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tour della Bessanese - testo e foto di Carlo Burzio
Pubblicato da Somadaj   
Giovedì 22 Luglio 2010 00:00

 

Tour della Bessanese

 

                                  Luglio 2007dscn1669 x art podo
 
     Si tratta di un percorso ad anello attorno all'Uja della Bessanese situata nelle Valli di Lanzo, percorribile in 3 giorni e 1/2.
Si cammina su sentieri e, nell'ultimo giorno, si passa su un ghiacciaio (in questo punto alcuni adoperano i ramponi) e su detriti.
Per il pernottamento è possibile appoggiarsi a dei rifugi (2 italiani ed 1 francese).
Noi eravamo in 4, il sottoscritto, Renata e Gianfranco Brignolio e Matteo Avataneo.
     Siamo partiti il 26/07/2007 dal Pian della Mussa (parcheggio a pagamento, per cui è consigliabile tenere le ricevute dei rifugi per poter dimostrare i giorni di sosta) al pomeriggio, per arrivare in 2 ore al Rifugiio Gastaldi, sotto l'imponente Uja della Bessanese, in cui abbiamo cenato e dormito.
     L'indomani sveglia alle 7 e, dopo un'abbondante colazione, abbiamo approfittato della bella giornata per fare una puntata alla Rocca Turu, da cui si gode un bellissimo panorama sul Pian della Mussa.
     Ritornati al Rifugio Gastaldi, siamo subito ripartiti per iniziare la seconda tappa del nostro tour, che si compie in circa 4 ore (escluse le soste). Siamo giunti al Lago della Rossa passando dal Collarin d'Arnas. Vicino al Lago della Rossa si trova il bivacco San Camillo, dove è possibile fare una siesta. Dopo la sosta per il pranzo abbiamo proseguito per il Colle Altare, facendo una deviazione dopo il colle per andare a vedere il Lago Peraciaval. Alle 15 siamo scesi al Rifugio Cibrario, dove abbiamo mangiato e pernottato. Attorno a questo rifugio è facile vedere degli stambecchi.
     Il terzo giorno siamo partiti alle ore 8 dal Rifugio Cibrario,diretti al Rifugio Avérole in Francia.Tappa di 6÷7 ore (escluse le soste).Si passa dal Colle Sulè (3073 mt s.l.m.), da cui si scende verso il sentiero che arriva da Malciaussia, incontrando una vecchia casermetta della guardia di frontiera, dove abbiamo pranzato. Di lì siamo risaliti al Colle d'Autarét per poi scendere nel Vallon de la Lombarde e proseguire per il Rifugio Avérole (arrivo alle ore 17,30). Da questo rifugio è possibile scendere a Bessan.
     Il quarto ed ultimo giorno (tappa di 6 ore escluse le soste) abbiamo lasciato il rifugio alle 8 passando accanto ai ruderi del vecchio rifugio, e siamo poi saliti al Passo del Collerin camminando nell'ultimo tratto su un nevaio e ghiacciaio (su cui alcuni calzano i ramponi. Noi non li abbiamo usati perchè il ghiaccio era molle). Al Passo del Collerin (3200 mt s.l.m.), punto più alto della gita, abbiamo pranzato. La discesa è abbastanza impegnativa, su massi friabili, per cui conviene stare uniti per evitare pietre in testa, fino al Pian Gias. Quest'ultimo è un caratteristico pianoro di ghiaccio ricoperto da detriti, su cui è possibile vedere piccole piramidi di ghiaccio e grotte scavate dall'acqua nel ghiaccio. Di qui o si scende, come abbiamo fatto noi, al Pian della Mussa, oppure è possibile chiudere l'anello con una deviazione che riporta al Rifugio Gastaldi. Siamo arrivati al Pian della Mussa alle 16,30 e abbiamo festeggiato la buona riuscita dell'impresa con una bella birra fresca al Rifugio Città di Ciriè.
                                                                        
                                                                                                                   Carlo Burzio