima, come suo solito, è partita a testa bassa, la seconda l’ha lasciata sfogare incollandosi alle sue spalle per poi partire in progressione a 500 metri dal traguardo. Pur se a Cam non manca la grinta, il terreno delle campestri non somiglia per nulla alle gare di Vertical, dove la magrissima Podistichina primeggia. Podistichina che questo 2018, dice ilGian, indosserà la maglia della Nazionale!

Vista una sempre splendida Grazia Cammalleri, tonica cinquantenne che pare aver scoperto la Pietra Filosofale tanto ancora è ragazzina. La Regina indossa la nuova maglietta della Brancaleone Asti, conquistando oggi, 11^ assoluta in gara, la maglietta di Campionessa Regionale SF 50. Bella e bravissima!

38 - 12 borgarettoFelicissimo di vedere in maglia Podistichina Alessio Dalessandro, conosciuto fanciullino (allievi) con il gemello Marco. Entrambi fortissimi, sempre accompagnati alle gare dalla sorridente “mamma Tina”. Preparatori atletici, che nella vita di oggi si trovano divisi nelle specialità sportive praticate. Alessio, dopo un lungo stop dovuto ad una misteriosa e malevola periostite, è tornato a correre mentre il gemello Marco ha scelto di praticare l’OCR, se ben ho compreso. Di tratta di correre sulla neve, in ambienti freddi, di affrontare,(non nella neve direi, o almeno non solo) percorsi simili a quelli militari: superare palizzate, cataste di tronchi, guadi, fangaie ed eccetera. Gare a superar ostacoli, in definitiva, lungo percorsi da trail e cross. Sempre di correre si tratta, ma con la ciliegina di prove fisiche assai impegnative.

Ritorno a casa insoddisfatto dal lavoro svolto e per il Cascadia test (ora nessuna differenza calzare lei oppure le Adrenaline. Dolgono entrambe!!!...), ma felice per gli incontri vissuti e perché il fisico, braccio destro incluso, hanno retto alla grande. Fortunatamente le condizioni evidenziate al cross della Pellerina sono ormai solamente un brutto ricordo.

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Trail dei Massi Erratici  18 – 02 – 2018                       Diario della Domenica

38 - 1 massi erraticiChe dire: il dopo del cross di Borgaretto è un andare che mi preoccupa. Piedi a parte sono le epistassi che mi danno da pensare. Sabato sera della scorsa settimana non ho fatto in tempo a sedermi per cenare che la narice destra ha iniziato a gocciolare. Epistassi leggera: tampone, molletta ed alle 23,30 ho potuto andare a letto con il naso libero da imbrogli. Non sarei andato ad Avigliana (lontano, campo da biliardo, pochi concorrenti…), ma se fossi uscito sarebbe stato un vero guaio: poco prima delle otto, da coricato che ancora sono, la gola mi si riempie di sangue: epistassi copiosa, epistassi che mi impegna sino al tardo pomeriggio. E dopo cena… il bis!!! Fortunatamente leggero.

38 - 2 massi erraticiÈ questa una problematica seria, che m’impedisce di uscire. Nel bagno di casa ho tutto pronto: scottex, tamponi, acqua a volontà; mi basta stringere il naso con le dita, e raggiunto il lavandino sono a posto… se il capillare non è in profondità, che nel caso solamente l’Ospedale mi può salvare.

38 - 3 massi erraticiIl Coumadin rende la vita quasi come quella di un emofiliaco, e l’andare di oggi (ne prendo di meno) è cosa che mi espone a rischi. D’altra parte far cauterizzare i capillari del naso potrebbe condurre ad emorragie ben più gravi. Il mio vecchio maestro di musica (mi riferisco al Giurassico) così morì: una vena gli si ruppe nel capo, e medesima tragica e tristissima fine fece suo figlio Roberto a soli 47 anni.

Ma come faccio a mancare al trail organizzato dagli Orchi? Al cross della Pellerina ho promesso al Presidente Orco PinoR che mi sarei recato alla sua bellissima gara, e peno assai quando non riesco a mantenere gli impegni. Il suo, come quello del Pino, sono trail che mi posso permettere di fotografare: a due passi da casa, con molti atleti che conoscono Podoandando per cui le foto non vanno tutte perse.

38 - 5 massi erraticiHo sospeso da 3 giorni il Coumadin, e da qualche settimana ho caricato con le compresse che abbassano la pressione tentando così di ridurre il rischio epistassi (aumentando gli altri…). Ho pure riempito le cavità nasali di pomata cicatrizzante. Pensavo di essere a posto, ed invece… Posteggio Poppolina, raggiungo il punto di ritrovo per i soliti 4 scatti, ed al terzo… ecco l’ennesima epistassi !!!

Essendo persona previdente ho in questi giorni preparato una borsetta di pronto soccorso esterna allo zainetto così che per la prima volta la testo: perfetta! Qui, prima di poter intervenire, ho “gocciolato” su di un prato, ma se mi fosse capitato giovedì al supermercato? O in farmacia dove venerdì mi sono recato per la prova dell’INR? Oppure in banca? Anche con la borsa di Pronto Soccorso (che non avevo) mi sarei trovato nei guai.

Ho infilato un tampone nella narice, ho tappato il naso con la classica molletta usata dalle atlete del nuoto sincronizzato e sono andato ad esaminare il percorso.

38 - 6 massi erraticiL’aria è fredda, ed il respirare con la bocca non è proprio il Top. Così come l’arrancare in salita.

La prima parte vede per teatro un pratone che si arrampica senza impennate sino a congiungersi alla stradina ponderale che sale dalla frazione Corbiglia, percorsa dall’inizio l’anno scorso ma oggi, probabilmente per non dover chiudere strade della frazione creando disagi ai locali, evitata con un bypass agreste.

M’immetto in essa ed inizio a percorrerla alla ricerca di un posto che possa alleggerirsi della nebbia che grava sul basso e che sia più vicino all’idea del trail. La stradina, che presenta un fondo dall’aspetto “selvaggio”, trascurato, sale dolcemente in un abbraccio di alberi spelacchiati. Gradevole il salire in essa, ma non presenta angolo alcuno su cui sistemare la postazione click: i concorrenti mi sfilerebbero accanto troppo vicini.

38 - 9 massi erraticiChiedo a tre volontari che mi hanno raggiunto se più avanti vi è qualche apertura, qualche svizzero praticello almeno, ma dicono che per raggiungere luoghi meno claustrofobici occorre ancora scarpinare un bel po'. Non sono nelle condizioni fisiche e mentali ideali, ed il tentare presenta il rischio di essere sorpreso nel tunnel dai concorrenti ragione per la quale ritorno mestamente sui miei passi.

Dove trovo Paracqua che piano piano è salito sin quassù. Bravissimo, vista la difficoltà che incontra nel camminare.

38 - 8 massi erraticiCome spesso succede scordo qualche utile funzione di 7d2, e nel caso di compensare l’esposizione. Non solo vi è nebbia, ma gli scatti sono in controluce. La scordo per la partenza della 23 km, fortunatamente me ne ricordo per la 11. La nebbia si addensa e si dirada lievemente di momento in momento, ed è vera rogna. Foto leggermente sottoesposte, ma temo molto le immagini scialbe per cui mi va bene così; rendono perfettamente l’idea della giornata fredda, umida, malinconica.

38 - 10 massi erraticiPer evitare questo marcato effetto nebbia basterebbe usare un filtro (come penso abbia fatto la pur brava Patrizia Roussel ritenendo che nell’odierna occasione le sia di un po' scappata la mano – vedi 2018 e 2017), ma considero

l’uso di detti vetri affatto semplice per chi come me è sprovvisto di conoscenza e pratica.

Prendo in mano 7d2 unicamente in occasione di queste mattine passate con voi. Lo studio fotografico lo aprirò unicamente quando avrò trovato la ConigliettaModellaOmbrellinaBadante!

Attesa sul medesimo Pratone Campestre, ed inizio del click click click a concludere l’avventura.

Breve incursione a fotografare il podio, incontro con il Presidente Orco PinoR che m’invita a mangiare il minestrone con loro, e fuga. A parte che sono con Paracqua “Andiamo?”, parlare e mangiare con il naso tappato è cosa impossibile!

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     L’avvenimento imprevisto

Ogni essere umano è caso a se, vita che trascorre tra dolori e gioie, tra fortune e sfiga nera. Oppure borderline. Sapere del domani è fantascienza. 

Un affare importante da concludere, un taxi che tarda ad arrivare, una corsa a perdifiato verso l'aeroporto, l’aereo che di già è in fase di decollo… Che sfiga! Poi quell’aereo si schianta contro un monte o precipita in mare!

38 - geneCi si alza un mattino con un forte mal di testa, e poche ore dopo si è sdraiati su di un tavolo in attesa dell’autopsia…

Non è fattore vincolante l’età e neppure la ricchezza o la notorietà, se pur esse offrono qualche carta in più da giocarsi; quando la nera signora, o pur semplicemente la sfiga, ti ha nel mirino non c’è santo che tenga: sei spacciato.

Se nulla si può a causa di un evento traumatico quale un incidente automobilistico o ferroviario o eccetera, qualche change in caso di malattia viene offerta a chi pratica sport, particolarmente quelli di natura individuale, dove non ci si può nascondere. Perché la loro pratica, oltre a portare benefici non indifferenti al fisico, sviluppa una notevole forza di “resilienza”. È possibile notare per tempo eventuali défaillance fisiche, cosa che può condurre celermente da un medico, mentre si sviluppano parimenti capacità di lotta, sopportazione al dolore e ottimismo, fattori che permettono di ottenere non di rado risultati insperati.

Di amici che hanno vinto la loro battaglia ne ricordo, a freddo, almeno un paio, pur se purtroppo le vittime premature non sono poche. I geni ereditati incidono a loro volta sull’esito della lotta, così come le scelte alimentari, lo stress ed il desiderio di vivere. Mentre la dea bendata può offrire, a chi tentoni raggiunge e tocca, qualche marcia in più.

38 - gene libro-L’amico Gene è uno dei tanti che si è improvvisamente trovato a sbattere contro l’imprevisto apparire di un ostacolo: la leucemia. Nemico quanto mai perfido e insidioso, pur se le sue forme non sono tutte egualmente letali.

Gene possiede quella pasta di “Gladiatore” che già fu di Federico Pugno, non dimenticato pugnace atleta che ebbi il privilegio di avere per amico, ed una delle sue prime azioni è stata quella di aggrapparsi a… una penna! No, non è cosa baraventana; quella di un Diario è valvola di sicurezza utile a riprender controllo delle azioni, è uno scandagliare nella mente alla ricerca di perché e di soluzioni, un riordinare i pensieri, un programmare piani di azione futura.

Scrivere, e pubblicare per chi non è nato lupo solitario, è pure forma per alleggerire un carico dalle dimensioni mostruose, un rimodellare i fatti attingendo dal sorriso di chi ti conosce e apprezza.

Una “impresa editoriale” che si scosta da quelle che genericamente conosco: qui si descrive una vita scaraventata da un fattore imprevisto nell’anticamera dell’inferno, negli altri emerge più che altro il desiderio di apparire, di ritagliarsi un piccolo spazio di notorietà. Almeno presso amici.

Mentre ben comprendo le motivazioni del libro-diario di Gene, sorrido alle giustificazioni di chi scrive di se in forma biografica lontanissimo dall’essere Bordin o Usain Bolt o Pietro Mennea o Eddy Merckx o Pelé o …

E mi si perdoni la franchezza.

Se vi pare ch’io mi sia perduto in un bla bla dal significato criptico-cinese divagando pure sul sesso della luna, beh, potreste aver perfettamente ragione. Perdonatemi, ma avrei fatto un torto all’amico Gene se qui avessi censito il suo libro. Acquistarlo, poche lire, è un modo per far sentire ad un amico solidarietà, vicinanza, renderlo cosciente che Empatia non sempre è parola senza senso.

Per acquistare il libro ed aver modo di conoscere Gene ed i suoi 4 angeli CLICCA QUI, per due righe di sostegno “affettivo” scrivi a questo indirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 

38 - nadia-

 

 

 

Lunedì 8-1-2018  18,21

      ADDIO NADIA

Se n’è andata oggi Nadia Dal Ben un’atleta a tutto tondo; nei Master Games di Torino del 2013 aveva vinto quattro medaglie d’argento: nel triathlon, nel duathlon, nella mezza maratona e nei 10.000

Il suo amore per l’atletica era cominciata nell’85 a 35 anni, da allora con la maglia della Tranese ha disputato oltre 100 maratone, è ancora suo il record italiano delle MF60, stabilito a Torino nel 2011, in 3h17’19”

L’ultima maratona, sempre a Torino, l’aveva corsa nel 2015 in 3h34’48”, MPI F65, poi l’insorgere del male, che non le aveva impedito però di correre la Mezza maratona a Torino il 22 maggio 2016 in 2h07’46”

        Sebastiano Scuderi