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dove abitano gli angeli
Pubblicato da Somadaj   
Giovedì 05 Marzo 2009 00:00

  

dove abitano gli angeli

 

      Quest'oggi sono andato in Valchiusella per giocare un poco con le belle colline che la impreziosiscono. Una giornata non eccessivamente luminosa: cielo coperto, frescolino, colori intensi. Perfetta per correre, appunto, così che il gioco diventa ancora più bello.
     Nato in giorni lontani - la parentesi è d'obbligo - quando il verde si sprecava ed il cemento non aveva ancora coperto e soffocato ogni cosa, e grazie al fatto di aver percorso in bicicletta km. e km. di strade “umane” - traffico “umano” e paesaggi “umani” - nonché, quando scendevo di sella, aver scarpinato per sentieri, pietraie e nevi di montagne ancora vergini {dal turismo di massa), in me si è sviluppato sin dall'infanzia l'amore ed il rispetto più profondo per la natura. Con esso la certezza che dove la natura è lasciata libera di vivere e respirare li vi abitino gli angeli...
     Ed è proprio così.
     Per sentirli vicini basta correre in un luogo come quello che mi ospita oggi: Lugnacco. Più dell’85 % del percorso si sviluppa nei boschi in una alternanza di tortuosi saliscendi. Il fondo è ora scorrevole, ora ripido, sassoso e sconnesso. Più che con le gambe qui si corre con il cuore.
     Il bosco è vivo, ed il suo respiro fresco e vitale entra in me caricandomi di positiva energia. Correre in esso è come correre in montagna: non ti senti mai stanco e l'impressione che un angelo corra proprio con te, spalla a spalla, è tanto intensa da apparire reale.
     Gli amici del luogo sono distesi e giocherelloni. Prima della partenza della gara mi si avvicinano con gli occhi lucidi invitandomi a dare una occhiata al Municipio. Non per ammirarne l'architettura, no; sulla balconata del piccolo spiazzo che, prospiciente il palazzo, si eleva sulla strada è appoggiata Lei, l'angelo di Lugnacco. Volto bellissimo incorniciato da lunghi capelli scuri, corpo statuario ed una minigonna tanto vertiginosa da provocami un principio di capogiro. L'immagine si stampa a fuoco dentro me provocando un leggero odore di carne bruciata. Kim, forse è Kim… E’ certamente Kim! Mai ho fatto un riscaldamento tanto proficuo: ho corricchiato sotto il suo “balcone” per quasi trenta minuti, e questo malgrado il cuore fosse da subito fuori giri…
     Anche il paesino si presenta in veste estremamente attraente. Nelle sue strette vie, nelle sue minuscole piazzette, nei cortiletti sono stati allestiti banchetti con prodotti locali e non. Un piccolo mercatino con cose mangerecce e “beverecce”, ed esposizione di manufatti artistici {dipinti, sculture in legno, ceramiche, ricami, ecc.). Macchie di colore a ravvivare suggestivi scorci di paese.
     L’atmosfera che qui si respira è particolare. Corro tranquillamente in coda al gruppo per un 7/800 metri chiacchierando con tutti quelli che mi giungono a tiro, proprio come una vecchia comare. Sono sereno, rilassato, con tanta voglia di giocare e di correre.
     Poi corro con loro - sono più di uno - prestando attenzione a non esagerare con i ritmi. Loro non sono Agonisti… Corrono preferibilmente con i tapascioni, specie se “contemplativi”.
     È troppo veloce lo scorrere dei minuti, troppo breve il percorso. Un batter di ciglia, ed il traguardo ti fa suo prima ancora che fiato e gambe rivolgano richieste di soccorso. Il miracolo di Lugnacco anche quest'oggi si è puntualmente ripetuto, a testimonianza che in luoghi come questo non eccessiva importanza ha la preparazione fisica. Basta lasciare il cuore libero di andare.
     Io so dove abitano gli angeli, ed ora lo sapete pure voi. Essi mi hanno invitato a sgambettare in loro compagnia qualche altra volta. Ad esempio, suggeriscono, il 18 giugno, proprio li vicino; ad Alice Superiore. Una “supercollinare” da sballo, mi sussurrano sorridendo.
 
                                                                                                                Ernesto Ceraulo "Somadaj"