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Erbe Svedesi
Pubblicato da Somadaj   
Mercoledì 22 Dicembre 2010 16:03

 

 Erbe Svedesi (Amaro Svedese)

 

       Nel numero 38 del Ghilead (giugno 2008) scrivevo della “Pozione Magica” raccolta casualmente dalle antenne durante un pranzo con conoscenti. Una signora raccontava ad una vicina di quanto detta Pozione avesse giovato a lei ed a conoscenti cui aveva consigliato la stessa. Come ben potete immaginare appena possibile mi misi alla ricerca su internet di una Pozione che a sentire pareva superare persino quella di Padre Zago.
lafarmaciadel 2silafarmaciadel 1     Mi è bastato digitare su Google “erbe svedesi” e cliccare per venire sommerso da una marea di pagine! Attraverso le quali trovare l’erboristeria più vicina a casa per procurarmela (se avete letto della Pozione di Padre Zago sapete bene della mia fiducia nelle erbe, come pure della mia disinvolta “intraprendenza”… – si tratta pur sempre di farmaci).    
     Scrissi sul Ghilead:
“Così eccomi ad acquistare la prima e poi la seconda Pozione di già confezionata. Il prezzo è di circa 28-30 euro per 500 ml, ma un po’ di fortuna mi ha permesso di scoprire dove vendono solo le erbe già in dose preconfezionata (circa 7 euro presso l’antica farmacia in piazzetta della Consolata). Basta aggiungere ad essa un litro e mezzo di vodka (acquavite di grano), attendere 15 giorni esponendola la sole (o fonte di calore) rimescolandola una volta al giorno, e la Pozione, dopo essere filtrata, è pronta all’uso.
     Per più di un mese l’ho presa regolarmente dopodiché, come mi capita con tutto, quando me ne ricordo…
    La “prova” esterna ha funzionato alla grande (ma su me pare funzionare quasi tutto. Sensibile al fattore “placebo”, forse?). Ricordate la caduta che feci a Cigliano in occasione della premiazione-gara-pranzo del GSPT? Ebbene, giunto a casa misi la Pozione qua e là, ma non su tutte le ferite: solo su quelle più profonde. Pur avendo fatto solamente un paio di impacchi – tenuti per una quindicina di minuti – quelle guarirono prima delle altre (merito della vodka?…).
     Ecco, questa è l’unica personale prova che posso dichiarare. Per il resto – benefici fisici – non saprei perché troppo disordinato nelle assunzioni (ho purtroppo abbassato la guardia non sentendomi più in lotta per salvare la pelle e dal momento che pare non esistere Pozione Magica alcuna per liberarmi dalla fibrillazione…). Però…
Però ho le esperienze degli amici che dopo lo scritto sul Ghilead lo hanno testato con regolarità! E le ultime sono proprio di questo inizio 2009. Pozione Magica, eheheh, pare.
     I primi due amici (fine 2008) hanno detto di sentirsi quasi “rinati”. Più leggeri, più prestanti, con riserve di forze che parevano sopite (mi riferisco ad amici sulla sessantina), e pochi giorni fa – il 6 gennaio, sotto la neve alla Pellerina – un altro amico podista che parimenti aveva iniziato a prenderla (e successivamente a consigliarla agli amici) mi ha confermato essere “positivissima”. Su di se e sugli amici, appunto. A questo punto come non riproporla su queste pagine nate appositamente per fare conoscere dette Pozioni Magiche?
 
Da “LA SALUTE DALLA FARMACIA DEL SIGNORE”, di Maria Treben, editrice Ennesthaler
(Acquistato alla libreria Cortina di corso Marconi 34/a – si trova pure su internet)    
 
     La seguente ricetta fu trovata, dopo la sua morte, fra gli appunti del celebre medico svedese e rettore della facoltà di medicina, Dr. Samst. Il Dr. Samst era deceduto all’età di 104 anni in seguito ad un incidente mentre cavalcava.
     Anche i suoi genitori ed i suoi nonni avevano raggiunto un’età patriarcale. Ciò che ora vi dirò suonerà proprio come una favola; invece è accaduto veramente.

10 g di Aloe (o polvere di Assenzio)
5 g di Mirra
0,2 g di Zafferano
10 g di foglie di Cassia
10 g di Canfora (esclusivamente naturale, ovvero quella cinese)
10 g di Rabarbaro radice
10 g di Curcuma radice
10 g di Manna
10 g di Teriaca Veneziana
5 g di Carlina radice
10 g di Angelica radice
 
     Le Erbe Svedesi vanno messe a macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta a 40° in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore.
     Scuoterla ogni giorno, prima di filtrarla per il travaso in una bottiglia più piccola ed ancora, ogni volta prima di servirsi del suo contenuto. Il resto, cioè quello che non è stato travasato nella bottiglia più piccola, può essere conservato un mese e mezzo e oltre.
     Il liquido va travasato in bottiglie piccole che poi, chiuse ermeticamente, vanno conservate in frigorifero. Questo elisir può essere conservato per molti anni. Più riposa, più aumenta il suo effetto.
 
ANTICO MANOSCRITTO” (Copia del Potere Terapeutico delle Erbe Svedesi)
 
1. Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le Erbe Svedesi la prima vertebra cervicale, applicata una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria ed il cervello.
 
2. Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti I dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusi ,una pezzuola bagnata coni esse.
 
3. Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene.
 
4. Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua trattenendole in bocca per qualche tempo oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà.
 
5. Con le gocce s’inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferite; la guarigione non tarderà.
 
6. Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola.
 
7. Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l’attacco.
 
8. Contro le coliche si prendano tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo.
 
9. Le gocce annullano l’effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco e quelle Intestinali e giovano contro la stitichezza.
 
10. Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi.
 
11. Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori.
 
12. Contro l’idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durata di sei settimane.
 
13. Contro dolori e ronzii all’orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto.
 
14. Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni dl fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte.
 
15. Prendendone un cucchiaio mattina e sera durante gli ultimi 15 giorni della gravidanza, il parto sarà facilitato. Per liberare più facilmente la placenta, si somministri alla puerpera un cucchiaino da dessert ogni due ore fino a che la placenta non si stacchi senza doglie. (sotto controllo medico NdS)
 
16. Se dopo il parto si verificano infiammazioni alla mammella con l’inizio dell’allattamento, esse spariranno rapidamente applicando degli impacchi dl gocce.
 
17. Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri al bambino delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce; non rimarranno cicatrici.
 
18. Sono efficaci contro vermi nei bambini e negli adulti; eliminano persino le tenie, solo che al bambino occorre somministrarle a seconda dell’età. Legare una pezzuola imbevuta di gocce sull’ombelico mantenendola sempre umida.
 
19. Nell’itterizia spariscono presto tutti i disturbi prendendo un cucchiaio dl gocce tre volte ai giorno ed applicando dei cataplasmi dl gocce sul fegato ingrossato.
 
20. Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia e le depressioni e stimolano l’appetito e la digestione.
 
21. Aprono anche internamente le emorroidi se le bagniamo ripetutamente e se le rendiamo molli ingerendo le gocce, soprattutto prima di coricarci. Per via esterna si applica un batuffolino di cotone bagnato con le gocce. Renderà fluido anche il resto dei sangue e gioverà contro i bruciori.
 
22. Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce, e il malato ritornerà in se.
 
23. Prese per bocca allontaneranno anche li dolore dei crampi sordi fino a che col tempo non cessino del tutto.
 
24. Contro la tisi polmonare si prendano ogni giorno a digiuno e per la durata di sei settimane.
 
25. Quando una donna perde la sua depurazione mensile o questa sia troppo abbondante, è bene che prenda queste gocce per tre giorni ripetendo l’operazione per venti volte; il medicamento calmerà quanto è in eccedenza e rimedierà a quanto è insufficiente.
 
26. Questo medicamento giova anche contro le perdite bianche.
 
27. Se qualcuno è affetto dal mal caduco (epilessia), occorre somministrargliene immediatamente. Il malato continui poi a prendere esclusivamente questo medicinale in quanto esso rinforzerà sia i nervi affaticati che tutto il fisico allontanando ogni malattia.
 
28. Guariscono le paralisi, scacciano le vertigini e la nausea.
 
29. Guariscono anche i bruciori del vaiolo e della erisipela.
 
30. Se qualcuno avesse la febbre, calda o fredda che sia, e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio, e l’ammalato, se non ha caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sè, e il suo polso riprenderà a battere; fosse anche stata altissima la sua febbre, li malato migliorerà presto.
 
31. Le gocce guariscono cancro, vaiolo e verruche di vecchia data nonché le screpolature delle mani. Se una piaga è vecchia e purulenta o se presenta delle escrescenze, la si lavi accuratamente con del vino bianco, coprendola poi con una pezza imbevuta di gocce. Esse elimineranno ulcere e dolori nonché l’escrescenza carnosa, e la ferita inizierà a guarire.
 
32. Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore provenendo ogni gancrena o putrefazione e guariranno anche ferite dl vecchia data dovute ad arma da fuoco. Se ci sono buchi iniettate le gocce nella ferita che non occorre necessariamente pulire in precedenza; mediante l’assidua applicazione di una pezza Imbevuta, la guarigione avverrà in breve.
 
33. Fanno scomparire tutte Ie cicatrici, anche quelle più annose, tutte le piaghe e tutti i tagli se queste vengono inumidite con le gocce fino a 40 volte;. tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici.
 
34. Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendentemente dalla loro età.
 
35. Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente.
 
36. Le gocce giovano contro tumori e macchie dovuti a urti o colpi.
 
37. Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto.
 
38. A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone del nuovo e ne favoriscono la circolazione.
 
39. I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca o applicando sugli arti Infiammati delle pezze imbevute con le gocce stesse.
 
40. Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia dl applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte.
 
41. Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce inumidendo con esso costantemente il punto dolente. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore.
 
42. Curano anche morsi dl cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto.
 
43. In caso di peste o altre malattie contagiose è opportuno ingerirne ripetutamente durante la giornata poiché curano ulcere pestose e bubboni anche se insediati nella gola.
 
44. Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima dl coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto dl gocce diluite.
 
45. Somministrato in quantità di due cucchiai ad un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia.
 
46. Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun’altra medicina, poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie dl malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la sua giovanilità e bellezza.
 
IMPORTANTE: Tutti i quantitativi indicati vanno ingeriti diluiti in tisana o in acqua.
 
     I 46 punti del "Antico Manoscritto" rivelano il grande e miracoloso potere terapeutico di questo miscuglio di erbe. Si può asserire a ragion veduta che praticamente non vi sia malattia contro la quale queste Erbe Svedesi non giovino; sono comunque valide come base per qualsiasi cura.
 
MODALITA’ DI ASSUNZIONE
 
Uso Interno:
 
     Secondo l'indicazione dell'Antico Manoscritto se ne prende come profilattico un cucchiaino da dessert diluito, mattina e sera.
    Contro i disturbi di qualsiasi genere si possono prendere tre cucchiaini diluiti.
     Contro le malattie maligne se ne prendono da due a tre cucchiai al giorno nel modo seguente: si prende rispettivamente un cucchiaio diluito in 1/8 di litro di tisana d'erbe, distribuendolo fra 1/2 ora prima e 1/2 dopo ogni pasto.

Cataplasma:
 
     A seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo impregnato di gocce svedesi e lo si applica sulla parte da trattare unta in precedenza con strutto di maiale o con crema di Calendula.
     Quindi si copre il tutto con un pezzo un po' più grande di plastica per evitare che si macchi la biancheria. Infine si fascia tutto con un panno o con una benda.
     A seconda del tipo di malattia, il cataplasma deve rimanere in sito da due a quattro ore.
Se ben sopportato lo si può lasciare per un'intera notte. Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero malgrado tutto verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l'applicazione per un certo periodo
     Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto col panno senza usare il pezzo di plastica.
In nessun caso si deve dimenticare di ungere la pelle.
Se già dovesse essere in atto uno sfogo pruriginoso, lo si tratti eventualmente con crema di Calendula.


     Ma il libro di Maria Treben non si ferma alla presentazione delle Erbe Svedesi. In esso vengono trattate specifiche patologie con metodologie a base di svariate erbe, alcune di esse non più possibili a reperirsi per via dello status di erbe velenose, assolutamente vietate al “fai da te”. Comunque moltissime non lo sono, e potrebbero risultare valide per sanare gli acciacchi che questo vivere moderno, colmo di chimica, veleni e stress, può caricarci sulle spalle.
     Leggete, meditate, chiedete consulenza al medico e all’erborista prima di esporvi al fai da te (solo io posseggo la licenza per buttarmi privo di paracadute…), testate sempre i prodotti onde evitare possibili reazioni allergiche, e se tutto è OK affidatevi alla… FARMACIA DEL SIGNORE!
 
                                                                                                                      Ernesto Ceraulo "Somadaj
Pubblicato il: 17/08/2009
 

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