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Pubblicato da Somadaj   
Sabato 05 Dicembre 2009 00:26

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Giornalinando 

maratoninaxghSfogliando pagine di ieri e di oggi…  
 
     Era il lontano gennaio del 1992 quando “il foglio del GSPTtino” iniziò i primi timidi passi. Dodici pagine stampate quasi fortunosamente in una tipografia vicino casa per il formato 15 x 21, copia battuta a macchina dalla volenterosa “segretaria” QuàQuà, moglie dell'amico che mi accompagna nell'impresa: Borio Teresio "Teotino". 

     Qualche primo numero prodotto grazie a quanto messoci a disposizione dall’Ombrellificio Suino Fiorino Umbrelun Bartali Paracqua, poi l’acquisto della vecchia fotocopiatrice usata per questo stesso primissimo numero, e la fantastica avventura prende il via.

     Questo numero zero ve lo offro ora per intero, a testimonianza della crescita avvenuta in questi anni. 


      Dieci anni di serena armonia, poi il mio ritiro un po’ per “stress da relazioni gara”, un po’ per poter riprendere a disegnare “sul serio”, per continuare a coltivare il sogno di fare l’artista in Costa Azzurra (i francesi apprezzano molto la grafica). Un anno a seguire collaborando a “ilGSPTtino” , ma pure il nascere dei primi contrasti con il “socio” ora Capo Redattore, e la definitiva separazione.

     Quasi in contemporanea l’arrivo del primo “Patatrac", poi del secondo… l’addio ai sogni di gloria in Francia, ed il ritorno alla “editoria” casalinga…

     Accanto al “Ghilead di Somadaj”, però, ecco ora questo wwwPODOandando, pagine elettroniche nate nell'agosto 2008 con al fianco un giovanissimo nuovo “socio”: Alessandro Sciretti, Programmetor93.  Nuovi orizzonti, nuove porte si schiudono, ma ben presto Alex viene completamente assorbito dallo studio e dalla politica, per cui continuo il cammino in solitudine. A fine 2010 Andrea, uomochecorre - programmatore come Alex - aggiorna queste pagine "internettiane".

     Attraverso una delle quali mi pare giusto farvi conoscere lo “Storico Giornalino”.

     La fantastica avventura continua. E si fa sempre più intrigante!… 

 

 

GHILEAD che?...

La scrittura - Dalle origini ai nostri giorni

Dalla “Monografia di Ezio d’Errico e Edoardo Orecchia pubblicata sulla rivista “Graphicus”

della Editrice Regia scuola tecnica industriale di arti grafiche Giuseppe Vigliardi Paravia di Torino

nel Settembre 1938

Molto prima di inventare i caratteri, gli uomini sentirono la necessità di comunicare tra loro con un mezzo meno labile di quello fonetico e nello stesso tempo di rendere tangibile il ricordo di fatti e pensieri. Le costruzioni di rudimentali cumuli di pietre in determinati luoghi, a memoria di avvenimenti ivi svoltisi, non fu, come qualche scultore potrebbe pensare, il principio di una infausta monumentomania, ma la necessità di tramandare ai posteri il ricordo di un fatto allorché non esisteva la scrittura. Questi cumuli di pietra detti “ghilead” (dall’ebraico ghilajon) segnano gli albori della scrittura umana.

Siccome evidentemente non si potevano usare i cumuli di pietre anche per le piccole necessità del commercio, i ghilead furono sostituiti presto dai “quipu” che non erano altro che cordicelle a nodi molto simili a quelli che sono ancora oggi i cordigli francescani.

Probabilmente questi nodi da principio servirono solo a contare il numero dei baratti scambievoli e stabilirono una specie di rudimentale partita doppia, in quelle che furono le prime aziende commerciali dei nostri lontani progenitori.

A questi quipu (dei quali alcuni esemplari sono stati rinvenuti nelle tombe preistoriche peruviane) seguirono i “wampun” o cinture di cuoio nelle quali erano intessute conchigliette o palline di argilla colorata, e gli “stick-messages” degli australiani che erano bastoncini muniti di………………………………..

     Sulle montagne i “ghilead” vengono detti “ometti”, e servono per indicare la via, la vetta del monte. Si rivelano perciò una utilissima guida nelle giornate poco limpide o dove le tracce dei sentieri sono risibili.

In sintesi: GHILEAD, mucchio di sassi in testimonianza. Un “diario di classe”.

 

copertine prima serie:


 

 

ghilead 1ghilead 2