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F come Favola. La mia! - di Alessandra Carlesso Scoffone
Pubblicato da Alessandra   
Mercoledì 24 Settembre 2008 12:13

 

 

    Quant'è bella e strana la vita!!! Un'amore finisce, decidi di andare a vivere da sola, pensi di essere un'anima incompresa e poi accade ciò che hai tanto desiderato: la favola. Non so dove andrò quest'anno in vacanza, non ho voglia delle solite vacanze dove si fa tardi la sera e tardi al mattino in spiaggia e poi tardi a pranzo e così via fino a quando torni in città con la sensazione di essere in ritardo per tutte le cose della vita. Quest'anno voglio starmene un po' da sola con me stessa, voglio avere il tempo di guardarmi dentro e di coccolarmi. Voglio sentirmi limpida come quando ero bambina ed osservavo le nuvole cambiare di forma. Ho bisogno di strizzare la mia anima ed asciugarla al sole e poi partire ed arrivare alla mèta. Ho bisogno di sentirmi "pellegrina per le strade del mondo". Così, quello che era un ricordo di un libro letto, ora diventava un'idea. E poi quando il destino ci mette lo zampino accade quello che deve accadere.

     Un'amica (una fatina direi), mi ha dato un indirizzo per i mobili che cercavo e per le informazioni sul Cammino di Santiago. Era la vigilia di Pasqua ed io entravo in quel negozio che avevo visto dal pullman per tanti anni e che consideravo un po' all\'antica. Da dietro il banco un "ragazzo" sulla quarantina dagli occhi languidi mi ha chiesto cosa desideravo. Mi sono fatta riconoscere e, presa un po' dalla timidezza (che salta fuori proprio nei momenti in cui non dovrebbe) ho balbettato che avevo bisogno di un tavolo. Pensavo… Un tavolo, la cucina… Dovevo arredare la mia piccola casa ma, la cosa che mi premeva di più, ora, era il mio viaggio a Santiago. La mia amica aveva detto che il ragazzo era un tipo introverso, di poche parole ma, la mia sensazione, era tutta diversa anche perché, appena ha saputo del viaggio, mi ha trascinata in un turbinio di emozioni; bagaglio del suo precedente viaggio a Santiago.
    Abbiamo chiacchierato piacevolmente fino a mezzogiorno. Lui mi scrutava e, ogni tanto, i suoi occhi s'illuminavano in quei movimenti involontari che facciamo quando ci troviamo di fronte a qualcosa che ci piace. Era la speranza di un'amicizia e, all'epoca, non osavo sperare di più poiché ero ancora a pezzetti per la fine della precedente storia…

 

     Salamanca mi si presentava con la sua Chiesa ricamata e le cicogne che, nell'aria, compivano strane acrobazie. Lo zaino pesava ma l'entusiasmo era tanto ed il mio amore, da un puntino all'orizzonte, si faceva via via più vicino. Quel viaggio l'abbiamo fatto insieme ed insieme siamo arrivati a Santiago! Lui mi ha detto: "Tu sei il dono che San Giacomo mi ha fatto per aver fatto il pellegrinaggio due anni fa…" Ed io ho risposto: "Si, lo voglio". E quel nostro si è stato il si alla felicità per la vita. Solo due anni fa non avrei mai immaginato che la mia vita potesse cambiare così velocemente, ed oggi rivedo la freschezza e la magia di quella felicità negli occhi di un piccolo uomo. Mi chino su di lui per baciarlo e lui mi risponde pronunciando mamma! 



Eccoti!
Era da tanto che ti aspettavo.
Hai camminato a lungo,
ho camminato a lungo.
Ho visto oasi nei deserti che erano solo miraggi,
ho sofferto la fatica, la superficialità, ho pianto
ed ho steso la mia anima ad asciugare.
Ho percorso strade che non portavano a nulla,
ed ora tu ed una strada da vivere insieme, la nostra.
Io, pellegrina nelle vie del tuo cuore,
tu, pellegrino nelle vie del mio cuore…..
 
                                                                                                               Alessandra Carlesso Scoffone