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6 - Marco Dalessandro
Pubblicato da Somadaj   
Venerdì 12 Giugno 2009 00:00

 

 

MIEI CONSIGLI MIGLIORI

 
                                                                                                                             17/08/08
 
Non fidarti mai solo del cuore, è troppo incosciente per i soavi sentieri.
 
Non credere sempre nella razionalità, è poco rassicurante per un roseo futuro.
 
Interpreta gli occhi che in raro errore cadono.
 
Cerca nelle parole la reale qualità di un uomo, e convinciti con l’aspetto di cosa andrai incontro.
 
Fai dei teneri gesti una cara attenzione, ma non farti ingannare dalle morbose attenzioni.
 
Disperati in silenzio e versa lacrime in solitudine.
 
Non illuderti di fronte alla solida convinzione, bensì, sciogliti fra le rare ma decise insicurezze.
 
Quando arrivano le delusioni non abbatterti, ma fortifica corpo e mente.
 
Quando il dolore si presenta puntuale, abbi fede, per quanto tu possa sperare nei cambiamenti.
 
Credi con fermezza nei consigli dei pochi amici, e pensa che dietro una carezza si nasconde un punto di partenza e non un traguardo.
 
Abbi rispetto e gratitudine verso i soli anziani incompresi. Porgi loro un sincero aiuto, in cambio riceverai parole sagge.
 
Parla poco con la voce, ma sii logorroico con i pensieri.
 
Rinnova continuamente i tuoi sogni, senza farlo sempre ad occhi chiusi; e quando senti di esserne vicino alla realizzazione, buttati a capofitto dando retta solo alla tua passione e ai tuoi sacrifici.
 
Imprimiti nel cervello che nelle canzoni tue amate, si cela un compagno dove trovare rifugio e conforto potendoti confidare senza temere.
 
Cogli incessantemente con l’udito i commenti di chi ti circonda, e lascia un pò di spazio per l’autocritica.
 
Non negare a nessuno il saluto, ma anticipalo tu con il sorriso sulle labbra.
 
Commuoviti e gioisci davanti alle semplici sciocchezze, senza deridere il diverso o il meno abile.
 
Cerca il confronto diretto, e renditi protagonista nei comuni dibattiti.
 
Fai tesoro delle esperienze passate, e non scordare che il domani è nelle tue mani.
 
Costruisci giorno dopo giorno, con infinita dedizione, il tuo altruismo, facendo attenzione a riconoscere il furbo per non diventare fesso.
 
Non camminare mai un passo avanti per mostrarti superiore, né un passo indietro per sembrare inferiore.
 
                                                                                                                                                             Marco Dalessandro
 
 
Il MALE
                                                                   02/07/08
 
“SPESSO IL MALE SI DIMENTICA DELL’UOMO,
SOLO L’UOMO NON PUO’ FARE A MENO DEL MALE
                    
                                                                  Marco Dalessandro
 
La prima parte della frase ha un doppio senso; il primo si riferisce al fatto che spesso il male non colpisce le persone che dovrebbero riceverlo, cioè coloro i quali fanno del “male”. Il secondo significa che molte volte Dio perdona anche gli esseri che non meritano perdono.
 
 
IL DESTINO
                                                                                    10/09/08
 
“ Il destino ha voluto decidere per noi ogni singolo avvenimento,
ma cosa abbiamo scelto noi per lui? “
 
                                                                                  Marco Dalessandro
 
 
LA VERITA’                    
 
                                                                           01/10/08
 
“non promettermi il sole, se non puoi darmi il cielo!” 
 
                                                                        Dalessandro Marco
 
 
Spiegazione: Non promettermi la felicità, se non puoi darmi tutto quello che ci sta intorno
 
 
 
 
GIORNATA STRANA                     
 
                                                                                                   22/01/09
 
Uno spazio vergine sembra essersi isolato senza vergogna.
Fuori, il grigiore ruba delicati meandri; mentre il pallido raggio filtra
uno scorcio di sorridenti volti.
 
E’ ghiaccio tutt’intorno, intatto decorre il fiume Po
paziente fluido coccola gli occhi.
 
Solo qui, solo adesso
viaggia corpo e mente.
Un viaggio alla volta di luoghi fatati, dove il tempo è pietra.
 
Garibaldi è di spalle volte ghiaccio e pietra insieme.
 
Solo qui, solo adesso
cigni a turno dipingono dirompenti coreografie.
 
Vado in cerca, io come i danzanti uccelli,
a volte solo, a volte in gruppo,
di tutto ciò che ancor non sa di me.
 
E se chiudendo codesti occhi incantati,
avvertirò non più né ghiaccio, né pietra, né Garibaldi
tutt’uno mi farò col Po’, incapace di senso altro.
 
                                                                                     Marco Dalessandro   
 
  
                                                                                                                                                                        
TUTTO CESSA                                            
                                                                                   22 – 06 – 2009
                                                                                                                                         
Ci sono giorni in cui ti svegli e ti senti felice.
Ci sono attimi in cui il cuore fa pace con la mente.
Ma tutto cessa nell’inquietante silenzio, o nel fracasso di gentaglia.
 
Ci sono attimi in cui ti senti meno triste,
forse generoso, forse meno egoista.
Ci sono momenti dove una vecchina impacciata,
conforta i tuoi oscuri ricordi.
 
Ci sono secondi in cui ascolti una melodia che frizza sulle tue labbra,
fra lo scintillare di sorrisi.
Ci sono bimbi che, correndo con le loro gambette goffe,
ti fanno capire l’importanza della libertà e del movimento.
 
Ci sono sere in cui, rientrando a casa da un lungo viaggio,
adori la tua stanza in disordine, le tue stoviglie incrostate,
e la tua polvere intaccata in ogni dove.
 
Ci sono giorni in cui vorresti essere padre,
altri in cui vorresti essere figlio.
Ci sono eventi che ti fanno sentire un fiero italiano,
altri in cui l’Italia la odi.
 
Ma tutto cessa nell’inquietante silenzio, o nel fracasso di gentaglia.
 
                                                                                            Marco Dalessandro