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2 - 878 rraggiato
Pubblicato da Somadaj   
Venerdì 12 Giugno 2009 00:00

 

 

 24 maggio

                                                                      Settimo     (24 – 05 – 2009)
 
Ci voleva del coraggio, questo 24 Maggio.
I superstiti di None, lì, scampati all’alluvione
vengon messi a dura prova, cucinati come uova:
il menu che viene offerto:  “Uscir vivi dal deserto”.
Uisp e Fidal fratelli, oggi son per Iacovelli,
quanta gente, quanti vip, c’è bisogno anche del chip.
Chiamparino, bocca buona, interviene di persona,
ma soltanto perché qui c’è, la “patria” del miglior caffè,
poco importa del punteggio e dell’ aria ch’è di seggio.
Sotto un arco gigantesco, la partenza sembra al fresco,
ma la linea voglion sgombra, solo dei giudici è l’ombra,
strada ch’è simile al vetro, qui bisogna …”andare dietro”,
altrimenti non “si spara”, “ritirata” vien la gara.
Or schierati come fanti, tutti i Settimesi avanti,
fan sedare le scintille, pronti, via … parton “mille”.
  Favorito questo giorno, Luca Cerva ch’è di “Forno”,
non fa sconti, neanche saldi, giunge come Garibaldi.
“Sette vite” ha la Gatti, lo dimostra con i fatti,
la Fotia,quindi, seconda, “mormora come fa l’onda”.
Vero arrivo è il gazebo: acqua, the, facciam le flebo,
primi e ultimi “stracotti” , doppi sono oggi “i biscotti” …
qualcun direbbe … –Ben ci sta,  “un minutin”, pubblicità-
  Per raggiungere più in fretta, la tv per la diretta,
oggi al via il buon  Bocchino, era a “Corritorino”.
Più pesante del formaggio, il suo “24 Maggio”:
qui, lo “passa lo straniero”, si, ma Franco Buccoliero,
poi, pasticci per il “Toro” e di questo m’addoloro,
per saper cosa s’inventa: tv, ore, 20,30.
 
 
 
Una” battuta” a Stupinigi
                                                                    Stupinigi     (31 – 05 – 2009)
 
Il re con i Savoia a caccia oggi si annoia
e il ponte vuol passare in montagna o al mare.
Se il re toglie il disturbo, Nasini si fa furbo;
è ovvio lui  ben “ fiuta” e propone una “battuta”.
Invita allor “Scuderi”, “Arcieri” e “Cammalleri”,
apre giardini e sale che sembra Carnevale.
Presente è il “Francese”, no, Tomlin l’inglese,
assente è Lady Lory che con gli  “orange” è “fuori”.
Si astengon Falco e Cerva, non aman la riserva,
sicché sol Paolella, futuro avrà in padella.
Seguendo la falcata, l’avvistano in volata,
Ciantia prende la mira ma è Prandi che lo stira.
Il resto della truppa non ha voglia di zuppa
o vuol tornar bambino giocando a nascondino.
Ernesto in questo gioco subito mette a fuoco
la A 620 per i ritrovamenti…
e trova in una stanza anche una tal Costanza:
non c’è nessun problema, l’indice di lui, non trema.
“Paracqua” in un podere si perde col carniere,
truccato nel corredo, vuol evitar lo “spiedo”.
Va circospetto in giro perché si sente a tiro
e per il suo ritorno ora risuona  il corno.
Per bibite e panini, pronti  sono gli Alpini,
il the nel pentolame prezioso del reame.
Or sembra una cascina la reale palazzina,
e tutti, sotto la tenda, compagni di merenda.
E’ buio nel cortile, si accendono le pile,
voglia di andar non c’è, che qui si sta da “re”.
Poi il sogno nel cassetto è di saggiare il letto,
ma vien mozzato in gola, già il re è a Carmagnola.
- Lasciam sta’ “bomboniera”- gesticola Chiabrera:
- più il re non me l’affitta neanche a “Tutta dritta”.-
Già il re è a Carignano, lui qui stringe ogni  mano,
promette carne e pesce finché il corteo esce.
E chiusa ogni sbarra, contento anche Iuvarra,
il defluire è lento come un allenamento.
Sempre ultimi, come sai, Paracqua e Somadaj,
vanno fuori dal “covo” …  mentre il re giunto è a Vinovo.
 
 
 
 
Non classificato
                                                                             Ciriè     (07 – 06 – 2009)
 
Fuori! Non classificato! Questo solo è il risultato;
quanta strada oggi per niente, e non poter dire presente.
   Tocca andare da un legale con addosso il pettorale,
   mille euro fra le dita, qualche foto anche ingrandita.
Per sbrogliare la matassa tocca dunque pagar tassa,
ciò malgrado non è detto che s’aggiusterà il verdetto.
   Come spiega Santachiara suggestiva è la gara,
   il percorso bello e vario tocca il centro e il circondario.
Ritardare la partenza non è grave e … pazienza,
freme solo Fantolino può dall’uovo uscir pulcino.
   Vi risparmio la diretta, leggerete la “Gazzetta”,
   io di altro ora scrivo e vi porto all’arrivo.
Il gonfiabile è gigante, ogni giudice elegante,
il cronometro è giusto, arrivar così c’è gusto.
   Ma poi per andare a bere la “cartina” devi avere;
   e c’è coda fino a Lanzo, bevi ch’è ora di pranzo.
E succede in ogni corsa rompon l’auto per la borsa,
te ne vai dentro al tendone con neanche il pantalone.
   Là per farci stare muti premian prima gli assoluti,
   poi omaggian con piantine le signore e signorine.
Pochi per categoria Il sistema è in avaria,
anche se certificato questa volta ha toppato.
   La classifica scompare ora tocca visionare
   foto di Ernesto e Andrea per calmare la platea.
Io concludo caro Lucio e non penso ad un inciucio,
ero in gara, non a spasso, torno a casa ora di sasso.
   Dico ai giudici e al “palazzo” d’ingaggiare un paparazzo,
   di buttare la pistola e munirsi di moviola.
La partenza con un fischio può evitare qualche rischio
e all’arrivo, si, l’ammetto: voto la tv e Bitetto.
 
            (878 rraggiato, oggi 676 non classificato…)